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  • 1 giorno fa
«Roma mi ha dato emozioni ed entusiasmo. L’ho preferita alla Juve per la città, per l’ambiente, per il modo di vivere. I romani sono come me, caciaroni». Antonio Cassano resta diretto, senza filtri, anche fuori dal campo. Lunedì 23 febbraio all’Auditorium Conciliazione è stato tra i protagonisti di «Viva El Futbol», lo spettacolo che insieme a Lele Adani e Nicola Ventola porta a teatro uno dei talk sportivi più seguiti del web, tra ricordi, provocazioni e incursioni del pubblico. Genio e sregolatezza: Cassano torna al 2001, agli anni in giallorosso che lo hanno legato alla Capitale fino al 2006. Una scelta di pancia, come molte nella sua carriera. Ma Roma, racconta, è fatta di luce e ombra. «Quando le cose non andavano bene i romani iniziavano a rompere, a volte sono troppo pesanti. E io godevo, andavo allo scontro e venivano sempre fuori cose buone. È una città meravigliosa, con mille pregi e mille difetti».Al centro di quel periodo c’è sempre e solo un Capitano: Francesco Totti. «Ho scelto la Roma solo per giocare con lui, era il mio idolo. Oltre all’alchimia pazzesca in campo. Eravamo la coppia migliore che si sia trovata nella storia del calcio. E in più, a livello umano, abbiamo un rapporto di fratellanza. Possiamo anche non sentirci per due anni, ma l’affetto tra di noi va oltre il calcio. Oltre tutto». Sul presente, dopo l’annuncio di Ranieri – «I Friedkin stanno pensando al ritorno di Totti» – che ha riaperto il dibattito su un possibile ruolo dirigenziale dell’ex numero 10, Cassano resta netto: «Se lo mettono per fare la sagoma, chiamino altri. Lui deve avere un ruolo operativo. Deve affiancare Massara, imparare l’inglese, crescere per diventare dirigente come Maldini o Zanetti. Ci sono altri per fare la sagoma».

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Trascrizione
00:00Buongiorno, buongiorno. Grazie Roma. Grazie ragazzi.
00:08Roma ti ha consacrato giovanissimo. Cosa ti ha dato la città nel bene e nel male?
00:14Mi ha dato grande emozione, grande entusiasmo perché io ho scelto la Roma per la Juve.
00:20Perché avevo una scelta, Roma Juve. Ho scelto Roma per la città, per l'ambiente, per il modo di vivere.
00:25Perché sono simili a me, cacciaroni. Cosa mi ha dato di meno bello?
00:30Che quando le cose non andavano bene, iniziavano la roba. Però sono troppo pesanti.
00:36Però io godevo quando le cose non andavano bene. Perché quando andavo allo scontro, ne venivo sempre fuori.
00:43Però è una città meravigliosa, con mille pregi e mille difetti.
00:48A proposito di Totti, cosa vi univa fuori dal campo?
00:52Calcola che prima che venisse fuori Messi, il 2001, io ho scelto la Roma per lui.
00:57Perché volevo giocare con lui, era mio idolo.
01:00Oltre che in campo avevamo un'alchimia pazzesca, probabilmente la coppia migliore che si sia mai trovata nella storia del
01:09calcio.
01:09Due persone. Questo è l'idea mia.
01:12In più a livello umano abbiamo un rapporto di fratellanza.
01:15Ci possiamo anche non sentire per due anni, però il rapporto e l'affetto che c'è tra di noi
01:21va oltre il calcio, oltre tutto.
01:24Pensi che Totti riuscirà finalmente ad avere un posto da dirigente nella Roma?
01:28L'ho detto un tempo fa a dei colleghi tuoi, se lo mettono per fare la sagoma è giusto che
01:34chiamano altri.
01:34Lui deve essere lì dentro per un ruolo operativo, sicuramente ha da imparare, deve sicuramente affiancare Masara,
01:44iniziare a imparare anche l'inglese, per diventare un dirigente come è diventato Maldini o come Zanetti,
01:49che non deve fare la sagoma. La sagoma è ci sono altri per farlo.
02:15Grazie a tutti.
02:25Grazie a tutti.
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