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00:05Asia in primo piano con la Cina che apre l'anno del cavallo di fuoco, uno spartiacque molto importante perché
00:13segna anche il via del nuovo piano quinquennale di Pechino, non solo un programma economico ma una vera architettura geopolitica
00:22che prende forma in uno scenario di tensioni globali.
00:25Il mondo entra nella nuova stagione della deterrenza. Come cambieranno gli equilibri nell'Indo-Pacifico sotto l'ombra lunga di
00:33Taiwan? È un grande onore e un piacere avere con noi la professoressa Alessia Amighini, nota economista, senior advisor dell
00:40'ISPI, Jaco Head of Asia Center. Grazie per essere con noi, benvenuta.
00:43Grazie per l'invito.
00:44Professoressa Amighini, l'anno del cavallo si apre con un monito inequivocabile di Pechino a Tokyo. Sulla questione di Taiwan,
00:53quindi molto delicata, che cosa cambia quando la Cina qualifica in sede ONU l'intervento giapponese come aggressione? È solo
01:03retorica oppure segna un salto nella retorica di deterrenza cinese nell'Asia Pacifico?
01:10Allora, non stupisce che la premia giapponese abbia usato dei tonni molto decisi rispetto al passato.
01:18Sappiamo che la linea giapponese è molto più nazionalistica di prima, quindi molto più decisa nell'area.
01:26Anche tenendo presente che la posizione americana ha suscitato delle preoccupazioni diffuse, sia tra gli alleati che non.
01:37Quindi il Giappone ha preso molto coraggio e molto più assertivo di prima.
01:42Ciò detto, la lettera del rappresentante permanente della Cina presso le Nazioni Unite, Fukong,
01:48alla fine dell'anno scorso, che avvisa, avverte il segretario generale dell'ONU che le parole della Premier
02:00corrispondono a una posizione aggressiva del Giappone, fanno molto ben capire quale sia la strategia diplomatica della Cina,
02:11che spesso si sente citare come global peacekeeper o cose del genere, insomma totalmente fuori dalla realtà secondo me,
02:20perché la Cina è estremamente aggressiva nei toni.
02:23Ricordiamo che la posizione, la postura, come si dice in modo un po' strano,
02:28la strategia diplomatica di Wang Yi da sempre è quella dell'aggressività,
02:33i Wolf Warriors che in giro per il mondo hanno usato dei toni estremamente aggressivi da parte cinese.
02:41Quindi è storia retorica oppure...
02:43Quindi diciamo che quando la Cina fa la voce grossa e quindi Wang Yi ha preso questa strategia
02:47e che continua a perseguire, anche attraverso questa lettera al segretario generale,
02:54è molto significativa perché, come dire, la Cina quando alza i toni è perché si sente molto in difficoltà,
03:02è una risposta quasi prevedibile.
03:07Quindi diciamo che molto rumore per nulla direi da questo punto di vista.
03:10Diciamo che abbiamo colto nel segno.
03:13L'animosità tra Cina e Giappone è sempre molto elevata,
03:17a tratti aumenta nella visibilità ma la matrice è sempre la stessa,
03:22cioè i due paesi si guardano molto in caniesco.
03:24Chiaramente Taiwan è centrale nell'interesse di ambe due, molto centrale,
03:28per cui quando si tratta di parlare di Taiwan evidentemente si sollevano in entrambi i casi.
03:34Quindi direi che i toni sono un po' diversi.
03:36direi che la novità forse di cercare di coinvolgere le Nazioni Unite da parte della Cina direttamente
03:46non mi piace, non mi piace per nulla perché la Cina sa benissimo che se non è il Consiglio di
03:51Sicurezza,
03:52conto più degli altri, pretende che il mondo rispetti la sua aspettativa di vedere Taiwan come parte della Cina,
04:03cosa che non corrisponde al vero, quindi va contro il principio di autodeterminazione dei popoli
04:08che è la base delle Nazioni Unite, quindi da questo punto di vista è pessimo.
04:12Il confronto tra Cina e Giappone è un tema di grande attualità perché, come lei diceva,
04:19da quando la Premier Takaichi si è insediata al governo lo scorso anno, lo scorso novembre,
04:27ha fatto comunque da apripista una politica estera molto più assertiva.
04:33Quindi, secondo Takaichi, una potenziale crisi nello stretto di Taiwan sarebbe una minaccia
04:39alla sopravvivenza per il Giappone.
04:41Come valuta quindi l'esercizio della difesa collettiva che è stato comunque nominato
04:47nel perimetro dell'alleanza con gli Stati Uniti?
04:51Non mi pare che ci sia nulla di nuovo, nel senso che l'alleanza c'è da sempre lì,
04:59non ci sono novità se non nei toni.
05:02Ricordarlo non vuol dire ribadire posizioni diverse dal passato.
05:06Certo, ma verrà esercitata questa possibilità?
05:11Allora, guardando un po' alle strategie diplomatiche dei grandi paesi oggi,
05:18direi che il leitmotiv è l'ambiguità strategica, perché per esempio nel caso degli Stati Uniti
05:25l'affermazione, ribadire che gli Stati Uniti continuano a perseguire una One China Policy,
05:35che è il contrario di quello che sembrerebbe, vale a dire riconoscimento di una sola Cina,
05:41cioè la Repubblica Popolare Cinese, però intrattenendo rapporti egregi con Taiwan,
05:47cioè la Repubblica di Cina.
05:48Ci sono degli sviluppi, comunque sappiamo naturalmente che Stati Uniti e Giappone
05:53sono molto legati dal punto di vista delle esercitazioni militari,
05:58ad esempio hanno avviato a febbraio la più estesa edizione di Iron First,
06:04quindi esercitazioni militari per la difesa delle isole nell'Indo-Pacifico.
06:09Questa postura rafforzerà la stabilizzazione dell'area oppure alza l'asticella del rischio geopolitico nello stretto?
06:18Ma non credo, credo che sia estremamente, la questione di Taiwan sia sempre aperta,
06:26perché è una questione strutturale, però è abbastanza equilibrato diciamo lo scenario,
06:34quindi non vedo grosse novità, a parte i toni cinesi che si diceva prima, non vedo novità di rilievo.
06:40La novità principale è questo livello delle tensioni tra Cina e Giappone
06:44che è una svolta senza precedenti dal dopoguerra, quindi è comunque un evento inedito soprattutto in questo secolo.
06:53La Cina ha già attivato diverse leve di pressione contro Tokyo, turismo,
06:57ma anche restrizioni tecnologiche, minerali critici, tensioni militari, come sappiamo.
07:03Pensa che ci saranno delle conseguenze economiche rilevanti?
07:06Allora se ricordiamo quando successe una decina di anni fa nei confronti della Corea del Sud,
07:12sempre lo stesso identico copione direi, sì ci fu un indebolimento, insomma un impatto importante
07:23e negativo sul settore per esempio della cosmetica sudcoreana che i cinesi boicottarono
07:28in un paio di trimestri e si vide qualcosa, ma niente di così importante.
07:34Quindi non vede effetti a catena a livello economico.
07:37L'anno del cavallo di fuoco segna l'apertura del quindicesimo piano quinquennale,
07:412026-2030, definisce le strategie cinesi.
07:45Pechino parla di modernizzazione cruciale e di rafforzamento delle catene industriali strategiche.
07:51Quali sono secondo lei i tre punti che nel prossimo quinquennio in qualche modo cambieranno
07:58gli equilibri geopolitici nella competizione tra Stati Uniti, Giappone ed Europa e Cina?
08:05Allora i termini e i punti del piano sono una grande rinfrescata di cose già sentite,
08:13già lette moltissime volte.
08:15Quindi la modernizzazione, un termine ormai vetusto paradossalmente, diventa quasi ribadire
08:21di voler continuare a perseguire le stesse strade, ma non diversamente dal passato.
08:26Quindi non cambierà nulla.
08:27La differenza, allora se dovessi trovarne tre di cose quasi nuove, sarebbero la grande spinta
08:37all'autosufficienza tecnologica sui settori di punta attraverso una ricerca e sviluppo
08:43che punti ad avere innovazione indigena, cioè domestica, totalmente domestica, anche
08:50se a un miglio dalla frontiera tecnologica, non importa perché in molti settori quello
08:56va più che bene.
08:57Quindi un'autosufficienza e quindi una riduzione dell'interdipendenza che fa tanto male a Pechino
09:02perché vorrebbe diventare al pari degli Stati Uniti come potenza tecnologica.
09:08Questo è ribadito, non è totalmente nuovo, però probabilmente invece di ambire alla frontiera
09:14della tecnologia ambiscono ad essere quasi vicini, quindi potrebbe essere decisivo in termini
09:22di minor fabbisogno di importazioni, cosa che vediamo già da tanti trimestri.
09:28La Cina importa sempre meno da noi e esporta di più, quindi si sta riassestando verso
09:35una minor dipendenza indubbiamente.
09:38La Germania lo sa bene.
09:40Dominio tecnologico, intelligenza artificiale?
09:43Sì, in casa loro e ovviamente nei paesi che possono contare come importatori importanti,
09:52quindi tutto il due terzi di mondo dei paesi del sud globale, diciamo.
09:58Quello che sarà poi dei paesi avanzati, appunto non credo che importeremo solo tecnologia
10:04cinese assolutamente.
10:04Ecco, quindi questi fattori di cambiamento a suo giudizio modificheranno gli equilibri
10:08tra grandi potenze?
10:09No, gli equilibri sono purtroppo molto stabili, quindi due grandi attori enormi, gli Stati Uniti
10:15e la Cina che cercano di manipolare i mercati globali da sempre e oggi in modo molto chiaro
10:22la Cina appunto alla sua maniera, quindi con un costo di produzione molto più basso
10:30degli altri paesi anche per effetto dei prezzi politici dell'energia e l'energia, lo stoccaggio
10:36di energia è un altro dei temi, dei punti di novità, se vogliamo così chiamarla, del piano
10:42attraverso vari canali di produzione energetica mirano ad avere più controllo sulle loro fonti
10:50di energia, visto che sono totalmente dipendenti dall'estero, lo sono stati fino a poco tempo fa
10:56e questo è chiaramente un punto di lebolezza importante.
10:59Quindi indipendenza energetica, intanto il Fondo Monetario Internazionale ha acceso un faro
11:03lanciando un monito a Pechino sulle sovvenzioni statali, pensa che avrà un impatto?
11:10No, no perché glielo si dice da sempre, non ha alcun impatto perché non c'è nessun canale
11:19per far valere questo tipo di argomento, la Cina ancora presso l'OMC è un paese in via
11:26di sviluppo e quindi può permettersi di avere spazio di manovra nella politica economica
11:32enormi rispetto agli altri paesi.
11:35Secondo alcune interpretazioni, cito anche un'analisi dell'ISPI guardando la National Security
11:42Strategy 2025 degli Stati Uniti, la Cina non è più il nemico strategico numero uno di
11:48Trump ma solo una delle priorità, è davvero così?
11:51Sì, da quello che è scritto, appunto per quello si diceva prima dell'ambiguità strategica
11:55degli Stati Uniti che hanno abbassato i toni in modo molto evidente, soprattutto riguardo
12:06alla classificazione della Cina come rivale sistemico, come si leggeva qualche tempo fa,
12:15un concorrente strategico importante ma non proprio al pari ma quasi, quindi al posto di voler
12:22impedire, come era scritto tra le righe anche no, la crescita della Cina come potenza tecnologica,
12:34oggi si cerca di contenere la concorrenza che la Cina farà e sta facendo agli Stati Uniti.
12:40Gli Stati Uniti stanno soffrendo molto dalla guerra commerciale che loro stessi hanno iniziato
12:45perché è chiaro da uno studio della Fed tutto il costo dei dazi così come era assolutamente
12:52prevedibile è stato pagato dalle famiglie americane, dalle imprese americane, a Trump
12:56questo non piace, infatti ha cercato di nascondere questo studio perché è evidente e poi l'inflazione
13:04ancora da dazi non si vede completamente sul tasso di inflazione statunitense che già
13:09non piace perché il costo della vita è aumentato e le famiglie non sono contente, quindi Trump
13:14sta cercando forse di tirare il remi in barca per evitare di essere esposto ancora appunto
13:22a ritorsioni da parte cinese che poi farebbero malissimo negli Stati Uniti e lui adesso ha
13:25preoccupato di cose interne, di cose estere.
13:28Il 2026 è un anno molto importante anche per questo confronto faccia a faccia tra Trump
13:34e Xi perché dovrebbe essere un anno di grandi incontri, il primo ad aprile, probabilmente
13:40nella prima settimana di aprile e poi potrebbero essercene altri tre da lì alla fine dell'anno,
13:47è possibile, lo ha detto il segretario al tesoro Besant, ma intanto Trump ha dovuto sospendere
13:54la vendita di armi a Taiwan, adesso Trump e Xi quindi possono giocare ad armi pari?
14:00Ma così pare perlomeno sì, nei toni sicuramente cercano appunto di tenere una posizione molto
14:11poco definita che forse strategicamente è la cosa migliore, qualunque cosa esca da questi
14:20incontri al vertice sarà preso come un risultato, mentre tutta la strategia precedente di alzare
14:28i toni ha creato aspettative più o meno fondate da tutte le parti, tutti i lati, che
14:33sono state disattese più o meno tutte perché l'incertezza è stata l'unica certezza che
14:39abbiamo avuto finora.
14:41È chiaro che adesso senza aspettative e quindi con una linea molto poco vivace, ma insomma
14:47un po' tra le righe direi, ci si tranquillizza, chiedo che questo sia già un risultato non
14:54negativo.
14:55Taiwan e Ucraina sono le due linee rose del dialogo tra Trump e Xi, troveranno un equilibrio
15:02o l'hanno già trovato per evitare ogni conflitto?
15:06Ma questa è una domanda veramente impossibile perché è chiaro che Pechino pensa a Taiwan
15:11e guarda gli sviluppi appunto in Ucraina per capire come giocarsela su Taiwan.
15:20Trump sa benissimo tutto questo, noi pure ed è quindi difficilissimo da valutare, ma
15:28certamente i campi aperti, Putin lo tiene aperto giustamente perché vuole il Donbass e
15:34non vuole chiudere, perché l'unica cosa che ormai è in mano è la possibilità di negoziare
15:39sulla chiusura del conflitto o dell'invasione e quindi chiaramente cercherà di non chiuderla
15:45per tanto tempo.
15:46Ma quindi non pensa che l'incontro di aprile servirà un po' a mettere queste linee rosse
15:54al loro posto?
15:56Cioè a trovare un accordo?
15:57Sta suggerendo che l'idea che Trump suggerisca a Xi di cercare di parlare con Putin per chiudere
16:02l'Ucraina in modo tale che lui possa chiudersi Taiwan alla sua maniera?
16:05Non lo so, possiamo divertirci a immaginare cose un po' da fumetto o da small talk, non
16:13lo so.
16:14Non lo sappiamo, va bene, ci fermiamo su queste riflessioni.
16:20Grazie, grazie professoressa Alessia Mighini, senior advisor del Dispi, buon lavoro e a presto.
16:25Grazie.
16:26Ci fermiamo qualche istante e riprendiamo dagli scenari dell'Europa.
16:33Grazie.
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