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  • 2 settimane fa

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Trascrizione
00:04Siamo con Agostino Re Rebaudengo, è presidente di Asia Energy, ma è anche un grande esperto
00:13di energia, soprattutto ha lavorato e lo fa nelle grandi associazioni che in qualche modo
00:20rappresentano i produttori. Buongiorno Re Rebaudengo, grazie di essere con noi.
00:26Buongiorno, grazie a tutti e a tutti.
00:55Come sempre il cambio di regole non è ben visto dal mercato e ovviamente non è ben visto
01:08dalle aziende che sono toccate da questi provvedimenti, perché le aziende come tutti sanno investono
01:18in una prospettiva di lungo periodo, soprattutto nel settore energetico, dove gli investimenti
01:26hanno una durata tra i 15 e i 25 anni.
01:30Quindi questo decreto bolletta, cosiddetto decreto energia, in realtà compie un po' di pasticci,
01:42un po' di pasticci perché da una parte vuole tentare di ridurre il prezzo dell'energia,
01:52traslando però alcune componenti generali di sistema dal gas proprio alla bolletta elettrica.
02:04Dall'altra, diciamo, presupporrebbe una sterilizzazione del sistema ETS, cioè quel sistema che da oltre 20 anni,
02:1521 se ricordo bene, in Europa fa sì che risponde a quel principio che chi inquina paga,
02:25cioè fa pagare alle fonti fossili che emettono CO2 e quindi sostanze climalteranti e anche sostanze inquinanti
02:38una tassa. Questo fa sì evidentemente che produrre energia elettrica con carbone o con gas
02:48che chi lo fa debba pagare in base alla quantità di CO2 che emette una tassa,
02:58che sono decine di miliardi in Europa e che però queste decine di miliardi
03:05vengono restituiti al sistema per fare nuovi investimenti in ricerca e in nuove tecnologie
03:15proprio che siano in grado di mitigare questi effetti sull'ambiente.
03:23Quindi togliere questo sistema in Europa vorrebbe dire fare una rivoluzione molto importante
03:31e di fatto spingere l'Europa a essere di nuovo più dipendente da quello che non ha,
03:38cioè il gas in particolare e il petrolio che importa in grande quantità
03:47e come sappiamo in Italia importiamo quasi l'80% complessivamente delle fonti energetiche
03:57di cui abbiamo bisogno. Quindi questo è un primo problema che evidentemente non è affrontato
04:05nel decreto, cioè si pensa di poterlo fare ma non si è discusso e ci sono stati sette
04:12mesi da quando si è cominciato a parlare di questo decreto per farlo in Europa e quindi
04:18oggi lo si vorrebbe in qualche modo traslare poi negli oneri di sistema per rendere più competitivo
04:28il gas elettrico ma l'effetto sarebbe evidentemente che da una parte costerebbe meno il gas e produrre
04:39il gas col termo elettrico ma dall'altra parte avremmo il costo dell'ETS in bolletta.
04:47Quindi sostanzialmente non vedo una grande differenza.
04:56Grazie per aver accettato il nostro invito, proprio a proposito di quanto diceva a proposito
05:01di rinnovabili c'è il rischio che questo decreto disincentivi gli investimenti in rinnovabili?
05:06Banalmente abbiamo visto anche per quanto riguarda la reazione in borsa delle utilities
05:09le più penalizzate sono state proprio quelle più esposte alle rinnovabili.
05:14Evidentemente se si rende più competitivo per legge produrre energia dal gas è evidente
05:24che gli investimenti sulle rinnovabili diventano meno attraenti ma si va veramente in una situazione
05:36in una linea direi antistorica. Nel mondo l'80% delle nuovi investimenti per la produzione
05:46di energia elettrica è fatto in rinnovabili. Quindi quello che noi dovremmo davvero fare
05:55è probabilmente il contrario, cioè far sì che nel nostro paese si facciano più impianti
06:04con produzione di energia elettrica da rinnovabile.
06:08C'è da dire, Rere Baudengo, almeno poi mi confermerà lei o meno se questa impressione
06:14appare corretta, che questo decreto abbia delle caratteristiche diciamo così un po' emergenziali
06:20di intervento però va a toccare anche delle caratteristiche di sistema strutturali importanti.
06:29In quest'ottica in qualche modo incide anche sia sulla capacità di investimento delle aziende
06:36che in questo campo, lo sappiamo, hanno bisogno di investimenti di lunghissime divisioni, di lunghissima
06:41durata ma anche l'attrattività del nostro sistema paese sotto questo aspetto per gli investimenti
06:47esteri necessari per quanto riguarda quella grande liquidità che serve magari per cambiare
06:53le reti, rinnovarla eccetera eccetera. Lei come la vede sotto questi due aspetti?
07:01Beh, da una parte certamente il cambio delle regole non piace ai mercati e non piace soprattutto
07:09agli investitori che se decidono di allocare i propri mezzi finanziari in Italia vorrebbero
07:24che per quei 15 o 20 anni in cui gli investimenti devono ripagarsi non venga cambiato il sistema,
07:34le regole e quindi ovviamente il cambio di regole ha anche un effetto sugli accordi già presi,
07:45cioè su tutti quegli accordi, quei PPA, cioè quelle vendite in lungo periodo che sono state fatte
07:53e che abbiamo negli anni scorsi perorato per una stabilizzazione, una riduzione dei prezzi dell'energia
08:02dovuti, lo ricordo, al cambio, all'aumento significativo di, diciamo oggi paghiamo il gas
08:12tre volte di più di 4-5 anni fa, cioè di un anno prima della scoppia della guerra in Ucraina
08:22di cui credo oggi ricorrano i 4 anni. Quindi questo è certamente un aspetto.
08:30E il secondo aspetto è, ripeto, che ipotizzare un provvedimento che ipotizzi il cambio di regole
08:39evidentemente europee è anche un azzardo.
08:45Ecco, vorrei tornare ancora una volta rapidamente sull'ETS, su quel sistema europeo riscambio
08:52delle emissioni di CO2. A questo proposito, appunto, l'Italia interviene, come diceva lei,
08:56già da tempo si è parlato di riforme strutturali a livello europeo, in questo caso invece l'Italia
09:00va dritta e modifica appunto il meccanismo di formazione del prezzo andando proprio ad intervenire
09:05su quegli oneri dell'ETS. Che risposta si aspetta dall'Europa? C'è il rischio che venga bocciata?
09:12Beh, diciamo che l'Europa dovrebbe bocciarla perché se no dovrebbe ripensare totalmente
09:19a un sistema che deve essere uguale per tutti perché se lo applicassimo solo noi
09:27evidentemente sarebbe una concorrenza sleale rispetto agli altri paesi e quindi dovrebbe cambiarlo
09:37per tutti. Se cambiasse per tutti il differenziale tra il prezzo in Italia e il prezzo degli altri
09:48paesi sostanzialmente non cambierebbe, quindi non ci sarebbe un vantaggio per il sistema italiano
09:55e direi che sarebbe un grandissimo errore perché questi soldi che il sistema ETS garantisce alle
10:09case europee, come ho accennato, servono per fare investimenti in ricerche, nuove tecnologie,
10:18cioè proprio per quegli aspetti che devono portare l'Europa ad avere delle tecnologie dominanti
10:29nei prossimi anni e quindi dare quel vantaggio tecnologico.
10:34Grazie, grazie per le sue analisi ad Agostino Rere Baudengo, Presidente di Asia Energy.
10:39Grazie.
10:40Grazie.
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