00:00Sono sempre più convinto che abbiamo prodotto un entusiasmo diffuso.
00:05Per rimanere in tema con l'organizzazione di un'Olimpiade diffusa,
00:10siamo riusciti a produrre questo entusiasmo grazie a un'ottima organizzazione dei giochi,
00:17ma credo soprattutto alle prestazioni, alle medaglie che i nostri atleti hanno conquistato.
00:25Non so gli indici di ascolto delle varie trasmissioni televisive,
00:29ma credo che, tranne un giorno che non abbiamo vinto medaglie,
00:34tutti gli altri giorni hanno tenuto attaccato al televisore migliaia, forse qualche milione di italiani.
00:43Quindi ecco perché ho esordito in conferenza stampa dicendo 30 e lode,
00:49perché 30 sono le medaglie, ma veramente la lode c'è perché ha funzionato tutto.
00:55Presidente, secondo lei qual è la più grande legacy, eredità che questi giochi lasceranno al paese?
01:01L'immagine che abbiamo dato del nostro mondo sportivo,
01:05che può essere sicuramente, tra virgolette, copiata da tante altre situazioni sociali e industriali.
01:14Abbiamo dimostrato che lavorando veramente ognuno con le sue competenze,
01:19ma mettendola al servizio del risultato,
01:22sto cercando sempre di trovare delle parole chiare che riescono a tradurre la nostra volontà,
01:28per raggiungere il risultato.
01:30Cioè, ognuno deve saper far bene, con responsabilità e senso di appartenenza, il proprio ruolo.
01:36Di modo che tutti gli anelli di quella singola catena siano forti, coesi e possano raggiungere il risultato.
01:45Seta, qual è la parola d'ordine per questi due anni che ci separano da Los Angeles?
01:49Lavorare con attenzione, con rispetto, ascoltando chi ne sa di più.
01:55Grazie a tutti.
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