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  • 4 ore fa
Milano, 21 feb. (askanews) - "Oggi, a un giorno dalla fine dei Giochi, possiamo dire che avevamo la squadra più forte di sempre, e abbiamo capitalizzato questa forza con il numero di medaglie". Lo ha detto in una conferenza stampa di consuntivo il segretario generale e capo missione del CONI Carlo Mornati, che poi ha spiegato come alle Olimpiadi le vittorie non nascano da situazioni estemporanee, ma da una attenta e calcolata pianificazione.

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00:00Oggi, a un giorno dalla fine dei giochi, e non sono ancora finiti, possiamo dire che effettivamente era la squadra
00:06più forte di sempre.
00:07Dove ci sta poi la vera differenza? Che hanno capitalizzato questa forza col numero di medaglie.
00:13Ci presentavamo qui con 63 gare potenzialmente da medaglia, il che voleva dire che c'erano 63 ipotetici finalisti e
00:2363 ragazzi
00:24su cui nessuno poteva dire niente se avessero preso una medaglia. Cosa significa?
00:30Usciamo dal luogo comune dove si dice che alle Olimpiadi è una roulette russa.
00:35Magari vince uno e poi non ti aspetti e vince l'altro. È un luogo comune, proprio quale un quiz
00:41monumerico.
00:42Noi invece andiamo a sgrossare. Alle Olimpiadi vincono quelli che sono in un perimetro agonistico definito.
00:50Dopodiché c'è qualcuno che malauguratamente, perché fermano la gara, nevica la sera prima,
00:57ma non riesce a concretizzare la performance dei quattro anni precedenti.
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