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https://www.pupia.tv - Cardano al Campo (Varese) – Un parcheggio alle porte di Malpensa trasformato in crocevia di irregolarità, tra lavoratori pagati in contanti e camere affittate senza autorizzazioni. È qui che si è concentrata l’operazione delle Fiamme gialle, inserita nel dispositivo regionale “Piano Milano – Cortina 2026”, finalizzato a prevenire e reprimere le forme più diffuse di economia sommersa in vista dei grandi eventi sportivi.

Il dispositivo di controllo – Le Fiamme gialle del comando provinciale della Guardia di finanza di Varese hanno intensificato i controlli sul territorio, con particolare attenzione all’abusivismo commerciale e al lavoro nero o irregolare. La provincia rappresenta un naturale punto di accesso per atleti e spettatori diretti alle località coinvolte nelle manifestazioni, grazie allo scalo di Malpensa, nodo strategico di arrivi e transiti. In questo scenario, i militari della compagnia di Gallarate hanno orientato le verifiche verso strutture ricettive pubblicizzate anche online e parcheggi situati nei pressi dell’aeroporto.

Il blitz nel parcheggio – Sulla base degli elementi raccolti, è stato eseguito un accesso ispettivo in un noto parcheggio di Cardano al Campo. I finanzieri hanno identificato e ascoltato i lavoratori presenti, ricostruendo quattro posizioni completamente “in nero”. Le retribuzioni, in alcuni casi, sarebbero state corrisposte in contanti, in violazione della normativa sul lavoro e della legislazione sociale.

L’attività ricettiva abusiva – L’analisi del sito web e i successivi riscontri hanno fatto emergere anche la presenza di un’attività ricettiva composta da due camere da letto, in grado di offrire ospitalità completa alla clientela. Per questa struttura non risultava presentata la segnalazione certificata di inizio attività al Comune competente, né era stata effettuata la registrazione degli ospiti tramite il portale alloggiatiweb della questura. Accertata inoltre l’omissione del versamento del canone radiotelevisivo speciale per gli apparecchi presenti nei locali al momento dell’accesso, così come la mancata comunicazione del cambio del soggetto tenutario delle scritture contabili.

Le conseguenze – Per la mancata registrazione degli ospiti, il titolare è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio per le violazioni previste dagli articoli 17 e 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Per le altre irregolarità sono state irrogate sanzioni amministrative per un importo superiore a 77mila euro. (21.02.26)

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