00:00È verissimo che hanno una loro unicità. Le cerimonie olimpiche e paralimpiche sono l'unica manifestazione su scala globale in
00:10cui si mandano ancora dei messaggi rivolti all'umanità, neutri rispetto alla politica, rispetto alla religione, rispetto alla cultura, in
00:18qualche modo rivolti all'umanità nella sua interezza.
00:21E quindi c'è una grande responsabilità. Volevamo proprio mandare dei messaggi profondi, non banali, e ribaltare un po' anche
00:28le prospettive rispetto all'aspettativa che c'è sulle cerimonie stesse.
00:31Non saranno le cerimonie più grandi, mai vissute su un palco olimpico e paralimpico, ma saranno forse le più speciali,
00:40proprio perché ci sono delle prime volte, tantissime prime volte all'interno di queste cerimonie.
00:45È la prima volta che i giochi sono diffusi e quindi in qualche modo non c'è una sola città
00:51ospite, ma c'è una condivisione, quindi il tema della dualità.
00:55È la prima volta che le cerimonie si svolgono all'interno di un monumento storico di questa portata, anche simbolicamente
01:01così forte.
01:02È anche la prima volta che avvengono all'interno di una struttura così ridotta, se vogliamo, di dimensioni.
01:09Quindi abbiamo dovuto adattare il concept alle caratteristiche della venue.
01:13Anche soltanto il backstage è estremamente ridotto e quindi abbiamo dovuto trovare moltissime soluzioni per creare delle sorprese continue senza
01:22intasarlo.
01:23Per entrambe c'è la volontà di valorizzare il luogo, non soltanto come semplicemente un set, ma come protagonista anche
01:30simbolico.
01:31E poi c'è quest'idea di movimento che pervade entrambi i concept in modo differente, in qualche modo articola
01:38l'idea del movimento che è così legata allo sport su due direttrici, due aspetti di storytelling molto distinti.
01:46Da una parte nella chiusura olimpica si parla della bellezza, che abbiamo identificato anche come caratteristica speciale dell'Italia, che
01:53il mondo ci riconosce.
01:54E' una bellezza che intendiamo in movimento, quindi in continua evoluzione e trasformazione, mentre per l'apertura paralimpica noi troviamo
02:03come grande protagonista del racconto la vita, la vita nella sua molteplice trasformazione.
02:09Roberto Bolle è un rappresentante del bello italiano, del saper fare con il corpo ed esprimere attraverso l'arte performativa.
02:19Non è il solo però, noi l'abbiamo inserito all'interno di un cast straordinario dove la qualità è soprattutto
02:24il nostro criterio principe.
02:27E poi è un richiamo, in qualche modo anche un gioco tra citazione del passato e innovazione, perché poi Roberto
02:33Bolle era stato con noi a Torino 2006.
02:35E oggi lo ritroviamo in una scena, ma in una maniera completamente differente.
02:40Abbiamo trovato una chiave per mettere in scena delle figure che non solo sono già oggi nell'establishment dell'eccellenza
02:50italiana nella lirica e mondiale nella lirica, ma anche astri nascenti.
02:54Persone che diventeranno ancora più famose.
02:57E noi crediamo moltissimo nella possibilità della ribalta olimpica di esaltare queste qualità.
03:03E poi ci sarà la musica pop, ci sarà il grande entertainment internazionale.
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