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00:15La fiamma della fiaccola olimpica si sta per esaurire, per passare il testimone ai giochi
00:20paralimpici, ma c'è ancora moltissimo da raccontare e quindi in questa ultima puntata di Olympic
00:26Escape scopriamo in retroscena e segreti che Milano Cortina ha ancora da riservarci. Fino al 15 marzo
00:33la cultura anima la città con Milano Museo City, la manifestazione promossa dal comune di Milano che
00:39coinvolge musei, archivi e spazi espositivi diffusi. Un mese di mostre, aperture speciali ed eventi che
00:46trasformano Milano in un museo a cielo aperto. In questo periodo speciale non mancano le installazioni
00:52legate e dedicate alle Olimpiadi e alla montagna. Guardate!
01:02Milano si racconta anche attraverso le sue vetrine, trasformate in piccoli palcoscenici di creatività
01:08e visione. Un percorso che attraversa spazi iconici e i protagonisti del design e della moda,
01:14a partire da Thermor, il marchio storico di imbottiture.
01:17Ho voluto dar vita a degli stampati che raccogliessero e raccontassero gli splendori
01:23della città di Milano, sia da un punto di vista monumentale che da un punto di vista degli interni
01:28di questo straordinaria rete di musei e al tempo stesso in questa città vuota, gli unici abitanti
01:35di questi stampati sono i nostri eroi, sono gli atleti e quindi è un pezzo unico, è un pezzo
01:42d'artista che celebra questa straordinaria occasione di festa, che sono i dieci anni
01:46di Museo City, nel momento stesso in cui Milano è la capitale degli atleti.
01:53Il nostro prodotto all'interno di quella giacca è Thermor Ecodown, che è un'imbottitura
01:56con fibra 100% riciclate da bottiglie PET. Noi siamo particolarmente attenti al tema
02:03dell'utilizzo di materiali sostenibili riciclati e il 98% della produzione globale dei nostri
02:11prodotti è appunto ricavata da fibre realizzate da bottiglie PET.
02:23Un altro spazio espositivo d'eccezione è quello che ospita l'azienda milanese Cartel.
02:28Il negozio in zona viaturati si veste degli sporti invernali, dal curling allo sci. Per
02:34l'occasione sono state realizzate delle quinte che fanno da sfondo al mobilio iconico del
02:39marchio, dalla lampada KD28 ai componibili. Il brand presenta anche un videogiocoso in cui
02:46degli omini stilizzati si cimentano negli sporti invernali, utilizzando come equipaggiamento
02:51componenti d'arredo cartel. Non lontano c'è lo showroom Porro, dove prende forma chi cerca
03:01trova, un percorso espositivo curato da Svelab per celebrare il centenario di Porro, sviluppato
03:07con l'associazione Fondazione Mauri e le opere di Giuliano Mauri, articolato in due parti e
03:13destinato ad arricchirsi ulteriormente in occasione del fuorisalone. Abbiamo deciso di aderire
03:18questa iniziativa perché l'idea del museo diffuso l'abbiamo trovata subito molto interessante
03:23ed è il modo in cui abbiamo sempre approcciato la nostra presenza come negozio su Milano, sia
03:28in via Durini che adesso qua in via Visconti di Modrone coinvolgendo le gallerie e gli artisti
03:33perché comunque il legame dell'azienda con non solo il mondo del design ma anche il
03:38mondo dell'arte è una dimensione di ricerca, è qualcosa che ci accompagna da quei 101 anni
03:43che quest'anno festeggiamo. Nell'assegnazione di con chi lavorare, quando ci hanno proposto
03:50Mauri siamo stati contentissimi, questa sua capacità di creare architetture con gli elementi
03:56naturali, questa progettualità così anche libera, fuori dal coro, in armonia con la natura,
04:02con una materia prima come quella del legno che per noi è materia di elezione, ci è
04:07sembrato subito un matrimonio perfetto.
04:14Si torna alla moda con Colmar che svela la mostra Maestose montagne lombarde allo spazio
04:20eventi di Palazzo Pirelli, il racconto della cultura alpina che mette in dialogo cimeli storici
04:26e materiali contemporanei che testimoniano l'evoluzione tecnica delle discipline di montagna.
04:31Da sempre Colmar ha un legame fortissimo con la montagna e con ovviamente le montagne
04:37lombarde per cui siamo molto contenti e orgogliosi di poter essere qui in questo evento e devo
04:44dire che le montagne hanno da sempre ispirato i nostri prodotti, il nostro design e siamo
04:51sempre riusciti a coniugare molto bene il mondo della montagna con il mondo della città
04:56influenzati anche ovviamente da Milano che è la nostra città, è una città internazionale
05:01cosmopolita, creativa, dinamica e che ha sempre dato grande ispirazione alle nostre collezioni
05:06che hanno cercato sempre nella storia di unire l'aspetto tecnico e sportivo a quello invece
05:12più fashion.
05:20Un racconto che va oltre lo spettacolo e diventa visione.
05:24Incontriamo i direttori creativi Alfredo Accatino e Adriano Martella che si sono occupati della
05:30cerimonia di chiusura olimpica e l'apertura di quella paralimpica.
05:34Un dialogo su movimento, arte ed emozione che ha come protagonista l'Arena di Verona.
05:45L'Arena di Verona è la cornice di due cerimonie corali che parlano di sport e unione.
05:50Due grandi spettacoli che pur condividendo la stessa location raccontano due storie profondamente
05:56diverse.
05:58Noi ci troviamo dentro l'Arena di Verona che è un monumento antichissimo, più antico ancora
06:02del Colosseo.
06:03È un po' l'anima italiana, le nostre radici, le nostre tradizioni.
06:07La cosa bella è che però l'Arena di Verona dopo 2000 anni continua a fare il spettacolo.
06:10È un po' anche l'Italia.
06:12L'Italia in qualche modo si rinnova sempre e quindi noi abbiamo voluto fare qualcosa che
06:16comunicasse anche questo concetto di movimento, cioè la bellezza come un valore strutturale
06:20del paese, ma che continua a trasformarsi.
06:24Il set design è stato studiato proprio per essere flessibile, quindi trasformarsi pur mantenendo
06:29le stesse forme di base.
06:30Questo ci consente di costruire delle scene ad hoc restringendo o allargando il campo
06:36e quindi in qualche modo la scena si allarga e si restringe e respira in ogni momento delle
06:41due cerimonie.
06:42E questa cosa ci ha permesso di customizzare ancora di più le due creatività.
06:46Due concept molto differenti.
06:47Da una parte c'è Beauty in Action, racconta l'Italia, la bellezza dell'Italia che non
06:52sta mai ferma e quindi un movimento e una trasformazione continua.
06:55E d'altro lato invece abbiamo Life in Motion, una dichiarazione d'amore nei confronti
06:59della vita, nella sua caratteristica più dinamica, il non fermarsi mai, il trasformarsi
07:04per superare tutto, superare le difficoltà ed evolversi.
07:07Questi due trattamenti completamente differenti che abbiamo ottenuto li abbiamo cercati proprio
07:13nelle ispirazioni diverse.
07:14Infatti se da un lato per la cerimonia di chiusura c'è un omaggio alle grandi forme
07:19dell'arte italiana, se vogliamo più classiche, l'opera, il bel canto, arrivando perfino a rock,
07:25d'altro canto sulla cerimonia di apertura paralimpica noi abbiamo puntato molto di
07:29più sul linguaggio dell'arte rappresentativa.
07:35La chiusura olimpica è un momento sempre un po' malinconico, poi diventa una grandissima
07:40festa ed è anche il primo impatto che il pubblico ha dopo 17 giorni di grandi avventure
07:45e di grandi emozioni sportive.
07:47C'è anche una parte che racconta l'Italia, Verona, quindi sono delle parti che toccano
07:51l'identità e poi parlano invece di temi alti. Invece il mondo paralimpico è un mondo
07:56che parla di diritti, di libertà e parla di atleti, atleti che superando mille difficoltà
08:02riescono a fare delle volte più di tanti atleti che hanno non protesi per poter gareggiare.
08:07Sono atleti veri e noi faremo con loro una grande festa, con una grande azione coreografica
08:12per alternare quello che è un momento di festa, di divertimento puro con la trasmissione
08:17di alcuni messaggi e valori, ma in maniera molto spettacolare. Secondo me l'arte è il
08:21linguaggio che permette di parlare al cuore di tutti, dal cittadino kazaka al coreano,
08:26in un modo diverso. Soprattutto nella cerimonia paralimpica abbiamo coinvolto il grande maestro
08:30Emilio Sgro, che ha fatto un'opera site specific, ma anche Iago, un artista contemporaneo,
08:36Mario Napollonio, così come nella cerimonia di chiusura abbiamo coinvolto Quagliola,
08:40grandi artisti italiani contemporanei che utilizzano un linguaggio immediato e diretto
08:46per parlare a tutti.
08:49Il fatto che entrambe le cerimonie si trovano all'interno di un contesto unico, per la prima
08:56volta infatti ci troviamo di fronte a degli show diffusi, ci ha imposto una riflessione
09:02su che cosa significa partecipare oggi. E questa cosa ha significato tantissimo per la nostra
09:07creatività, perché molti degli atleti che si trovano dislocati in cluster differenti
09:12avranno delle difficoltà a recarsi fisicamente all'interno dell'arena di Verona. E quindi
09:17noi abbiamo costruito un metodo di partecipazione che fa leva anche sulla tecnologia e ci ha permesso
09:23di costruire un racconto unico dove la partecipazione di tutti, gli atleti, i territori, l'Italia
09:29stessa, diventano in qualche modo un amalgama fatto di realtà partecipativa e tecnologia partecipativa.
09:36Viviamo in un'epoca molto emozionante da questo punto di vista perché si può esistere allo stesso
09:41tempo all'arena di Verona, a Livigno, a Milano, a Cortina e coesistere su tanti piani differenti.
09:52Un evento di per sé sembra la negazione della sostenibilità. Noi l'abbiamo cercato di
09:57fare, innanzitutto economicamente. Lo stiamo facendo con delle risorse che anche il Comitato
10:01ha voluto fossero mirate senza sprechi. Lo abbiamo fatto tagliando anche in fase di elaborazione
10:07l'utilizzo di materiale cartaceo, riducendo il numero di spostamenti e di viaggi e soprattutto
10:12lavorando anche in una maniera tale per cui i costumi e parte delle scenografie utilizzano
10:17materiali di riciclo. Tutto quello che vedrete in scena, costumi fantasmagorici, in realtà
10:22hanno recuperato materiali e lo troverete da una vela di un skysurf a del materiale che
10:29è stato gettato dall'industria.
10:33Noi ci siamo detti che non avremmo mai potuto fare le cerimonie più grandi della storia olimpica
10:39e paralimpica e quindi abbiamo scelto di fare le cerimonie più diverse e particolari. La parola
10:45che ho in testa è gioiello perché invece di costruire una cosa enorme abbiamo costruito
10:51una cosa preziosa.
10:56Gli atleti dei giochi olimpici portano in campo talento, sacrificio e impegno ma anche
11:02una bella dose di scaramanzia. Nella nostra rubrica Il rovescio della medaglia vi raccontiamo
11:07alcuni dei rituali che accompagnano i campioni prima di ogni gara.
11:14Pensate che alcuni sciatori non permettono a nessuno di toccare i loro sci il giorno della
11:19competizione, altri usano sempre lo stesso paio di guanti fortunati anche se ormai consumati.
11:25Anche nel curling i riti portafortuna non mancano, molti team scelgono per le loro divise colori
11:31o fantasie che portano bene ed è così che anche il look diventa un rito scaramantico.
11:37Nel mondo dello snowboard la sfortuna viene scacciata affidandosi alla musica. Alcuni
11:42atleti ascoltano sempre la stessa canzone prima della discesa, dall'inizio alla fine senza
11:47stopparla. Se vengono interrotti ricominciano l'ascolto da capo.
11:51Continuano a Milano le Olimpiadi Culturali e la Fabbrica del Vapore apre le porte a Water and
11:57Peaks, An Olympic Journey Through the Alps, la mostra di Silvia De Bastiani che trasforma
12:02pittura e paesaggio alpino in un'esperienza immersiva. Fino al 6 aprile scienza ed emozione
12:07si intrecciano per raccontare le Alpi e i giochi in un viaggio visivo. Guardate!
12:18Nel freddo clima invernale scaldato dall'atmosfera delle Olimpiadi, Milano accende i riflettori
12:24sull'arte contemporanea con una mostra che unisce paesaggio, arte e connessione con la
12:29natura.
12:34Fino al 6 aprile 2026 la Sala delle Colonne della Fabbrica del Vapore ospita Water and Peaks,
12:41An Olympic Journey Through the Alps, di Silvia De Bastiani.
12:44Per celebrare una mostra che si dedica alla pittura, quindi ridà di nuovo il testimone
12:51a questa grande arte, in modo particolare alla pittura figurativa e ancora di più a
12:57un'acquarellista pura. Come sappiamo nella nostra storia, a partire da Dürer a Kandinsky,
13:03ci sono dei grandissimi capolavori che proprio hanno utilizzato questa tecnica. E nell'ambito
13:08della Fabbrica del Vapore noi abbiamo portato una mostra gratuita, aperta alla cittadinanza,
13:14che vuole essere un momento anche di workshop, di dialogo e di laboratorio, proprio per testimoniare
13:20la forza di questo mezzo, la forza della bravura di chi si applica in questo mezzo e che dà la
13:28possibilità di riavvicinarsi a saper fare, a saper guardare, a saper osservare. Tutto questo può
13:36avvenire solo attraverso un mezzo come quello della pittura e soprattutto quella dell'acquarello.
13:4830 acquarelli monumentali raccontano i territori che fanno da cornice ai giochi invernali. Le
13:54vette delle Dolomiti, le Alpi Lombarde, Piemontesi e Valdostane diventano protagoniste di una narrazione
14:00pittorica che fonde rigore quasi scientifico e intensa partecipazione emotiva.
14:06L'incanto dello sguardo, la meraviglia, la capacità appunto di stupirsi di fronte alla
14:10bellezza non sono ostrazioni della realtà ma nascono proprio da una conoscenza approfondita
14:15della realtà stessa e questa esperienza ho modo di viverla in maniera totalizzante con le mie uscite
14:21di pittura dal vero. Molto spesso nelle mie salite in montagna porto con me carta, colori, pennelli e mi
14:27fermo a dipingere dal vero una, due, tre ore il tempo necessario per completare un dipinto e questa
14:32esperienza davvero potentissima, nel senso che in quel momento ho modo di scoprire, conoscere
14:38dettagli, conoscere in maniera approfondita e installare un dialogo intenso, profondo con la
14:44montagna fino a sentirmi parte della montagna stessa e quindi anche la rappresentazione diventa
14:51qualcosa di diverso, diventa quasi una connessione totale con il soggetto qua davanti.
14:59L'artista è una maestra dell'acquarello e ha realizzato acquarelli monumentali colossali
15:07anche di 4,5 metri per 2,3 che è un unicum che è qualcosa di eccezionale in quella che
15:14è la grande
15:15tradizione storica dell'acquarello perché solitamente siamo abituati ad avere opere di
15:21questo tipo ma di dimensioni molto più contenute. L'artista però è talmente abile nel padroneggiare
15:28questa tecnica che non ammette errore alcuno da riuscire anche ad andare sulla grande dimensione e
15:34quindi a innovare e a rendere attuale e contemporanea anche la tradizione. Silvia De Bastiani ritrae nei
15:42suoi acquarelli i monti con fedeltà scientifica ma attraverso i suoi occhi di artista Lely sa
15:49trasfigurare, le rende lirici descrivendo i cambi del meteo durante la giornata, i giochi delle luci, i giochi
15:58dei colori in una maniera assolutamente armoniosa e spirituale.
16:07Il progetto espositivo nasce come riflessione sui territori olimpici, ambienti di straordinaria
16:13bellezza ma anche di grande fragilità, oggi al centro delle trasformazioni climatiche. La
16:19montagna nell'opera dell'artista non è solo soggetto ma linguaggio identitario, omaggio
16:25simbolico ai giochi e invito alla contemplazione. Un viaggio tra acqua e cime che si sposa con lo
16:31spirito olimpico attraverso la forza silenziosa dell'arte.
16:43Gli eventi collaterali dei giochi continuano ad animare le venue olimpiche, prendete carta
16:49e penna per non perdervene nessuno. A pochi passi dal villaggio olimpico di Milano, Izu,
17:04simbolo della cucina giapponese, propone un menù dedicato ai giochi. Un'esperienza gastronomica
17:10pensata per milanesi, ospiti internazionali e sportivi. Un momento da vivere oltre la tavola,
17:15tra estetica raffinata ed eccellenza culinaria. Per un'esperienza culturale ad alta quota la
17:28stazione di partenza della funivia Faloria ospita I volti della neve, una mostra fotografica
17:33che racconta l'anima dello sci italiano attraverso oltre 70 ritratti in bianco e nero. Visitabile
17:39fino al 6 aprile 2026 è un appuntamento che trasforma la neve in racconto.
17:51La latteria di Livigno apre le sue porte per una visita guidata immersiva, un percorso con
17:56audioguida alla scoperta dei processi di lavorazione del latte, dallo yogurt ai formaggi. Il finale è
18:02tutto da assaporare con una bag degustazione che racconta il territorio attraverso i suoi prodotti
18:07più autentici, un'esperienza genuina da segnare in agenda. Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 ci
18:14hanno accompagnato oltre le medaglie tra storie, luoghi e visioni inaspettate. Si chiude qui il
18:20viaggio di Olympic Escape, un racconto fatto di emozioni, incontri e retroscena. Alla prossima!
18:38Grazie a tutti!
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