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  • 9 minuti fa
Berlino, 19 feb. (askanews) - Sullo sfondo della sanguinosa repressione delle manifestazioni antigovernative in Iran e delle minacce di un intervento militare da parte degli Stati Uniti, il film "Roya" dell'iraniana Mahnaz Mohammadi, presentato fuori concorso quest'anno al Festival del cinema di Berlino, appare particolarmente attuale. La repressione dello Stato è il filo conduttore di "Roya", che esplora il trauma di una prigioniera politica dopo il suo passaggio nel famigerato carcere di Evin a Teheran. La regista sa bene di cosa parla, essendo stata lei stessa rinchiusa a Evin. La sequenza iniziale è sconvolgente: girata dal punto di vista della protagonista Roya, rivela il trattamento degradante che le viene inflitto dai carcerieri."Penso che la maggior parte dei miei colleghi ora stia riflettendo su come ritrovare la pace. Su come liberarsi di questo brutale regime mafioso. Dico brutale regime mafioso perché in realtà non è uno Stato. Quando uccidono persone innocenti, che sono scese in strada solo per manifestare pacificamente, si tratta di un massacro, ha dichiarato in un'intervista ad Afp."Non sono preoccupata, ma penso che ci siano due strade davanti a me. Una è tornare in prigione, l'altra è uccidermi immediatamente. Sto solo pensando a queste due possibilità. E penso che no, non voglio ancora morire. Ci sono ancora così tante voci silenziose nella mia mente. Ero lì, ho sentito e voglio raccontarlo prima. E se mi tengono in prigione, non mi importa più. L'Iran è una grande prigione. Non importa se si vive dentro o fuori dalla cella. L'unica cosa che conta è che non voglio morire. Voglio andarmene e vedere un giorno il popolo iraniano che ce l'ha fatta. Che è felice e in pace", ha aggiunto.

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Trascrizione
00:00I think most of my colleagues now they are thinking how they can find peace again, how they can go
00:09rid of this brutal mafia regime, you know, I'm telling brutal mafia regime because really it's not a state when
00:17the people, you know, when they are killing the innocent people they came in the street just for the, you
00:23know, peaceful protests, it's a mass killing, you know.
00:27I'm not worried but I'm thinking there's two ways in front of me, one way to go back to prison,
00:33the second way to kill immediately, there's two I'm just thinking and I'm thinking no, still I don't want to
00:40die, still there's so many silenced voices is in my mind, I was there, I heard and I want to
00:48tell those before and if they kept me in prison I don't mind anymore.
00:54Iran is a big prison, it doesn't matter inside the cell living or outside the cell, you know, kind of,
01:02just the only matter is I don't want to die, I want to leave and see one day Iranian people,
01:10they made it, they are happy and peaceful.
01:14is a very clear.
01:14Grazie.
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