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  • 2 ore fa
I CURDI SCENDONO IN PIAZZA A ROMA PER UN ROJAVA LIBERO

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Trascrizione
00:07Per il riconoscimento di Rojava, secondo per la riberazione del presidente Jalan, come
00:19sapete Rojava era sotto attacco, anche se adesso stanno arrivando delle buone notizie, ma perché
00:29sono stati i rivoluzionari che combattono giù contro i jihadisti, ma perché noi, il popolo
00:38kurdo e i loro compagni, i compagni solidari, stanno sempre in piazza a protestare l'attacco
00:46dei jihadisti. Siamo stati noi che stiamo sempre in piazza e i compagni che combattono contro
00:57i jihadisti hanno fatto fare un passo indietro ai capitalisti imperialisti.
01:25Questo giorno, ovviamente, noi lo organizziamo tutti gli anni. Il 15 febbraio, sottotitutto,
01:33il giorno che il leader del popolo kurdo Jalan è stato arrestato, ma anche in occasione
01:43dei avvenimenti che sta avvenendo sulla striscia kurda di Rojava, che è presente nel nord della
01:52Siria, pesantemente, praticamente sotto l'attacco da parte dei jihadisti che sono sostenuti dalla
02:00Turchia, ma ora anche, diciamo, sostenuti da parte dei Stati Uniti, della coalizione internazionale
02:12e anche Israele, praticamente. Per questo Rojava è in serie difficoltà. Ai kurdi viene
02:20chiesto di arrendersi al nuovo governo di Damasco composto da jihadisti. Loro non sono altro che
02:32sono ex cellule dell'Isis che hanno accorciato un po' la barba con la giacca e cravatta.
02:40Non significa che non sono persone da un passato sporco, sanguinario, hanno le mani sporche
02:50di sangue delle popolazioni, diciamo, del posto. Per questo noi chiediamo davvero al governo
03:00italiano, all'Unione Europea, di non lasciare da solo il popolo kurdo contro tutti questi pericoli
03:09che a sua volta l'espansione è un pericolo anche per tutta l'umanità, per l'Europa. Io vorrei ricordare
03:21che quelle cellule dell'Isis, buona parte di loro, sono partiti anche d'Europa, sono figli di seconda
03:30generazione delle famiglie musulmane. Purtroppo questa è la realtà. Per questo noi siamo proprio
03:38l'ultima resistenza rimasta. Siamo soli, siamo buoni, ma abbiamo bisogno davvero di solidarietà,
03:48abbiamo bisogno di appoggio, abbiamo bisogno di sostegno. Per questo chiedo con tutto il mio
03:54cuore e tutta la mia mente di non lasciare da solo il popolo kurdo. Per questo noi siamo
04:03qui. Noi siamo qui per chiedere sia la libertà del leader kurdo Abdullah Öcalan che per dire
04:10Rojava non è da sola e Rojava non va lasciata da sola. Grazie.
04:34Difendere il popolo kurdo che è un esempio di unica democrazia nel Medio Oriente. La parità
04:42di genere che in quei territori dominati dal patriarcato è di là da venire. E poi il rispetto
04:54della natura che oggi è devastata dalle guerre, dal cemento, da tutte le pestilenze del capitalismo
05:03moderno. E infine l'autodeterminazione, ovvero l'autodifesa delle proprie conquiste. E qui stiamo.
05:15Stiamo qui perché vogliamo sostenere le conquiste che sono state fatte in questi ultimi 14 anni
05:26in Rojava.
05:27Stiamo qui dove a 50 metri c'è l'ambasciata turca. Vogliamo sostenere le conquiste di
05:56e vogliamo fargli sentire qualcosa di amorevole? Free! Free! Ocalan! Free! Free! Ocalan!
06:06Free! Free! Ocalan! Free! Free! Ocalan!
06:21che come dicevo anche ad altri suoi colleghi è un'esperienza particolarmente avanzata dal
06:28punto di vista politico e sociale. Forse è l'unica vera democrazia esistente oggi nel
06:34Medio Oriente in quanto il popolo kurdo è riuscito a creare una forma di auto-organizzazione
06:40in cui convivono pacificamente diverse comunità, diverse religioni, diverse etnie e dove le donne
06:48hanno pari diritti con gli uomini. Anche questa è una particolarità che purtroppo non ha altri
06:54riscontri soprattutto in quest'area del Medio Oriente. Sappiamo tutti che l'Occidente ha usato
07:03il popolo kurdo come baluardo contro l'Isis. Ricordiamoci 11 anni fa l'eroico sacrificio di questo
07:13popolo che ha fermato l'Isis. Oggi purtroppo sono cambiati gli interessi geopolitici dell'Occidente
07:20e vengono abbandonati a se stessi. Oggi sono massacrati dalle truppe del nuovo governo siriano
07:27alla guida in cui c'è un ex tagliagole che conosciamo tutti anche se adesso si è ripulito
07:34e si accreditano come una figura addirittura moderata e in più dalle milizie filo-turche
07:40che continuano a massacrare e cercano di azzerare questa importantissima esperienza nel cuore
07:46del Medio Oriente.
07:54Per i kurdi ma anche per gli altri popoli che vivono nel Rojava in questo momento si trovano
08:01sotto assedio quindi è importante sia da parte dell'esercito turco ma anche dal resto dell'esercito
08:14siriano. Quindi auspichiamo che questa manifestazione insieme alle altre che si stanno svolgendo
08:21la più grande a Strasburgo trovi una soluzione per un cessato il fuoco e per togliere l'assedio
08:29alle popolazioni civili sfollate che si stanno rifugiando nel territorio di Kobani, una città
08:34importante per la liberazione che ci fu nel 2015 dallo Stato Islamico dall'Isis.
08:43Quindi come dire una lotta importante per quei popoli che vivono in una condizione di guerra
08:49e sono riusciti a costruire una struttura sociale che è quella del confederalismo democratico.
08:55Quindi auspichiamo che il processo di pace attivato in Turchia con Abdullah Oshalan abbia un seguito
09:03e che si tolga l'assedio e si facciano passare soprattutto gli aiuti umanitari agli sfollati
09:10che in questo momento hanno bisogno insomma perché dal 20 gennaio il cantone di Kobani è sotto assedio
09:17quindi parliamo di circa 200.000 e oltre sfollati che hanno dovuto abbandonare i loro villaggi.
09:25Quindi come dire oggi ma anche altre iniziative sperando che auspicando che con questa mobilitazione
09:35e solidarietà dal basso si possano trovare delle soluzioni per la popolazione civile.

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