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  • 1 giorno fa
La musica ha un problema con l’intelligenza artificiale. Crediamo di saper distinguere un brano umano da uno artificiale, ma uno studio di Deezer ha svelato che il 97% dei partecipanti non è stato in grado di farlo. Addirittura, ogni giorno su Deezer vengono caricati 50mila brani generati dall’AI, circa il 34% del totale. Sempre lo scorso anno diversi “artisti” creati con l’AI hanno fatto scalpore: Velvet Sundown, Bleeding Verse, Sienna Rose: tentativi goffi di emulazione di artisti esistenti che, però, raggiungono ascolti da capogiro. Condannare l’AI a priori, però, è ingenuo e rischia di collocarci fuori dalla storia. Bisogna partire da un uso consapevole e regolamentato. In Italia una legge del 2025 che regola l’uso dell’AI ha chiarito due punti: l’obbligo di trasparenza e un uso limitato al semplice supporto. Anche le piattaforme si stanno muovendo: Deezer ha imposto la segnalazione dei contenuti realizzati con AI, mentre Bandcamp è stata la prima a bandirli del tutto.

Categoria

🎵
Musica
Trascrizione
00:00La musica ha un problema con l'intelligenza artificiale, ma a quante pare ci stiamo lavorando.
00:04Lo scorso anno diversi artisti creati con l'AI hanno fatto scalpore.
00:08L'esempio più eclatante è stato forse quello dei Velvet Sondown,
00:11un tentativo tanto goffo quanto efficace di costruire un finto progetto rock psichedelico
00:16con l'intento di provocare e individuare nuove falle nel sistema mediatico.
00:20Interessante anche il recente caso dei Bleeding Verse, band AI ispirata ai gruppi poster core,
00:25dei Seeker e Holding Absence.
00:26Sul loro store vendono merchandising costosissimo e nei commenti sui social c'è persino chi chiede un tour.
00:32In appena due mesi su Spotify i Bleeding Verse hanno superato gli ascolti degli stessi Holding Absence
00:37scatenando l'ira del frontman.
00:39E che dire della finta cantante soul Siena Rosa,
00:42arrivata a 4,2 milioni di ascoltatori mensili sempre su Spotify.
00:45Insomma, abbiamo un problema e la scusante della provocazione e della sfida alla paternità autoriale non regge più.
00:51La maggior parte delle persone crede di avere gusto e competenze sufficienti per distinguere un prodotto ideato dall'uomo da
00:57uno interamente artificiale.
00:59Ma i progressi delle piattaforme generative come Suno e Udio sono sempre più rapidi e alcune ricerche sembrano smentire questa
01:05convinzione.
01:06Nel 2025 la piattaforma Deezer ha commissionato uno studio su 9.000 persone in 8 paesi
01:11per analizzare la capacità di riconoscere la musica creata con l'intelligenza artificiale.
01:15E il risultato è stato impietoso.
01:17Il 97% dei partecipanti non è stato in grado di farlo.
01:21Quindi a cascarci probabilmente non sono solo gli ascoltatori casuali da playlist per i quali la funzione è passiva o
01:26funzionale,
01:27ma anche i presunti musicofili che attribuiscono valore artistico a ciò che ascoltano.
01:31Lo stesso studio ha rilevato che ogni giorno su Deezer vengono caricati 50.000 brani generati dall'AI,
01:37circa il 34% del totale.
01:39Va anche detto che esiste talmente tanta musica standardizzata creata rimasticando senza qualità cose già esistenti
01:45che in tal senso l'AI potrebbe essere vista come un'esasperazione di un problema preesistente.
01:50Condannare l'AI a priori oltretutto è ingenuo e rischia di collocarci fuori dalla storia.
01:55Bisogna partire da un uso consapevole e regolamentato.
01:58In Italia per esempio una legge del 2025 che regola l'uso dell'AI ha chiarito due punti.
02:03L'obbligo della trasparenza è un uso limitato al semplice supporto.
02:05E anche le piattaforme si stanno muovendo.
02:08Deezer ha imposto la segnalazione dei contenuti realizzati con AI
02:10mentre Bandcamp è stata la prima a bandirli del tutto.
02:14Su questo si sta lavorando, sulla garanzia che la creatività rimanga prevalentemente umana.
02:19E voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti.
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