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  • 1 giorno fa
Ghiotto, Giovannini e Malfatti sono gli eroi del 17 febbraio: la loro prestazione magistrale nel pattinaggio inseguimento a squadre porta all'Italia un altro oro. Giovannini, sulla linea di arrivo, si rende anche protagonista di un'esultanza tutta particolare: imita il cestista Steph Curry mimando il gesto della "buonanotte". Nella mixed zone la spiega così.

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Sport
Trascrizione
00:00È un sogno che si avvera, penso, per qualsiasi sportivo, ma soprattutto per tutti noi.
00:04Veniamo da quattro anni di duro lavoro, soprattutto su questa distanza,
00:08e all'inizio sembrava quasi impossibile crederci.
00:11Siamo riusciti qualche anno fa a vincere un mondiale, anche lì un po' inaspettato,
00:14perché non eravamo i favoriti, e abbiamo visto che avevamo delle potenzialità.
00:18Poi da lì abbiamo fatto un percorso abbastanza sempre in salita,
00:20proprio perché gli avversari erano sempre più forti, gli americani in questi anni hanno dominato,
00:25quest'anno comunque avevano già fatto il record del mondo,
00:27quindi per noi non era facile entrare in pista con dei big così.
00:32Abbiamo gestito molto bene le emozioni, anche le energie,
00:36perché comunque oggi non era facile superare l'Olanda e riuscire a risparmiarsi anche un pochino in vista della finale.
00:42Però su questo abbiamo dato moltissimo e abbiamo portato a casa un bellissimo risultato.
00:46Si sapevamo che questo era il nostro punto di forza,
00:49poi quando abbiamo visto la semifinale che hanno riusciti comunque a salvarsi un po' le gambe,
00:53perché la Cina aveva iniziato a girare un po' più tranquilla e loro avevano potuto anche fare qualche giro in
00:58risparmio.
01:00Un po', una piccola crepa nel nostro animo c'era,
01:03però ci siamo guardati e mi ricordo le parole di Andrea che ha detto
01:09«Oh, questo è il nostro pane, due gare in un giorno è il nostro pane».
01:12Quindi ci siamo caricati la vicenda e alla fine era vero, è il nostro pane.
01:17Io, essendo in seconda posizione, non mi sono accorto di niente.
01:20Vedevo che i miei compagni erano tranquilli e non capivo perché erano così tranquilli.
01:24Dico «Oo siamo davanti o siamo dietro» e non capivo.
01:27Poi l'ultimo giro, con la coda dell'occhio,
01:30sono riuscito a vedere che eravamo in uscita curva mentre loro erano ancora a metà curva
01:35e ho iniziato a dire «Ma allora forse stiamo facendo qualcosa di grande, veramente?».
01:40Ma Andrea, l'esultanza invece della Night Night alla Steph Curry era pensata,
01:44avevi ragionato, scopo gli americani.
01:48Non c'entra il fatto che eravamo con gli americani, voglio chiarirlo,
01:51però è nato in queste due settimane dove iniziavo a sentire tanto la tensione di questo Olimpiede
01:57perché avevo tutti i miei compagni che gareggiavano, ottenevano risultati,
02:00avevano delle conferme sul fatto di stare molto bene.
02:02Io stavo molto bene, però non correndo mai non avevo una conferma definitiva,
02:07quindi iniziavo a sentire molto la pressione.
02:09Essendo un grande fan di tutti gli sport,
02:12il modo in cui aveva gestito la finale olimpica Steph a Parigi
02:16è stato un po' un'ispirazione per me
02:18e quindi è stato un po' un emulare la sua esultanza
02:23per come ha gestito la pressione in quel contesto
02:25e mi ritrovavo un po'
02:26e quindi due o tre giorni fa insieme al mio compagno di stanza
02:29e ho detto, guarda, se riesco a vincere oltre in cursito la must start
02:32arrivo esultando con il 9-9.
02:34Dopo non era semplice ricordarselo
02:36perché nella gara comunque c'è un miliardo di emozioni, fatica, eccetera,
02:39però gli ultimi due o tre giri
02:42quando intravedevo il tempo al giro che eravamo in vantaggio
02:44mi è ritenato in mente questo particolare
02:46e quindi gli ultimi 50 metri me ne sono goduti.
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