00:00Non ha la fama di Arlecchino, Pantalone o Colombina, ma Cecchino è un burattino bresciano con radici antiche.
00:07Cecchino, diminutivo di Francesco, è un personaggio che rappresenta infatti i bresciani dell'Ottocento,
00:12durante il periodo di occupazione austro-ungarica.
00:14È di estrazione contadina, ma sa leggere e scrivere quanto basta per amministrare un po' la terra.
00:20A portare questa maschera bresciana e non solo nelle piazze, è la compagnia dei cantafiabe, attiva dagli anni 90.
00:26La figura di Cecchino è quella del mediatore che, tra il padrone e i contadini, riesce a mettere d'accordo
00:32entrambi,
00:33pur avendone vantaggio lui, quindi va bene per tutti.
00:36Gli spettacoli non ricalcano trame già conosciute, ne utilizzano il filone tradizionale del teatro dialettale,
00:42ma rappresentano storie nuove, con particolare attenzione psicopedagogica.
00:47Cecchino non è l'unica maschera che appartiene alla nostra tradizione, sul palco è infatti spesso accompagnato da Canappio,
00:53l'uomo un po' curioso, dal naso grosso, che indossa un gilet, una veste senza maniche, portata dai pagliacci nel
00:59teatro popolare francese.
01:01E poi c'è spacciughina, una servetta non servile, a volte un po' smorfiosa, ma che sa essere convincente.
01:07La compagnia ama dar sfogo alla propria creatività, creando spettacoli spesso basati sull'arte dell'improvvisazione.
01:13Tutta la vita di una persona è un'improvvisazione, perché domani non sappiamo cosa può accadere,
01:19troviamo, come nelle storie dei nostri burattini, la difficoltà da superare, il momento felice, la gioia, il momento anche magico
01:27a volte.
01:28Ecco, un esempio.
01:29Cos'è che devo dire?
01:30Non lo so, io ti dico sempre che devi imparare a studiare un po' di più, ma tu invece non...
01:35Sì, sì, giuro, giuro, compro un libro con tante fotografie perché io non ho mica tanta voglia di leggere.
01:41Dopo te lo leggisco io se vuoi.
01:42Se lo leggisci te, va bene, dai, grazie, grazie.
01:44Va bene, non c'è di che.
01:45Grazie.
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