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  • 2 giorni fa
Robert Duvall, attore statunitense noto per i ruoli in Il Padrino e Apocalypse Now, è morto a 95 anni. Vincitore di un Oscar e di quattro Golden Globe, si è spento nella sua casa in Virginia, circondato dall’amore della famiglia, che ha chiesto di ricordarlo guardando un film, raccontando una storia o guidando in campagna.

Morto Robert Duvall, indimenticabile Tom Hagen nel Padrino
Nato il 5 gennaio 1931 a San Diego, in California, Robert Duvall è stato una delle star più influenti del cinema americano. Attore, regista e produttore, ha attraversato oltre sessant’anni di carriera, dal debutto cinematografico in Il buio oltre la siepe (1962) fino ai lavori più recenti degli anni Duemila. L’Oscar è arrivato nel 1983 con Tender Mercies, ma le candidature sono state in totale sette a film come Il padrino, Apocalypse Now, Il grande Santini, The Apostle, A Civil Action e The Judge.
Per il grande pubblico resterà soprattutto Tom Hagen in Il padrino, ruolo che contribuì a definire il successo della saga diretta da Francis Ford Coppola. In quel mondo di gangster carismatici, Duvall portava una calma quasi notarile: il consigliere che non alza mai la voce e proprio per questo incute rispetto. Il rapporto con Coppola si consolidò negli anni fino a culminare nel colonnello Kilgore di Apocalypse Now, figura entrata nell’immaginario collettivo con la celebre battuta sul napalm all’alba, diventata una delle più citate della storia del cinema: «Mi piace l’odore del Napalm al mattino», che fu tra l’altro in parte improvvisata durante le riprese. Il personaggio del colonnello Kilgore divenne uno dei villain più iconici della storia del cinema.

Il rifiuto a Spielberg per Lo squalo
Duvall è noto anche per le scelte molto selettive: nel corso della carriera ha rifiutato diversi ruoli poi diventati celebri. Il caso più famoso riguarda Lo squalo di Steven Spielberg. Gli fu proposto il ruolo dello sceriffo Martin Brody, poi interpretato da Roy Scheider. Duvall chiese un compenso molto alto, convinto che il film sarebbe stato un successo enorme, e la produzione rifiutò e la parte andò a Scheider.
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Non tutti sanno inoltre che Duvall aveva un’enorme passione, quella per il tango argentino. L’attore parlava spagnolo fluentemente, trascorreva lunghi periodi a Buenos Aires e arrivò persino a produrre e dirigere un film ambientato nel mondo del tango, Assassination Tango. Gran parte della sua vita privata si è svolta lontano da Hollywood, accanto alla moglie argentina e alla cultura che aveva scelto come seconda casa.
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