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  • 8 minuti fa
Ivrea, 16 feb. (askanews) - Le strade di Ivrea si animano di festa e si tingono di arancione per la storica Battaglia delle Arance. Divisi in squadre di quartiere, gli abitanti a piedi lanciano arance contro gli eserciti del tiranno appostati sui carri. Lo spettacolo rievoca la leggenda di Violetta, la figlia del mugnaio che sfida e uccide il tiranno per sfuggire alla sua rivendicazione del "diritto della prima notte", innescando una ribellione che ancora oggi riecheggia in città. La tradizione, secondo il 75enne Giuseppe Sado, riguarda "la rivoluzione del popolo". Gli abitanti di Ivrea e gli organizzatori respingono al mittente le critiche per "lo spreco di arance" chiarendo che si tratta di agrumi di scarto e non adatti alla vendita, che verrebbero buttati via. Non c'è comunque spreco perché, alla fine dalla giornata, quel che resta delle arance viene raccolto e usato per fare compost biologico per l'agricoltura.

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00:03Grazie a tutti.
00:30In realtà le arance non vengono sprecate, vengono tirate con questo senso di ribellione, perché naturalmente non si potevano utilizzare
00:40le pietre come hanno fatto i popolari di allora.
00:43E queste arance poi, dopo il tiro, vengono comunque utilizzate per fare composti organici e per l'agricoltura.
00:53Non mi possano toccare mai.
01:20Vengono, vengono, vengono, vengono, vengono!
01:23E da lì, una volta si lanciavano le pietre, poi le pietre facevano male, si è pensato alle arance.
01:38Noi di Ivrea e di Intorni, nella vita normale non siamo così cattivi, così violenti, ma al Carnevale ci divertiamo
01:53come pazzi.
01:54Grazie.
01:54Grazie.
01:54Grazie.
01:54Grazie.
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