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  • 8 hours ago
We Make Future si conferma il format di riferimento per l’innovazione, l’intelligenza artificiale e il digitale e torna a Bologna per l’edizione 2026. Promuovendo l’incontro tra ricerca, imprese, tecnologia e istituzioni, la manifestazione offre nuove opportunità di crescita e internazionalizzazione alle imprese del Made in Italy e possibilità di partnership e collaborazioni alle aziende che arrivano dall’estero. Presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’evento si terrà dal 24 al 26 giugno 2026 negli spazi di BolognaFiere, dove sono attese oltre 700 realtà tra aziende, startup, PMI innovative, venture capital e investitori internazionali. Il WMF, sempre più orientato al confronto B2b e allo sviluppo di partnership strategiche, farà per tre giorni dell’Italia un hub globale dell’innovazione, accogliendo Big Tech e operatori da oltre 90 Paesi. Un appuntamento chiave per rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano e la sua proiezione sui mercati internazionali.

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00:04Nuove opportunità di crescita e di internazionalizzazione per le imprese del
00:08Made in Italy all'edizione 2026 di We Make Future, la Kermes che porta in Italia il meglio
00:13dell'innovazione mondiale con un format consolidato che promuove l'incontro tra ricerca,
00:18imprese, tecnologia e istituzioni. Alla fiera internazionale B2B dedicata all'intelligenza
00:23artificiale, alla tecnologia e all'innovazione digitale sono attese oltre 700 realtà tra
00:28aziende venture capital, start-up e PMI innovative che grazie alla piattaforma di We Make Future
00:34si aprono ad un confronto globale sui 14 settori strategici individuati dalla manifestazione.
00:40Presentata al Ministero delle imprese del Made in Italy a Roma, We Make Future 2026 si terrà
00:45dal 24 al 26 giugno negli spazi di Bologna Fiere. Ci sarà una maggiore centralità la parte B2B,
00:53lo scorso anno abbiamo registrato 2.800 incontri B2B tra buyer e sellers e anche per start-up
00:59e investors, su questo stiamo lavorando molto. Ci sarà una presenza nutrita nell'espositiva
01:03di una visione della robotica applicata al cambiamento non solo alla parte industriale ma
01:08anche in ambiti sociali. Dopodiché avremo una parte molto intensa di 6 events dedicati
01:15alle aziende sia dentro la manifestazione ma soprattutto fuori nella città durante la tre giorni.
01:20We Make Future non toccherà solo l'Italia, è infatti già attivo un roadshow internazionale
01:26con tappe di grande rilievo.
01:28Il piano del 2026 dopo essere stati ora a Las Vegas saremo il 18 marzo in Silicon Valley
01:35per AI for Fusor, successivamente a Malta in Serbia. Dopo il WMF ci ritroveremo poi a Riado
01:4214, 15 e 16 dicembre 2026 per la prima edizione in Arabia Saudita in versione Saudi Max Fusor.
01:50In quei giorni l'Italia diventerà un hub internazionale dell'innovazione accogliendo
01:54big tech, aziende, fondi e corporate da 90 paesi. Un ruolo che può continuare a rafforzarsi
02:00nel tempo se le eccellenze del Made in Italy sapranno coniugare tradizione e innovazione
02:05anche grazie al supporto delle istituzioni.
02:08We Make Future apre una finestra su un'Italia che sa innovare, su un'Italia che sa guardare
02:13al futuro e sa comprendere l'importanza che le tecnologie emergenti hanno perché il
02:20Made in Italy possa essere sempre più presente sui mercati, possa migliorare i propri processi
02:24produttivi e possa anche ispirare le giovani generazioni a cimentarsi nei mestieri che prevedono
02:30la sapienza delle mani perché il Made in Italy è figlio di una grande tradizione.
02:35Tutto questo però può essere innovato e quindi la sfida di We Make Future e del WMIT attraverso
02:39i suoi strumenti, in primis il piano transizione 5.0 ma anche tutto il trasferimento tecnologico
02:45è proprio far sì che questo possa diventare il quotidiano delle nostre imprese e possa far
02:49fare un salto di qualità al Made in Italy.
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