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  • 4 minuti fa
Trascrizione
00:00La biblioteca non credo che si possa salvare, sta diventando un simbolo, un simbolo di quello
00:11che avremmo potuto salvare, ma non si sta salvando. Forse dovevamo intervenire qualche
00:16settimana fa per recuperare libri, non era oggetto di interesse in quel momento, oggi
00:21probabilmente diventerà un simbolo. Ci sono questioni in questa città, anni scemi, che
00:25secondo me vanno affrontate. Il sottosuolo, non solo dal punto di vista geologico, ma
00:30anche dal punto di vista idrico, cosa ci stava sotto questa città? Perché viene realizzata
00:35in questo luogo? La città va conservata, la città va tutelata, bisogna intervenire molto
00:41rapidamente in questo senso. La linea di Frana è una linea fluida, instabile, oggi è quella
00:48che è, ma domani potrebbe avanzare di 10, 50, 100 metri. Quindi il nostro interesse oggi
00:54è di cominciare a salvare il salvabile digitalizzando, catalogando, inventariando i beni culturali
01:02e tutto quello che sta di riferimento. Abbiamo già forse perso gli abberatoi che stanno lungo
01:09la linea di Frana, ci sono delle aree archeologiche importanti molto vicino, c'è il santuario
01:15che è a rischio. Insomma, bisogna puntare i riflettori non solo sulla questione legata
01:21chiaramente all'emergenza ma anche alla pianificazione. Probabilmente bisogna investire nella parte
01:27di città che è più sicura, che è ricca di interstizi, ricca di relittualità, ricca di vuoti.
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