00:00De Rossi, Gaspedini, Spalletti. L'uno dopo l'altro in queste ore tre allenatori hanno riassunto lo
00:11stato d'animo collettivo di una categoria, quella dei tecnici, che insieme con quella
00:17dei giocatori, più che mai di fronte agli sfondoni arbitrali e ad alcune disastrose
00:23direzioni di gara, reclamano chiarezza sul regolamento. Ed è questo che i vertici arbitrali,
00:29dovrebbero comprendere. Ci vuole buonsenso nell'applicazione di un protocollo, quello
00:36del VAR, che è bizantino, perché non si capisce più chi diriga, se le direzioni siano due, chi sta in
00:42campo e chi sta davanti ai monitor di Lissone. Ecco perché l'intervento di Spalletti dopo Juventus-Lazio
00:49è più che mai tempestivo e importante, quando afferma. Ormai tutti vanno a protestare sulle regole
00:55che ci sono. C'è sempre l'interpretazione, step on foot, fallo di mano o una palla che ti cade addosso
01:01sulle braccia aperte. C'è sempre da valutare la situazione. Non è possibile che ogni tocco di
01:06mano sia un rigore. Non si può generalizzare su tutti gli episodi. Su queste parole i vertici
01:12arbitrali devono riflettere perché è evidente che la situazione stia peggiorando e non è possibile che
01:18ad ogni turno di campionato ci si ritrovi a discutere sulle decisioni arbitrali, spesso
01:24figli di errori di valutazione se scuipedali.