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  • 1 giorno fa
Centinaia di studenti, tra i 13 e i 17 anni, si sono sfidati in una competizione di STEM e robotica, risolvendo enigmi e superando prove attraverso modellini realizzati con mattoncini LEGO e programmati in classe. Alla Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’Università degli Studi di Napoli Federico II si è tenuta questa mattina, per il secondo anno consecutivo, la “First Lego League Challenge”.Ogni squadra è stata chiamata a completare missioni legate alla scoperta del sottosuolo, con particolare riferimento all’archeologia (tema dell’anno UNEARTHED™), su un tappeto di 114 cm x 236 cm che riproduce un sito di scavo, tra reperti, rovine e rilievi geofisici. Le gare hanno visto squadre provenienti dalla Campania e da altre regioni competere in simultanea in una sfida della durata di due minuti e mezzo, guidando piccoli robot costruiti e programmati utilizzando set LEGO® motorizzati.Oltre alla prova tecnica sul campo, i giovani programmatori hanno presentato alla giuria – composta da volontari appartenenti al personale docente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base e non solo – un progetto scientifico, illustrato anche da un mock-up, la cui operatività è stata dimostrata durante le sfide robotiche.L’organizzazione della tappa partenopea è stata affidata ai docenti della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, che hanno ricoperto i ruoli di arbitri e giudici di gara, coordinati dai professori Laura Celentano, Alfonso William Mauro e Viviana Saitto. Il presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, Andrea Prota, ha portato i saluti istituzionali: “Questa iniziativa mette insieme sorriso, allegria e formazione. Serve ad avvicinare i ragazzi, non solo della nostra regione, al mondo universitario – ha dichiarato Prota – facendoli entrare nelle nostre aule e nei nostri spazi. L’evento diventa una sfida capace di far emergere le loro inclinazioni verso i nostri ambiti di studio e verso la scuola”.Oltre alla competizione, sono state allestite mostre dedicate a dimostratori e prototipi sui temi dell’Architettura, dell’Ingegneria e delle Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.La manifestazione, che ha ottenuto il riconoscimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del programma di valorizzazione delle eccellenze, ha l’obiettivo di favorire l’apprendimento delle STEM attraverso esperienze dirette di problem solving e progettazione, utilizzando i kit LEGO®.La competizione si svolge in oltre 100 Paesi nel mondo. È nata negli Stati Uniti nei primi anni Duemila, a seguito di un accordo tra LEGO e National Instruments, che ha fornito il linguaggio di programmazione a blocchi. Il referente italiano della First Lego League è la Scuola di Robotica di Genova rappresentata oggi a Napoli da Emanuele Micheli, referente nazionale della First Lego League.

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Trascrizione
00:003, 2, 1, 2
00:04È una sfida che mette insieme elettronica e Lego
00:13che come conosciamo tutti è il marchio di costruzioni
00:16che raggruppa un po' grandi e piccini
00:19diciamo che è un'iniziativa molto divertente
00:21perché come ho detto prima raggruppa l'elettronica alla costruzione
00:24quindi una cosa che fa lavorare anche molto il cervello
00:30Hanno fatto un percorso bellissimo, si sono divertiti tantissimo
00:35è stato bello da parte dei coach vederli crescere giorno dopo giorno
00:40hanno provato, riprovato, non si sono mai arresi
00:43quindi per noi è una grande soddisfazione, è un grande gioco
00:46Grazie a tutti i due giorni, mi sono i seguiti
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