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  • 6 ore fa
Bologna, 5 feb. (askanews) - Segnali positivi e buone sensazioni: Enea Righi, direttore operativo di Arte Fiera di Bologna, ha inquadrato così il contesto in cui si apre l'edizione 2026. Pur in un mercato che, come in tutti i settori dell'economia, si sta sempre più polarizzando, da Bologna si registra un ritorno alla voglia di acquistare opere, non solo da parte dei collezionisti più facoltosi.

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Trascrizione
00:00Abbiamo immaginato una fiera che consolidasse i tre anni precedenti al quarto della mia direzione operativa
00:08e di consolidamento della posizione di arte fiera nel mercato dell'arte italiana
00:17e quindi mi pare che i primi indicatori siano molto positivi,
00:23nel senso che c'è stato un ritorno di belle gallerie che ad arte fiera non c'erano,
00:29diciamo di carattere istituzionale, di un bel gruppo di gallerie giovani di recente fondazione
00:35a quale io ho chiesto veramente in tutti i modi che partecipassero alla fiera
00:42perché sono il futuro del mondo delle gallerie italiane per cui sono molto contento.
00:48Non solo nel mercato dell'arte, in tutto il mercato anche finanziario si sta dicotomizzando,
00:54c'è la grande ricchezza che non ha problemi, però stiamo parlando di un mercato molto selezionato
01:02e molto costoso, è un mercato che fa più fatica perché è il mercato delle classi medie
01:09o comunque di coloro che prima potevano permettersi anche una piccola opera che è un po' in difficoltà.
01:16Io credo che le ultime fiere a quale ho partecipato ho visto degli indicatori positivi,
01:26nel senso che c'è bisogno e voglia di ritornare ad acquisire opere.
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