00:00Robert Rauschenberg è il grande protagonista dell'Art Week di Milano e
00:04lo è anche dello spazio di Intesa San Paolo a Miart, la fiera di cui il gruppo
00:07bancario è il main partner. Io credo che il portare un'opera così
00:12significativa, così di valore, in senso ampio e contestualmente di aprire il
00:17cavò delle gallerie d'Italia in Piazza della Scala
00:20significhi proprio avere desiderio di mantenere vivo un legame tra il momento
00:25in fiera, tra il lavoro che fanno i galleristi e le realtà culturali e
00:30museali che Milano ha. Ecco essere qui con Rauschenberg in un momento significativo
00:35per la storia dell'artista, con la fondazione e tra l'altro avvicinarsi a
00:40quello che avverrà a fine maggio in Piazza della Scala significa avere ben
00:43chiaro il ruolo e il valore dell'arte, dell'arte contemporanea e del
00:47sottolinearne il significato a 360 gradi. Ma la fiera milanese è anche il
00:52momento per la banca di raccontare una volta di più l'impegno diretto sul
00:56teorema della cultura. Essere collezionisti significa avvertire la
01:00responsabilità di fronte al valore e al significato che le opere d'arte e gli
01:06artisti assumono. Essere la più importante banca italiana significa
01:10essere parte di una comunità ed essere parte di una comunità in occasione di
01:15mia arte in una fiera che anche nel titolo sceglie di relazionarsi, di
01:20lavorare insieme credo che sia la dimostrazione migliore di come il
01:23progetto Cultura d'Intesa San Paolo rappresenti e significhi l'attaccamento,
01:27il valore e il significato di essere collezionisti e di guardare al mercato
01:31in questo momento.