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  • 1 giorno fa
Dopo quattro mesi, l'impronta di Luciano Spalletti sulla Juve inizia a vedersi, soprattutto in fase d'attacco. Con l'allenatore toscano i bianconeri hanno aumentato la loro produzione offensiva e hanno migliorato un dato che non era così alto addirittura dai tempi di Pirlo.

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Sport
Trascrizione
00:00Ma avete visto come batte il calcio d'inizio la Juve? E soprattutto, questo approccio è davvero
00:04così efficace? La trovata offensiva di Spalletti è l'emblema di una squadra che si differenzia da
00:09quelle degli anni precedenti per un dato in particolare. Ma prima analizziamo questo
00:12dettaglio tattico. Al fischio d'inizio, otto giocatori corrono verso la metà campo avversaria,
00:17tre a destra e tre a sinistra. Lucatelli tocca per Ildiz e il Turco parte in avanti a testa alta.
00:22In questo modo la squadra alza subito baricentro e pressione. Il tutto con la palla tra i piedi,
00:27dettaglio non indifferente, perché consente di creare fin dai primi secondi una potenziale
00:32occasione da gol. A Parma, per esempio, dopo soli 47 secondi è arrivata la prima chance. Lancio lungo
00:38di Locatelli per Calulu, palla a rimorchio per Consei Sao e miracolo di Corvi. E una cosa simile
00:42era successa anche in casa contro il Napoli, con un calcio d'angolo guadagnato da Cambiaso dopo 15
00:47secondi. Certo, questa soluzione non porta matematicamente al gol, ma è un chiaro segno
00:52della mentalità imposta da Spalletti. Con lui la Juve crea di più e soprattutto segna di più. La media
00:57gol con l'allenatore toscano è di quasi due reti a partita, un dato che non si vedeva addirittura
01:02dai tempi di Pirlo, che però poteva contare su un certo Cristiano Ronaldo. Ma torniamo al presente
01:06e a quell'azione contro il Parma, perché ha visto protagonisti due uomini chiave della
01:10rivoluzione spallettiana. Uno è Manuel Locatelli, sempre più incisivo in fase di possesso. Nelle
01:16prime otto giornate con Tudor era secondo e settimo in Serie A, rispettivamente per passaggi
01:20nella metacampo offensiva e nell'ultimo terzo di campo. Ora, con Spalletti è primo in entrambe
01:25le statistiche, con un ampio distacco su tutti gli altri, ma soprattutto con un notevole
01:29aumento di tutti e due i dati. E guardate il suo movimento in fase di impostazione. Locatelli
01:34si abbassa al fianco di Bremer, liberando così Calulu, altro fedelissimo di Spalletti che
01:39con lui ha molta più licenza di attaccare. Proprio contro il Parma infatti è stato il
01:43bianconero che ha crossato di più, fornendo tra l'altro anche l'assist per il 2-0 di McKennie.
01:47D'altronde Spalletti l'ha detto, con i suoi movimenti Calulu crea caos. Quel caos a cui
01:52Spalletti è riuscito a dare un ordine in soli 4 mesi di Juve. Secondo voi, dove possono
01:56arrivare i bianconeri?
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