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  • 18 ore fa
https://www.pupia.tv - Il teatro pieno in ogni ordine di posti non è solo una fotografia riuscita di partecipazione, ma il segno concreto di un dialogo che funziona. A Firenze la Guardia di Finanza ha scelto di parlare alla città senza retorica, affidandosi a un linguaggio diretto e umano, capace di rendere visibile ciò che spesso resta dietro l’uniforme: le persone. La risposta del pubblico è stata immediata, trasformando una serata culturale in un momento di condivisione autentica.

Sul palcoscenico del Teatro La Compagnia, nella giornata internazionale dedicata alla lotta contro il cancro, è andata in scena Pensione ’O Marechiaro, commedia di Valerio Di Piramo, interpretata dalla compagnia teatrale formata da appartenenti alla Guardia di Finanza, noti come “I Finanzattori”. Non una semplice rappresentazione, ma un gesto collettivo dal forte valore simbolico, in cui tempo, passione e responsabilità si sono intrecciati in modo credibile e naturale.

Il progetto – La compagnia nasce nel 2024 dall’iniziativa spontanea di alcuni finanzieri che, partendo da un’esperienza amatoriale, hanno deciso di mettere la propria passione artistica al servizio della collettività. Alla base non c’è l’esibizione, ma la condivisione; non l’intrattenimento fine a sé stesso, ma la volontà di costruire prossimità e relazione. Il teatro diventa così uno strumento di dialogo tra istituzione e comunità.

La finalità solidale – L’iniziativa ha avuto sin dall’inizio un obiettivo chiaro e concreto. Le risorse raccolte durante la serata sono state interamente destinate alla Fondazione Careggi, a sostegno di un progetto di natura oncologica. Un contributo reso possibile esclusivamente dalla generosità del pubblico e dall’impegno diretto dei protagonisti, che ha trasformato lo spettacolo in un’azione di sostegno reale a favore di chi affronta percorsi di cura complessi.

Il valore istituzionale – Quanto portato in scena non è stato solo uno spettacolo, ma una testimonianza del modo in cui oggi può declinarsi il ruolo di un’istituzione: presenza, responsabilità civica, capacità di mettersi in gioco anche oltre il perimetro del dovere formale. Una visione condivisa e riconosciuta anche dal patrocinio di Regione, Comune e Prefettura, che hanno sostenuto l’iniziativa.

A serata conclusa, resta l’immagine di una comunità riunita non solo come pubblico, ma come parte attiva di un gesto comune. Un equilibrio riuscito tra palcoscenico e servizio che ha dimostrato come la legalità, quando sa farsi solidale e vicina alle persone, non perda autorevolezza, ma la rafforzi. (05.02.26)

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