00:00Arsiti è diventata la grande festa dell'arte contemporanea Bologna, abbiamo i riflettori
00:08puntati addosso, abbiamo capito da qualche anno che Arsiti potesse subire un'evoluzione
00:13e diventare un vero veicolo di promozione della città, un modo per aprire luoghi identitari
00:19della città di Bologna e farlo attraverso il linguaggio di artisti e artiste contemporanei.
00:23Un tentativo anche di riscrivere la percezione stessa della città e dopo Giorgio Morandi,
00:30dopo le porte della città, dopo i grandi temi identitari quest'anno andiamo a bussare, a
00:35entrare in quella che è l'istituzione immediatamente collegata alla storia di Bologna, l'università,
00:41la più antica università del mondo occidentale fondata nel 1088 che da oltre 900 anni plasma
00:47non solo le menti e le schiene di studenti e studentesse, ma la città stessa, il suo modo
00:53di agire, la sua architettura, l'urbanistica. Ma questa università che tutti conoscono, che
00:59tutti associano immediatamente a Bologna, in realtà non è visitabile, non ci si può
01:03entrare. Certe volte neanche studenti e studentesse riescono a frequentare tutti i luoghi magnifici
01:07che l'università nasconde. Cerchiamo di farlo attraverso Arsiti, portare il pubblico a incontrare
01:13questi luoghi magnifici identitari per la città e farlo scoprendoli attraverso il linguaggio
01:18di set artisti, artiste contemporanei selezionati da Caterina Molteni che con i loro lavori ci
01:24danno anche un'idea di cosa può essere il linguaggio educativo e formativo oggi.
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