00:00Si sta delineando un futuro in cui l'Europa rischia di diventare contemporaneamente divisa,
00:10subordinata e deindustrializzata e un'Europa che non riesce a difendere i suoi interessi
00:15non potrà preservare a lungo i suoi valori.
00:19L'ho affermato Mario Draghi, già presidente del Consiglio Italiano e della BCE, nella
00:24sua Alexio Magistralis a Lovanio, in Belgio, in occasione del conferimento di una laurea
00:30honoris causa.
00:31Ci troviamo davanti a degli Stati Uniti d'America che, quantomeno nella loro postura attuale,
00:36mettono enfasi sui costi che si sono sobbarcati, ignorando i benefici che hanno ottenuto, ha
00:43detto Draghi, che impongono dazi sull'Europa che minacciano i nostri interessi territoriali
00:49e che per la prima volta dicono in maniera esplicita che vedono un'Europa frammentata
00:55come una cosa che va nel loro interesse, ha aggiunto.
01:00Al tempo stesso la Cina controlla snodi critici delle catene di approvvigionamento globali
01:05e mostra di voler sfruttare questa leva costringendo gli altri a sopportare il peso dei suoi squilibri.
01:12Gli europei da soli hanno la possibilità di diventare una vera potenza.
01:24Dobbiamo decidere se rimanere solo una grande mercato soggetto alle priorità degli altri
01:30o prendiamo le misure necessarie per diventare un'unica potenza.
01:35Di fronte a questo quadro Draghi ha detto che lui non necessariamente deve rinunciare
01:41i propri valori e ha rilanciato la sua idea di quello che ha chiamato federalismo pragmatico.
01:47Pragmatico ha detto perché dobbiamo muovere i passi che al momento sono possibili con i partner
01:53che sono disponibili a farli e sui settori in cui possono essere compiuti progressi.
01:59Ma federalismo perché la meta conta, l'azione comune e l'interesse reciproco creati
02:05devono diventare le fondamenta per istituzioni con veri poteri decisionali.
02:11Ha sostenuto Draghi, istituzioni in grado di agire in maniera risoluta in tutte le circostanze.
02:19Un approccio di questo tipo farebbe uscire dallo stallo in cui ci troviamo adesso
02:24e lo faremmo senza vederci subordinati a chi che sia.
02:28Gli stati aderiscono, la porta resta aperta ad altri, ma non a quelli che minerebbero lo scopo comune a chiusato.
02:58Grazie
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