https://www.pupia.tv - Un patrimonio ritenuto incompatibile con i redditi dichiarati e ricondotto, secondo l’accertamento giudiziario, a una lunga sequenza di attività illecite. È questo il quadro che ha portato alla confisca di prevenzione eseguita dai militari del comando provinciale di Bari nei confronti di un pluripregiudicato residente a Casamassima.
Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Bari – Sezione III in funzione di Tribunale della Prevenzione, riguarda un bene immobile: un appartamento con relative pertinenze, per un valore stimato di circa 330mila euro. La confisca è stata eseguita in applicazione della normativa antimafia prevista dal decreto legislativo numero 159 del 2011 e non ha ancora carattere definitivo, essendo prevista la successiva verifica nel contraddittorio con la difesa.
Il profilo del destinatario – Il soggetto destinatario della misura era già stato condannato in via irrevocabile, in passato, per una serie di reati gravi, tra cui associazione per delinquere, estorsione, furto e ricettazione. Un curriculum giudiziario che, secondo quanto emerso nel procedimento, ha contribuito a delinearne la pericolosità sociale.
Le indagini patrimoniali – I finanzieri hanno concentrato l’attività investigativa sull’analisi economico-patrimoniale, ricostruendo le movimentazioni finanziarie riconducibili all’uomo e al suo nucleo familiare. L’attività è stata condotta attraverso l’esame di una consistente mole di documentazione bancaria e di ulteriori atti acquisiti presso diversi uffici pubblici.
Dagli accertamenti delegati dalla Procura della Repubblica di Bari è emerso un tenore di vita e una disponibilità patrimoniale giudicati del tutto sproporzionati e non coerenti rispetto ai redditi dichiarati al Fisco. Secondo l’impostazione accolta dal Tribunale di Bari, tali risorse sarebbero riconducibili ai proventi illeciti accumulati negli anni e derivanti dai gravi delitti contestati, ferma restando la valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa.
Dal sequestro alla confisca – I beni colpiti dalla misura erano già stati sottoposti a sequestro di prevenzione nel mese di gennaio 2025. Ora, con il nuovo provvedimento, sono stati confiscati su disposizione della competente Sezione del Tribunale di Bari. L’esecuzione è stata curata dai militari delle Fiamme gialle della Tenenza di Putignano. (02.02.26)
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