00:00Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Bentornato e grazie per essere in nostra compagnia. Partiamo con una notizia che arriva da Fiumicino, che ha un altissimo valore simbolico perché è una richiesta che arriva da alcuni dipendenti di poste italiane in riferimento al dramma avvenuto ad Anguillara. Lascio a te la parola così ci racconti tutti i dettagli.
00:53Sì, esattamente. È una vicenda di cui purtroppo abbiamo dovuto parlare tutti per svariate settimane. Lo continuiamo a fare e continueremo a farlo perché è una vicenda che non solo da un punto di vista mediatico purtroppo ha avuto un ampio risalto ma perché è solo l'ultimo per adesso di un ennesimo caso in cui una donna viene uccisa da un uomo.
01:16Questo ha fatto particolarmente rumore per quanto riguarda noi, non soltanto perché lei lavorava all'aeroporto di Fiumicino ma anche per la modalità con cui questo delitto sarebbe avvenuto.
01:28Sappiamo anche gli sviluppi che ci sono stati successivamente con il suicidio probabile dei genitori di Carlo Magno, lo sappiamo, motivo per cui i sindacati e i colleghi di Federica hanno proposto a poste italiane di mettere una panchina rossa fuori l'ufficio dove lavorava come segno ovviamente di vicinanza non soltanto a Federica ma a tutte le donne che sono vittime di violenza.
01:55Si è espresso su questo anche il comune di Fiumicino tramite il presidente del consiglio comunale Roberto Severini e tramite l'assessore Monica Picca ai servizi sociali che anzi ha pensato anche di estendere l'iniziativa fuori tutti gli uffici postali, quindi non soltanto quello all'aeroporto ma una panchina rossa fuori da tutti gli uffici postali proprio in segno di solidarietà e di vicinanza del comune di Fiumicino.
02:19E purtroppo come abbiamo detto all'inizio, lo ripetiamo, è soltanto l'ultimo caso di un fenomeno che non si appresta a fermarsi.
02:27E speriamo sia davvero l'ultimo, la speranza è sempre quella, no?
02:30La speranza è sempre quella ma purtroppo possiamo già dire che non sarà l'ultimo perché purtroppo lo sappiamo già e l'augurio è che in qualche modo finalmente si decida di intervenire con degli interventi legislativi, strutturali e sociali.
02:46Noi l'abbiamo detto tante volte e continuo a farlo per l'ennesima volta, prima o poi evidentemente sarò ascoltato, speriamo.
02:52Bisogna iniziare dalle scuole, bisogna far capire che le donne non sono un oggetto di proprietà, che sono libere di scegliere al pari degli uomini perché non viviamo più in una società oscurantista
03:04o che in qualche modo blocca e mette su due piani diversi uomini e donne perché soltanto da un punto di vista culturale e sociale si può risolvere quello che in Italia sta diventando un vero e proprio dramma.
03:17Perché ormai appunto non sono più episodi sporadici che sono comunque da condannare ma vanno a compartimenti stagni.
03:24Qui invece è un problema strutturale che riguarda tutto il paese, di cui ogni due, tre settimane, una volta al mese c'è un caso di cui io e te dobbiamo arrivare qui e parlare.
03:34E allora non può più essere. Bisogna intervenire con una grande urgenza perché le urgenze vanno trattate come tali.
03:42Assolutamente sì, ma poi questa vicenda ha davvero dei contorni agghiaccianti, il fatto che non sia stata, secondo gli inquirenti, fornita una confessione veritiera, ci sono dei buchi.
03:53Quindi insomma Carlo Magno continua a non dire la verità e continua in un certo senso, mi permetto di dire, a fare violenza ancora di più su Federica.
04:03Perché quantomeno almeno di la verità e di come sono andate effettivamente le cose, non dico in segno di rispetto perché non si può parlare di rispetto in una vicenda drammatica come questa.
04:12Però quantomeno non trincerarsi dietro bugie che ormai non servono più a nulla.
04:17Comunque questo è compito degli inquirenti, chiaramente Lorenzo ci penseranno loro, però è un gesto significativo quello di voler installare delle panchine rosse al di fuori di questi uffici
04:29perché lancia comunque un messaggio molto importante.
04:32E a proposito di messaggi importanti andiamo invece ora a Terracina perché ci racconti i dettagli di una giornata altrettanto significativa,
04:42quella della Memoria 2026 tra voci, valori e testimonianze che ancora oggi fanno davvero tanto rumore.
04:51Sì esatto, guarda Elisa, io in realtà legato al giorno della Memoria avrei potuto parlare di molte iniziative che ci sono state sul litorale,
05:00un po' come ci sono state in tutta Italia a Roma.
05:02Ho scelto questa perché è quella che mi dà la possibilità di allargare un discorso come abbiamo fatto nel caso di Federica,
05:09va allargata assolutamente anche qui. Perché? Perché secondo me un altro dramma che rischia di svilupparsi da qui a molto poco
05:17è il fatto che le fonti storiche di chi ha vissuto l'olocausto, di chi ha vissuto durante quegli anni,
05:23saranno sempre sempre sempre sempre di meno.
05:25Già adesso iniziano a contarsi sulle dita di una mano coloro che sono sopravvissuti a quell'inferno
05:31di cui pochi giorni fa, il 27 gennaio, abbiamo celebrato la giornata della memoria
05:36perché il tempo passa per tutti e allora coloro che una volta erano giovani adesso stanno invecchiando,
05:43sono molto anziani e purtroppo non avranno più la possibilità di raccontare ciò che è stato
05:50e allora aspetterà a due categorie secondo me, portare avanti, trainare questo ricordo.
05:55Il primo sono i professori perché noi siamo nelle mani dei professori scolastici
06:01perché saranno loro a dover spiegare ai ragazzi, alle future generazioni, a quelle che attualmente vanno a scuola
06:07quello che è successo in quegli anni lì perché se è successo una volta può risuccedere.
06:13Non è vero che è impossibile che risucceda, se è successo una volta è perché è possibile che ciò succeda.
06:19L'unico modo per non farlo avvenire e potrebbe anche non bastare perché non c'è il limite al peggio
06:25al male dell'umanità come dimostra il 27 gennaio è la conoscenza di questi fatti.
06:31E la seconda categoria che dovrà portare avanti questo sentimento sono appunto i ragazzi.
06:37Quindi si passa dai professori ai ragazzi, è un legame che ovviamente non è casuale ma è conseguenziale
06:43perché i ragazzi saranno coloro che si dovranno prendere la responsabilità di raccontare ciò che non hanno visto
06:49perché non l'hanno visto ma lo avranno studiato, lo avranno sentito, avranno avuto modi.
06:55Hai raccontato, no? Esatto. Magari da nonni e da zii che sono sopravvissuti, certo.
07:01E non solo, anche con tutti i mezzi di comunicazione che oggi per fortuna abbiamo,
07:04tante testimonianze sono disponibili ancora online, sui video, pensiamo su YouTube, pensiamo a tutte le piattaforme
07:11che ci aiutano ad entrare un po' in quel mondo che noi non abbiamo visto ma che possiamo conoscere.
07:17queste due categorie, sociali, professori e nuove generazioni, avranno una responsabilità
07:24e anche noi, io mi ci metto in mezzo, noi giornalisti che dovremo continuare a raccontare
07:29quello che è stato da un punto di vista storico, da un punto di vista di cronaca
07:34perché altrimenti rischia di sparire nell'oblio e visto che già oggi siamo costretti a combattere
07:39con chi vuole fare del revisionismo storico, da chi dice che l'olocausto non mi è successo e quant'altro,
07:45non bisogna assolutamente mollare la presa, anzi bisogna andare oltre, bisogna continuare e bisogna insistere
07:52perché il rischio di oblio, di insabbiare tutto ci vuole veramente poco, soprattutto in questa società frenetica
07:59in cui non si ha più tempo per nulla, bisogna trovare il tempo per informarsi di questo e di altre gravi drammi
08:06dell'umanità che sono successi. Ma questo nello specifico mi è interessato proprio perché a Terracina
08:11sono stati i ragazzi a leggere le storie di chi ha vissuto la Shoah, deve essere un primo passo
08:17verso un futuro che sia appunto strutturale, deve essere fisso questo tipo di discorso, se no non usciamo più.
08:24Assolutamente sì, anche perché hai detto benissimo, poi quelle testimonianze rischiano un giorno o l'altro
08:30di essere dimenticate, invece bisogna continuare proprio nel concetto di memoria. Mi permetto di dire però
08:36che quello che è accaduto è drammatico, agghiacciante, non ci sono neanche parole per descriverlo,
08:41forse è una delle pagine più buie della nostra storia, Lorenzo, ma il mai più significa mai più davvero
08:47e invece ci sono tante parti del mondo dove purtroppo accadono cose davvero agghiaccianti allo stesso modo
08:54e quindi bisognerebbe anche fermarsi a guardare ai giorni nostri e dire ma non avevamo detto mai più
09:00effettivamente, quindi anche lì bisognerebbe fare una riflessione in questo senso.
09:04Voltiamo decisamente pagina, Lorenzo, perché ci avviciniamo a un referendum tra i più dibattuti
09:10della storia della Repubblica Italiana, quello sulla giustizia.
09:14Ci sono due fronti opposti, il fronte del sì che è favorevole a questa riforma costituzionale
09:19che prevede di cambiare buona parte della magistratura e c'è dall'altra parte chi dice no.
09:25L'Ampi si sta mobilitando sulla litorale, ovviamente per il no ci sembra di capire.
09:33L'Ampi si mobilita per il no specialmente a Cerveteri e alla Dispoli, i nostri territori di riferimento
09:38per questa notizia, proprio perché ci sarà un incontro nel comune di Cerveteri
09:44per spiegare le ragioni del no da parte dell'Ampi, ma oltre al fatto che c'è chi dice no,
09:51come noi abbiamo messo nel titolo, c'è anche poi chi dice sì.
09:54L'importante è che c'è qualcuno che dica qualcosa.
09:57Cosa voglio dire con questo?
09:59Voglio dire che a differenza delle elezioni politiche, o anche delle elezioni regionali, comunali,
10:05insomma quelle che hanno come obiettivo l'elezione di un politico,
10:09il referendum può essere percepito in una maniera diversa.
10:12In un contesto, in un periodo storico come questo, dove a votare non ci va più nessuno,
10:18in Italia almeno, ma anche in Europa, ma soprattutto in Italia in questo caso,
10:21il referendum può essere uno strumento per riavvicinare i cittadini alla democrazia e al voto.
10:28Perché? Perché il referendum ti dà l'idea di contare qualcosa.
10:33Tu hai di fronte un'opzione, in questo caso il referendum sulla giustizia e quindi la separazione delle carriere,
10:38ne approfittiamo anche per ribadire quali sono i termini di questo referendum,
10:44quali sono le... quello su cui andremo a votare,
10:46e tu hai davanti un sì e un no.
10:49La maggioranza vincerà, quindi qualsiasi voto sarà importante.
10:53Questo perché lo dico? Perché come detto e come ripetuto e lo faccio di nuovo,
10:58non ci va più nessuno a votare.
10:59Questo è un dramma democratico, assolutamente da non sottovalutare,
11:03che stiamo sperimentando noi come altri paesi in Europa,
11:06ma questa può essere una buona occasione per cambiare,
11:09questa può essere una buona occasione per riavvicinare noi stessi al diritto di voto
11:13che è sancito in Costituzione e che anzi è segnato come dovere civico,
11:19quindi ognuno di noi intrinsecamente dovrebbe sentire un dovere morale nell'andare a votare,
11:24ma come sappiamo non ci va più nessuno perché c'è un po' il disinteresse generale,
11:29un po' la sensazione di non contare nulla,
11:32c'è quel ragionamento tanto sono tutti uguali,
11:35tanto si mettono tutti d'accordo in un certo modo,
11:37e purtroppo questo messaggio ormai è passato e non si può tornare indietro.
11:41Ha contribuito gran parte della nostra storia politica a rafforzare questo pensiero purtroppo.
11:47Lorenzo, visto che siamo in chiusura, ti faccio quest'ultima domanda,
11:51vediamo se riesci a rispondermi in 20 secondi perché è un po' complessa.
11:54Allora, questo referendum però si basa su un cambiamento molto importante sulla magistratura
12:00e ci sono davvero tantissimi aspetti tecnici,
12:02quindi prima di andare a votare è essenziale informarsi su ogni punto di questa riforma.
12:08Non si rischia che tante persone che magari non hanno gli strumenti per comprendere tutti questi aspetti tecnici,
12:13non so io penso, una signora di 90 anni, decida uno di non andare a votare o di votare a caso,
12:18cioè il rischio è alto?
12:19Rispondo velocissimamente, è un tema dibattuto certamente ma essendo necessario una riforma costituzionale
12:29è necessario un referendum perché qui si tratta di cambiare la costituzione
12:32e anche la signora di 90 anni dovrà cercare di trovare un po' il modo, la capacità, la voglia
12:40di andarsi a studiare questi aspetti che sono tecnici, è vero,
12:44ma non così tanto da non poter in qualche modo farsi un'idea, anche perché obiettivamente si parla H24 di questo,
12:51quindi bene o male un'infarinatura si può avere.
12:54L'importante è informarsi come tutto, seguendo il far online, seguendo Radio Roma
12:59e seguendo noi che vediamo tutti gli strumenti per fare un'idea.
13:04Bene, assolutamente.
13:05Staremo a vedere allora cosa accadrà, rimane che è uno dei referendum, devo dire, più chiacchierati
13:11effettivamente della storia politica e sociale italiana, staremo a vedere cosa ne uscirà fuori.
13:16Grazie intanto Lorenzo per essere stato in nostra compagnia e ricordiamo ovviamente tutti gli aggiornamenti
13:21sul faronline.it. Grazie ancora, prestissimo.
13:25Grazie a te Elisa e un buon proseguimento, ci vediamo settimana prossima.
13:29A presto, grazie ancora.
13:30Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.