https://www.pupia.tv - Un controllo di routine allo scalo “Riviera del Corallo” si è trasformato in un sequestro di rilievo per la tutela del patrimonio culturale. Durante le attività quotidiane di presidio aeroportuale, i funzionari dell’agenzia delle dogane e dei monopoli di Sassari, in servizio presso il distaccamento locale dell’aeroporto di Alghero, insieme ai militari della guardia di finanza della compagnia di Alghero, hanno fermato un passeggero italiano in partenza per Bologna.
Il controllo e il sequestro – All’interno del bagaglio a mano dell’uomo è stato rinvenuto un fossile di trilobite del peso di 632 grammi, privo della documentazione necessaria a dimostrarne la legittima detenzione. Considerata la presumibile provenienza dal sottosuolo nazionale, il reperto è stato ritenuto riconducibile al patrimonio indisponibile dello Stato e, per questo, sottoposto a sequestro.
La denuncia – Per i fatti accertati, il passeggero è stato denunciato alla procura della Repubblica presso il tribunale di Sassari per il reato di ricettazione di beni culturali.
Un patrimonio da tutelare – La Sardegna è storicamente ricca di fossili di trilobiti, antichi artropodi marini risalenti all’inizio del Paleozoico, oltre 500 milioni di anni fa. Reperti di questo tipo sono stati rinvenuti in diverse aree del Sulcis-Iglesiente, in particolare a Canalgrande, nel territorio di Iglesias, e a Portixeddu. Esemplari di grande valore scientifico sono oggi conservati nei musei regionali, come il “Domenico Lovisato” di Cagliari, che custodisce anche il Dolerolenus zoppii, testimonianza delle prime forme di vita marina sviluppatesi negli antichi fondali dell’isola. (24.01.26)
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