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  • 1 giorno fa
«Una chiesa gremita di giovani, ora vanno accompagnati». Così il vescovo di La Spezia Monsignor Luigi Ernesto Palletti dopo il funerale di Aba Youssef, il giovane ucciso da un compagno di scuola a La Spezia.

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Trascrizione
00:00Possiamo fare una riflessione su quello che è successo in questi giorni alla Spezia?
00:09Certamente è molto doloroso e direi questo è condiviso da tutti, certamente come ho anche
00:15scritto nel mio comunicato appena è avvenuto il fatto, è qualcosa che ci fa pensare profondamente,
00:20ci fa pensare sulla nostra presenza, la presenza di tutti, perché questa è una presenza veramente
00:26della comunità ed è importante pensare appunto quanto sia necessario accompagnare anche questi
00:33nostri giovani. Quello che è avvenuto abbiamo visto quanto è drammatico, direi abbiamo anche visto come
00:39soprattutto la prima sera i giovani hanno risposto veramente dignitosamente in quel primo momento di
00:45silenzio di grande e anche oggi ho notato una partecipazione notevole, peraltro la chiesa
00:50era stracolma di giovani e tutto sommato qualche intemperanza poteva anche starci, non c'è stato e
00:57questo secondo me è veramente un silenzio grande, bisogna accoglierlo e poterci lavorare sopra.
01:02Quindi i giovani hanno la capacità di reazione davanti agli episodi, i giovani stessi sono stati capaci
01:08poi di determinare? Secondo me sì, loro stessi hanno impresso questo e ovviamente vanno accompagnati perché
01:16come in tutte le cose vivono un momento di dolore che è sproporzionato anche perché l'hanno
01:22rispetto a un'età che era loro e purtroppo per causa di uno di loro il quale non va ovviamente
01:28demonizzato, semmai va ulteriormente accompagnato perché il messaggio è sempre quello della ricostruzione
01:34della persona. C'è stato detto che conosceva Abba, l'aveva incontrato nella loro chiesetta ma conosce
01:40anche la realtà di quell'istituto? C'è mai stato? Sì sì, c'è stato. Che contesto è? Ma io quello che ho visto mi sembrava
01:48un contesto buono, un contesto che lavora anche intensamente ecco, non so, ultimamente io è già un po' che non sono lì, però quello che ho potuto
01:58vedere è un contesto dove ci si spende ecco per fare bene quello che è il cammino educativo.
02:05Non ci sono delle criticità dovute anche alla multietnicità del contesto?
02:10Questo non vi saprei dire, proprio perché è parecchio che io non vado in. Ero direi, se non erro, se non erro, ero andato
02:19prima del Covid. E dunque purtroppo i miei segnati il Covid ha segnato un muro non indifferente del cammino.
02:28Lei dice l'ho visto, Banuva, ma soltanto visto, ci ha parlato?
02:31No, ci ha parlato, era un momento celebrativo, alla fine ci siamo salutati e anche perché poi appartiene a quella comunità
02:39che io conosco, l'ho sempre visto così, ovviamente molto ad intatto, non è che ci fosse una grande conoscenza, però è un ragazzo semplice, normale.
02:51Gli adulti quelle parole dovrebbero trovare in questo momento da rivolgere a questi ragazzi anche lunedì quando rientrano a scuola?
02:58Ma di accoglienza direi, di accoglienza, di accompagnamento e evitando ovviamente ogni forma di tensione, perché già penso che nel loro cuore
03:07sia profondo il dolore e proprio invece devono essere accompagnati con dolcezza e con verità, perché questo è affettante importante.
03:16Grazie.
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