00:00La nostra idea è che la gentilezza all'interno dell'intelligenza artificiale sia una modalità
00:09estetica, un po' finta anche. Per esempio c'è GPT che ci risponde dandoci sempre ragione,
00:15noi chiediamo che ore sono e lei ci risponde con sei righe di complimenti. Ecco, non è
00:20ovviamente questo il senso di gentilezza che noi dobbiamo integrare nella tecnologia,
00:24ma è un aspetto più procedurale, metodologico, cioè partire dal presupposto che noi dobbiamo
00:29creare tecnologia per gli utenti, per le persone e quindi proprio nel costruirla dobbiamo
00:34partire dal loro ascolto con umiltà, con volontà di fare del bene genuino alle persone. Quindi
00:41anche nella costruzione per esempio di robot, robot per la cura, per la compagnia degli
00:45anziani che è il mio ambito di ricerca, la mia idea è quella che il modo più efficace
00:49per farlo è ascoltare le persone, ascoltare davvero i loro bisogni e solo dopo costruire
00:54una tecnologia che possa rispondere davvero a questi bisogni.
00:58Stiamo muovendo in questa direzione o siamo ancora indietro?
01:01Allora diciamo che le spinte sono un po' contrastanti perché c'è tutto un filone tecnologico
01:07che parte invece facendo il percorso inverso, quindi costruisce prima le tecnologie e solo
01:13dopo cerca di inserirla sul mercato, magari non facendo particolare attenzione neanche
01:18agli aspetti etici, ma c'è tutto un altro filone di ricerca e anche di regolamentazione
01:23come per esempio anche l'AI Act europeo che va nella direzione opposta e quindi cerca
01:27di far partire le aziende tecnologiche e tutta la ricerca dalle persone.
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