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  • 9 minuti fa
Trascrizione
00:00Il tema del confronto, noi abbiamo avuto fino ad oggi due grandi strumenti, da una parte
00:05la cura di coesione e dall'altra il piano nazionale di presa e residenza. Il PNRR con
00:09la logica delle riforme degli investimenti, dei targets e dei milestone ha avuto una grande
00:14accelerazione sul piano della spesa, ha visto un ruolo rilevante da parte dei comuni e ha
00:20dato delle risposte molto importanti e rilevanti, però non dobbiamo dimenticare che il PNRR
00:26è uno strumento straordinario, nato con un debito comune per dare la risposta al Covid,
00:30non è la ordinarietà. La ordinarietà è quello che noi conosciamo nell'ambito della dimensione
00:37finanziaria delle altre risorse, infatti il piano nazionale e regionale nel futuro bilancio
00:41somma tutte le risorse che vengono assegnate ad ogni singolo Stato membro e bisognerà lavorare
00:48sulla governance. La mia valutazione è che noi abbiamo degli elementi molto positivi
00:53del PNRR che se sposati con gli obiettivi e i principi della politica di coesione possono
01:03costituire il giusto mix per salvaguardare gli obiettivi e quindi anche la logica con la
01:09quale utilizzare queste risorse, quindi l'obiettivo di ridurre le disparità territoriali, l'obiettivo
01:14di confermare e garantire gli investimenti a lungo termine e anche di avere delle regole di
01:20funzionamento perché il tema delle riforme degli investimenti, penso al tema della casa
01:25anziché dell'acqua, può determinare un elemento centrale per poter rendere efficaci questi interventi.
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