L’intelligenza artificiale corre veloce. Forse troppo, e in modo potenzialmente pericoloso, almeno secondo molti artisti che vedono la propria immagine e la propria voce trasformarsi in materiale replicabile, manipolabile e sfruttabile senza controllo. Tra loro c’è anche Matthew McConaughey. L’attore premio Oscar ha deciso di passare all’azione, scegliendo di tutelarsi in modo preventivo contro l’uso non autorizzato della sua identità digitale. [idgallery id="2672213" title="Intelligenza artificiale e benessere mentale: i consigli dell'esperta"]
Un nuovo strumento legale contro deepfake e IA non consensuale McConaughey, 56 anni, ha ottenuto l’approvazione di otto marchi registrati presso l’United States Patent and Trademark Office (USPTO) che coprono diversi elementi distintivi della sua persona. Non solo la celebre frase «Alright, alright, alright», pronunciata per la prima volta nel 1993 in Dazed and Confused, ma anche clip video e registrazioni audio che riproducono il suo volto, la sua voce e il suo modo di parlare. L’obiettivo, ha spiegato l’attore, è chiaro: fare in modo che la sua immagine e la sua voce possano essere utilizzate solo con il suo consenso esplicito. In una dichiarazione citata dal Wall Street Journal, McConaughey ha parlato della volontà di creare un vero e proprio «perimetro legale» attorno a ciò che lo identifica, rendendo consenso e attribuzione la norma anche nel mondo dell’intelligenza artificiale. [idarticle id="2252426,1782296" title="Matthew McConaughey, attore e scrittore: «La vita può diventare poesia»,Tanti auguri a Matthew McConaughey. Il tema natale di uno Scorpione amante delle sfide"]
Come funzionano i marchi? Un marchio registrato (trademark) è un diritto legale che protegge segni distintivi: parole, immagini, suoni, frasi ed elementi visivi o vocali capaci di rendere immediatamente riconoscibile una persona o un’attività. Nel caso di McConaughey, non si tratta di semplice copyright. I trademark consentono di agire legalmente contro l’uso non autorizzato della sua voce o della sua immagine, anche quando non esiste uno scopo commerciale diretto. Un aspetto cruciale, soprattutto di fronte a deepfake e simulazioni digitali che spesso sfuggono alle tradizionali leggi sulla proprietà intellettuale. [idgallery id="2448597" title="8 cose che possiamo già fare con l'Intelligenza Artificiale"]
Un approccio preventivo, non anti-IA McConaughey non si presenta come un nemico della tecnologia. Al contrario, ha un approccio pragmatico all’intelligenza artificiale. L’attore è infatti investitore in ElevenLabs, una società specializzata nella generazione di voci artificiali, e ha già autorizzato l’uso della sua voce in versione IA per produrre edizioni in spagnolo della newsletter che pubblica regolarmente. La differenza, sottolinea il suo team legale, sta tutta qui: controllare l’uso, garantire attribuzione e compenso, invece di lasciare che strumenti generativi riproducano identità personali senza regole né consenso.
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