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  • 7 mesi fa
(LaPresse) Mario Burlò intercettato da LaPresse in un ristorante in centro a Roma ha raccontato la sua drammatica esperienza e le sue sensazioni subito dopo essere tornato in Italia in seguito ai 14 mesi di detenzione in Venezuela. «Le mie emozioni sono fortissime perché sono tornato a casa dai miei ragazzi, dai miei figli. Ringrazio il governo per lo sforzo che ha fatto per liberarmi», ha detto l'imprenditore piemontese 52enne. «Il pensiero profondo è per le tantissime persone sequestrate in Venezuela senza diritti, senza poter chiamare avvocati, senza poter parlare coi propri figli e questo è deprimente da padre, da uomo e da italiano», ha detto ancora Burlò rientrato in Italia martedì 13 gennaio insieme ad Alberto Trentini, altro connazionale detenuto per mesi nel Paese sudamericano. «Con lui un buonissimo rapporto - ha spiegato - è stato compagno di cella. Avevamo tutti un buon rapporto perché eravamo solidali tra sequestrati».

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Trascrizione
00:00Sono 14 mesi in sequestro fatto in Venezuela dal governo che lo doveva dire.
00:12Qual è stata la sensazione e le sue emozioni quando invece ha saputo di essere libero?
00:18Le mie emozioni sono fortissime perché sono tornato a casa dei miei ragazzi, dei miei figli.
00:24Il pensiero profondo è per le tantissime persone sequestrate in Venezuela, questo governo che è senza diritti, senza poter chiamare avvocati, senza poter parlare con i propri figli e questo è deprimente da padre, da uomo e da italiano.
00:48Io ringrazio il governo per lo sforzo che ha fatto per liberarmi l'ambasciatore e il consul.
00:56Qual è stato il motivo per cui lei è stato sequestrato? Lei oggi lo conosce?
01:02Praticamente funziona così. In Venezuela a quel periodo per paura il governo sequestrava tutti i stranieri, moltissimi stranieri.
01:11Ne ha sequestrati 97. 97 con 34 nazionalità e ci sono circa 500 venezuelani nel carcere dove ero io, a Rodeo I, sequestrati.
01:24Qual è stata la sua emozione, la sua sensazione quando è stato liberato e il suo messaggio che lancia il governo?
01:33L'emozione è stata fortissima, rivedere i miei figli e al governo può dare solo un messaggio, un gran ringraziamento. Sono fiero di essere italiano grazie a questo governo.
01:50Quali sono le condizioni in cui viene tenuta una persona nelle carceri venezuelane?
01:54Viene detenuta, le condizioni del Rodeo I sono un po' stanco, del Rodeo I sono terrificanti.
02:06Tre metri e mezzo per due con una latrina centrale, un tubo dove lavarsi con l'acqua ossidata e nient'altro.
02:19Dove c'è la latrina, mezzo metro mangi.
02:23E con Trentini ha avuto rapporti?
02:25Io con Trentini sì, sono stato in Cella, noi tra l'altro non lo chiamavamo carcere, lo chiamavamo campo di concentramento quello che è, è un campo di concentrazione.
02:36Perché uscirevamo con la maschera, con la maschera come a Guantanamo e le manette.
02:44Con Trentini è un buonissimo rapporto, è stato con me, con il compagno di Cella, lì avevamo tutti un buon rapporto perché eravamo solidari tra sequestrati.
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