Povertà energetica ai massimi, nel 2024 sono 2,4 milioni le famiglie vulnerabili in Italia Food Waste in calo dal 2015, 100 grammi in meno a testa di cibo gettato ogni settimana
00:00Poverte energetiche massime nel 2024 sono 2,4 milioni le famiglie vulnerabili in Italia.
00:21Food West in calo dal 2015, 100 grammi in meno a testa di cibo gettato ogni settimana.
00:28Uno spazio di confronto utile ad approfondire con analisi solide è un fenomeno che incide in modo diverso su territori e famiglie.
00:37E' questo l'intento del seminario La povertà energetica in Italia, ospitato da Arera e promosso da Oipe, Fondazione Banco dell'Energia a Milano,
00:45durante il quale sono state presentate le maggiori evidenze dell'ultimo report di Oipe, l'osservatorio italiano sulla povertà energetica.
00:52Nel 2024 2,4 milioni di famiglie erano in povertà energetica, ovvero erano incapaci di affrontare quelle spese necessarie
01:01per raffrescare e riscaldare adeguatamente la propria abitazione, in sintesi.
01:05E' un dato che riguarda in particolare le famiglie che vivono nei piccoli centri, che vivono soprattutto nelle isole e nel sud,
01:12riguarda alcune regioni in particolare e abbiamo anche evidenza del fatto che è particolarmente acuto nelle famiglie con minori.
01:19C'è un milione di minori che vive appunto in famiglie in povertà energetica e particolarmente nelle famiglie in cui la persona di riferimento è straniera.
01:26Per quanto riguarda le polisi, noi come Oipe suggeriamo insomma da tempo di uniformare i bonus sociali che esistono,
01:32un unico bonus che va erogato direttamente in conto corrente, il modello dell'assegno unico per intenderci,
01:37e soprattutto di focalizzarci sulla radice del problema, che è l'efficienza energetica delle abitazioni.
01:42In tale contesto, per Banco dell'Energia, ente filantropico, che ha tra i suoi obiettivi quello di sostenere persone e famiglie vulnerabili
01:49attraverso progetti solidali, rete e alleanza, sono aspetti fondamentali e imprescindibili.
01:55La rete per noi è un soggetto determinante perché noi siamo capaci di generare progetti, capaci di elaborare progetti,
02:03ma l'erogazione dei progetti non può che essere svolta con la rete territoriale delle associazioni che presidiano i territori.
02:10Questo diventa fondamentale perché per noi non è solo importante il momento dell'erogazione,
02:15che comunque implica una conoscenza del territorio molto approfondita.
02:19Noi gestiamo a livello centralizzato il Banco dell'Energia, ma implica anche la capacità di rendicontare,
02:25cioè di rendere sostanzialmente trasparente il progetto di intervento che è stato fatto,
02:30fino al punto che nel momento in cui viene completato e progressivamente durante la fase di completamento,
02:35siamo in grado di rendicontare i nostri partecipanti, i nostri finanziatori e tutti i membri che hanno aderito al Banco dell'Energia
02:45rispetto a quello che è lo stato avanzamento e il valore economico di quello che apportiamo sui territori.
02:49Di fronte alle 2,4 milioni di famiglie toccate dal fenomeno della povertà energetica in Italia,
02:54come illustrano i nuovi dati OIP, Fondazione Banco dell'Energia sente la responsabilità di trasformare i numeri in azioni concrete.
03:00Noi quello che facciamo sono attività di assistenza a chi non può pagare le bollette, ma soprattutto facciamo degli interventi concreti.
03:11Abbiamo installato 5 comunità energetiche solidali e abbiamo installato il primo centro di raffrescamento a Milano lo scorso anno.
03:20Adesso avviamo un nuovo progetto per installare 5 nuovi centri di raffrescamento nel resto d'Italia.
03:25I centri di raffrescamento servono durante la stagione estiva per dare un sollievo alle persone che non possono permettersi un impianto di raffrescamento in casa propria, quindi soprattutto gli anziani.
03:37Food waste. Gli italiani sono più virtuosi rispetto a dieci anni fa, ma c'è ancora molto da fare.
03:43Dal 2015 ad oggi lo spreco alimentare domestico pro capite è diminuito di 95 grammi a settimana, passando da 650 grammi a 555,8.
03:53Un miglioramento generale, ma non adeguato a cogliere il traguardo, di 369,7 grammi di cibo sprecato settimanalmente, obiettivo ONU che il nostro paese dovrebbe raggiungere entro il 2030.
04:05Lo attestano i dati del rapporto 2025 dell'osservatorio West Watcher International per la campagna Spreco Zero su monitoraggio Ipsos.
04:13Mancano cinque anni al 2030 quando avremo la fine di Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile e ancora sullo spreco siamo veramente molto distanti dall'obiettivo di dimezzarlo.
04:25E' vero, in Italia secondo l'ultimo rapporto West Watcher abbiamo ridotto del 10%, quasi 100 grammi, ma questi 555 grammi pro capite a settimana,
04:38che poi si traducono in un valore economico molto importante, ancora oltre 7 miliardi di euro, sono lontani da quei 300 grammi che avremo come obiettivo per il nostro paese.
04:53Serve veramente uno scatto, un colpo di reni nella riduzione dello spreco, nella consapevolezza, magari utilizzando strumenti che abbiamo sviluppato come campagna Spreco Zero,
05:05lo Sprecometro ad esempio, perché l'obiettivo è ancora alla nostra portata.
05:10Un contributo importante nella lotta al Food West arriva dalla legge Gadda per la riduzione e il recupero degli sprechi ai fini sociali.
05:17Sono quasi passati 10 anni dall'approvazione della legge 166 antispreco, tanti risultati positivi.
05:24Innanzitutto la maggiore consapevolezza dei cittadini e la migliore collaborazione tra le imprese di tutta la filiera produttiva che donano
05:32e il mondo del volontariato del terzo settore.
05:35Migliaia le tollerate recuperate, ma soprattutto sono aumentati i punti di raccolta delle eccedenze,
05:42non solo grande distribuzione, ma anche imprese di produzione, mercati rionali, luoghi dei grandi eventi.
05:47E si recuperano anche in Italia i prodotti freschi, freschissimi, dolci, il cotto.
05:53Cosa si può fare di più e meglio oggi?
05:55Lavorare sulla logistica, sostenere questo sforzo anche attraverso nuove misure legislative.
06:02La spinta al cambiamento potrebbe poi arrivare dai più giovani.
06:05La generazione Z, quella dei nativi digitali, mostra infatti comportamenti virtuosi come il riutilizzo degli avanzi
06:11e l'acquisto di frutta e verdura di stagione in percentuali più alte rispetto alla media nazionale,
06:17un modello positivo che può ispirare e coinvolgere.
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