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  • 7 settimane fa
(LaPresse) «Come rendere Capodanno, anche per gli animali, un momento di festa? Ovviamente non utilizzando i botti e festeggiando in maniera alternativa, perché la vera festa non è il botto, ma l'anno che verrà». È questo lo slogan che lancia LAV, la Lega Anti-Vivisezione, accompagnando la propria campagna di sensibilizzazione contro l'utilizzo di materiale pirotecnico in occasione di Capodanno. In particolare, Ilaria Innocenti, responsabile per i rapporti istituzionali della LAV, spiega anche il lavoro che sta venendo fatto da un punto di vista legislativo sull'argomento: «Dallo scorso anno LAV sta portando avanti la campagna basta botti, una campagna per chiedere una legge nazionale di divieto di utilizzo di articoli pirotecnici. Lav ha raccolto ben 103mila firme, a testimonianza di come il tema sia sentito dalle persone. Ci auguriamo che il governo la sostenga, perché questa è una battaglia di civiltà che deve unire». «Il problema dei botti non riguarda soltanto gli animali - continua Innocenti - ma anche le persone, soprattutto i più fragili, come ad esempio le persone che hanno disturbi dello spettro autistico per i quali questi forti rumori creano dei disagi molto importanti. Anche le persone cardiopatiche e gli asmatici, perché c'è un problema legato anche alle polveri sottili che aumentano». In merito agli animali, invece, «è sotto gli occhi di tutti che si tratta veramente di un dramma. Cosa può scatenare? Un senso di paura, panico, ipersalivazione, tremori». La dirigente LAV entra nel merito delle best practices: «Non si devono mai lasciare gli animali all'esterno, che sia un giardino anche protetto, un terrazzo. Soprattutto non tenerli legati. Questo non va mai fatto, ma a maggior ragione durante la sera di Capodanno», e per quanto riguarda i cani «non portarli a passeggio nelle ore a rischio». Per tutti questi motivi, bisogna «stare loro vicino, ma non in maniera troppo pressante». LAV, infine, già dallo scorso anno mette in campo, oltre a una propria guida per contenere il fenomeno, anche delle attività sul territorio. «Con la nostra unità di emergenza saremo presenti a Firenze, non solo il giorno di Capodanno, ma anche nei giorni successivi, perché i problemi non si esauriscono il 31», conclude.

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00:00La vera festa non è il botto ma è l'anno che verrà.
00:07Per quanto riguarda gli animali è sotto gli occhi di tutti, è veramente un dramma, basta vivere con un cane o con un gatto per vedere le loro reazioni.
00:16Il problema dei botti non riguarda soltanto gli animali, come comunemente si pensa, ma riguarda anche le persone.
00:22Riguarda soprattutto i più fragili, come per esempio le persone che hanno disturbi dell'ospetto autistico, per i quali questi forti rumori creano dei disagi molto importanti,
00:33ma anche le persone cardiopatiche, per non parlare degli asmatici, perché c'è un problema anche legato alle bolveri sottili che aumenta.
00:41Partirei da ciò che non si deve fare, non si deve mai lasciare gli animali all'esterno, che sia un giardino anche protetto, che sia un balcone, che sia un terrazzo,
00:50e soprattutto non tenerli legati. Questo non va mai fatto, ma a maggior ragione, durante la sera del Capodanno.
00:59Per quanto riguarda i cani, ovviamente non portarli a passeggio nell'euro a rischio, bisogna stare loro vicino, ma non in maniera troppo pressante.
01:09Noi abbiamo organizzato anche delle attività pratiche sul territorio, sia lo scorso anno che ripeteremo anche quest'anno,
01:17con la nostra unità di emergenza saremo presenti a Firenze, non solo il giorno di Capodanno, ma anche nei giorni successivi,
01:25perché i problemi non si esauriscono con il 31.
01:29Dallo scorso anno l'AV sta portando avanti la campagna Bastabotti.
01:34L'AV, a sostegno della campagna Bastabotti, che è una campagna per chiedere una legge nazionale di vieto, di utilizzo di articoli birotecnici,
01:44ha raccolto ben 103.000 firme e questo ha testimonianza di come il tema sia decisamente sentito dalle persone.
01:56Ci auguriamo che il governo le sostenga, perché questa è una battaglia che deve unire, è una battaglia di civiltà.
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