00:00La vigilia di Natale è da sempre una notte di attesa e di silenzio, una notte in cui si accende la speranza che qualcosa possa cambiare.
00:08Ma anche quest'anno il mondo arriva questa notte profondamente ferito.
00:11Secondo le Nazioni Unite, nel corso del 2024 e del 2025 i conflitti armati nel mondo hanno provocato decine di migliaia di vittime civili, con un aumento significativo rispetto agli anni precedenti.
00:22Solo nel 2024 l'ONU stima che oltre 48.000 persone, in gran parte civili, siano state uccise nei conflitti, mentre i feriti sono stati molti di più, soprattutto nelle aree urbane colpite da bombardamenti e armi esplosive.
00:35Nel 2025 la tendenza non si è invertita. In Ucraina, in Medio Oriente, in Sudan e in altre zone di crisi continuano a morire civili, famiglie, bambini, spesso lontani dai fronti ma al centro della violenza e della guerra.
00:47E mentre guardiamo queste immagini, anche nel nostro paese il Natale arriva per molti in condizioni di difficoltà.
00:53In Italia, secondo gli ultimi dati dell'Istat, oltre 5 milioni e 700 mila persone vivono in povertà assoluta, quasi una su dieci.
01:00Sono più di 2 milioni le famiglie che non riescono a sostenere le spese essenziali per una vita dignitosa e tra loro ci sono oltre un milione di minori, bambini e ragazzi, che affrontano la vigilia senza certezze, senza sicurezza, spesso senza prospettive.
01:14E' in questo contesto che la vigilia di Natale torna a interrogarci, perché il Natale nasce proprio così, lontano dai palazzi e ai margini della storia tra gli ultimi.
01:23Non promette soluzioni immediate né cancella il dolore, ma ricorda che anche nel buio più fitto una luce può ancora accendersi.
01:30E' una speranza fragile ma necessaria, che chiede a ciascuno, anche qui, di non smettere di restare umano.
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