00:00Si chiama Ahmed el-Akhmed, l'eroe di Bondi Beach. È un fruttivendolo di origine siriana
00:11trapiantato in Australia. È papà di due bambine ed è musulmano. L'abbiamo visto all'opera in una
00:20giornata di infamia e di orrore e di sangue quando sulla spiaggia più famosa di Sydney in Australia
00:31si è riunita la comunità ebraica. Stavano festeggiando la festa di Annucca quando due
00:36terroristi, un padre e un figlio, probabilmente legati all'Isis di origine pakistana, anche loro
00:45trapiantati lì in Australia, hanno cominciato a sparare nel mucchio facendo strage, 15 morti,
00:51decine di feriti. Beh, Ahmed ha evitato molti altri morti perché sgusciando tra le auto è saltato
01:00poi addosso a uno dei terroristi, gli ha strappato di mano il fucile e vediamo la scena in un video in
01:07cui gli punta il fucile addosso e poi non gli spara, lo risparmia. Evidentemente vede in lui un uomo, ciò
01:14che quello non vedeva nelle altre persone che stava sterminando. Il terrorista confuso si allontana,
01:21l'altro terrorista spara contro Ahmed e viene ferito a un braccio se la caverà. Fin qui la storia,
01:27fin qui quello che abbiamo visto in video. Ma poi comincia la danza sull'identità, sulla religione
01:34del nostro eroe. Una storia che ci dice molto, molto di tante cose. La prima voce che si sente, il primo
01:43commento è di Bibi Netanyahu, il premier israeliano, che dice è un eroe ebreo che ha salvato altri
01:50ebrei. Non è così. La seconda storia, feica anche questa, è che il nostro eroe sia un cristiano,
01:58un cristiano maronito. Addirittura esce fuori una terza storia molto articolata e viene da Grok,
02:11l'intelligenza artificiale di X, di Elon Musk, compulsato da utenti. Grok ci snocciola questa
02:21storia. Dice l'eroe è, si chiama Edward Crabtree ed è un informatico australiano. Addirittura esce
02:30un pezzo di intervista del nostro eroe immaginario inventato. Tutto questo viene da un sito che era stato
02:38creato due ore dopo la strage, proprio per mettere in circolazione delle menzogne, delle bufale,
02:45di cui naturalmente Grok ha fatto da grande diffusore. Alla fine tutto questo ci racconta
02:55come dobbiamo certamente diffidare e almeno controllare due o tre volte quello che esce
03:05dalle intelligenze artificiali, ma ci racconta qualcosa invece di più importante sulla parte
03:11viva di questa storia, sulla parte umana di questa storia. Che il nostro Achmed e l'Achmed
03:18fosse ebreo, fosse cristiano, fosse un informatico australiano o fosse quello che poi è davvero,
03:25cioè un fruttivendolo siriano, musulmano. Importa poco anche se certo il fatto che sia
03:32musulmano ci conforta perché ci dice che non c'è nessun testo religioso buono o cattivo,
03:40dipende da chi lo legge, l'ha letto Achmed, l'hanno letto i terroristi che sparavano, dipende
03:47da come lo interpretiamo. Ma soprattutto ci dice di Achmed la cosa più importante, che l'unica
03:54identità che conta, l'unica sua vera identità è quella di essere umano. Achmed è un uomo che in quel
04:02momento sente il richiamo della comune umanità di fronte ad altri esseri umani che stanno cadendo,
04:10che stanno morendo e decide di agire. Questa è l'unica identità che conta.
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