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  • 8 mesi fa
In una giornata di sangue sulla spiaggia più iconica della città, tra le dune di Bondi  Beach, Ahmed si è rivelato un eroe senza volto né etichetta. Fruttivendolo di origine siriana, trapiantato in Australia, padre di due bambine e musulmano devoto, ha affrontato l'orrore a mani nude. Mentre la comunità ebraica celebrava la festa di San Luca, due terroristi – un padre e un figlio di origini pachistane, legati presumibilmente all'Isis – hanno aperto il fuoco sulla folla, mietendo 15 vite e ferendo decine di persone.Le immagini, circolate in un video virale, catturano l'istante epico: Ahmed sguscia tra le auto parcheggiate, balza addosso a uno dei killer, gli strappa il fucile di mano e glielo punta contro. Poi, in un gesto di misericordia che gela il sangue, esita e non spara. Il terrorista, confuso, si allontana. L'altro aggressore lo ferisce a un braccio, ma Ahmed se la caverà.La storia, però, non finisce con l'atto di coraggio. Subito si scatena la "danza dell'identità", come l'ha definita un commentatore. Primo a parlare è Benjamin Netanyahu: "Un eroe ebreo che ha salvato ebrei". Poi circola la voce di un "cristiano maronita". Peggio: Grok, l'IA di X, amplifica una bufala articolata, inventando un "Edward Krebs", informatico australiano con tanto di finta intervista, partita da un sito creato ad hoc due ore dopo la strage per seminare disinformazione.Questa ridda di menzogne ci insegna a verificare, controllare, diffidare delle prime notizie. Ma illumina di più il cuore della vicenda. Ebreo, cristiano, informatico o musulmano siriano: importa poco. Ahmed ha risposto al richiamo dell'umanità comune, di fronte a corpi che cadevano. Nessun testo religioso – buono o cattivo – spiega il gesto. Dipende da chi lo legge, da come lo interpreta. Lui ha scelto la vita. E in quel momento, la sua unica identità è stata quella di uomo tra uomini.

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Trascrizione
00:00Si chiama Ahmed el-Akhmed, l'eroe di Bondi Beach. È un fruttivendolo di origine siriana
00:11trapiantato in Australia. È papà di due bambine ed è musulmano. L'abbiamo visto all'opera in una
00:20giornata di infamia e di orrore e di sangue quando sulla spiaggia più famosa di Sydney in Australia
00:31si è riunita la comunità ebraica. Stavano festeggiando la festa di Annucca quando due
00:36terroristi, un padre e un figlio, probabilmente legati all'Isis di origine pakistana, anche loro
00:45trapiantati lì in Australia, hanno cominciato a sparare nel mucchio facendo strage, 15 morti,
00:51decine di feriti. Beh, Ahmed ha evitato molti altri morti perché sgusciando tra le auto è saltato
01:00poi addosso a uno dei terroristi, gli ha strappato di mano il fucile e vediamo la scena in un video in
01:07cui gli punta il fucile addosso e poi non gli spara, lo risparmia. Evidentemente vede in lui un uomo, ciò
01:14che quello non vedeva nelle altre persone che stava sterminando. Il terrorista confuso si allontana,
01:21l'altro terrorista spara contro Ahmed e viene ferito a un braccio se la caverà. Fin qui la storia,
01:27fin qui quello che abbiamo visto in video. Ma poi comincia la danza sull'identità, sulla religione
01:34del nostro eroe. Una storia che ci dice molto, molto di tante cose. La prima voce che si sente, il primo
01:43commento è di Bibi Netanyahu, il premier israeliano, che dice è un eroe ebreo che ha salvato altri
01:50ebrei. Non è così. La seconda storia, feica anche questa, è che il nostro eroe sia un cristiano,
01:58un cristiano maronito. Addirittura esce fuori una terza storia molto articolata e viene da Grok,
02:11l'intelligenza artificiale di X, di Elon Musk, compulsato da utenti. Grok ci snocciola questa
02:21storia. Dice l'eroe è, si chiama Edward Crabtree ed è un informatico australiano. Addirittura esce
02:30un pezzo di intervista del nostro eroe immaginario inventato. Tutto questo viene da un sito che era stato
02:38creato due ore dopo la strage, proprio per mettere in circolazione delle menzogne, delle bufale,
02:45di cui naturalmente Grok ha fatto da grande diffusore. Alla fine tutto questo ci racconta
02:55come dobbiamo certamente diffidare e almeno controllare due o tre volte quello che esce
03:05dalle intelligenze artificiali, ma ci racconta qualcosa invece di più importante sulla parte
03:11viva di questa storia, sulla parte umana di questa storia. Che il nostro Achmed e l'Achmed
03:18fosse ebreo, fosse cristiano, fosse un informatico australiano o fosse quello che poi è davvero,
03:25cioè un fruttivendolo siriano, musulmano. Importa poco anche se certo il fatto che sia
03:32musulmano ci conforta perché ci dice che non c'è nessun testo religioso buono o cattivo,
03:40dipende da chi lo legge, l'ha letto Achmed, l'hanno letto i terroristi che sparavano, dipende
03:47da come lo interpretiamo. Ma soprattutto ci dice di Achmed la cosa più importante, che l'unica
03:54identità che conta, l'unica sua vera identità è quella di essere umano. Achmed è un uomo che in quel
04:02momento sente il richiamo della comune umanità di fronte ad altri esseri umani che stanno cadendo,
04:10che stanno morendo e decide di agire. Questa è l'unica identità che conta.
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