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  • 1 settimana fa
Anche l'Italia chiede "soluzioni alternative" al prestito a Kiev, Kallas: "Pressioni da più parti"

Il prestito di riparazione per l'Ucraina è in dubbio dopo che Italia, Bulgaria, Malta e Repubblica Ceca si sono unite all'opposizione belga e hanno chiesto "soluzioni alternative". I leader dell'Ue si riuniranno giovedì per decidere come soddisfare le esigenze di Kiev per i prossimi due anni

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00:00La proposta dell'Unione Europea di concedere un prestito di riparazioni all'Ucraina sta affrontando pressioni diverse da più parti.
00:09Così l'alta rappresentante per la politica estera dell'UE, Kaya Kallas, mentre altri paesi, tra cui l'Italia, si aggiungono al coro di scetticismo.
00:18Crescono i dubbi sul prestito per Kiev dopo che Italia, Bulgaria, Malta e Repubblica Ceca si sono unite all'opposizione belga e hanno chiesto soluzioni alternative.
00:30I leader europei si riuniranno giovedì per decidere come soddisfare le esigenze finanziarie e militari dell'Ucraina per i prossimi due anni.
00:58Kallas ha ribadito la necessità di coinvolgere il Belgio nell'approvazione del prestito di riparazione, definita la soluzione più credibile per appoggiare Kiev.
01:08A Bruxelles ha infatti sede Euroclear, il deposito centrale che detiene 185 miliardi di asset russi congelati che dovrebbero essere usati per finanziare il prestito,
01:19e la cui restituzione è già stata reclamata dalla banca centrale russa che ha minacciato di intentare una causa.
01:28Grazie.
01:29Grazie.
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