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  • 6 settimane fa
Nel caso Orlandi torna a farsi sentire la voce di Natalina, sorella di Emanuela, scomparsa a Roma nel 1983. Attraverso i suoi legali chiede maggiore rispetto e riservatezza, lamentando una pressione mediatica che, a suo giudizio, avrebbe superato ogni limite dopo nuove ricostruzioni e ipotesi circolate nelle ultime settimane. Un appello rivolto ai media e all’opinione pubblica per fermare quella che definisce una continua esposizione del dolore familiare. Al centro della richiesta c’è la tutela della dignità delle vittime e dei loro familiari, dopo oltre quarant’anni di attesa di una verità che ancora non è stata accertata in modo definitivo. “La spettacolarizzazione del dolore non conosce distinzioni, colpisce la madre che ha perso il figlio in un incidente, la donna vittima di violenza domestica, i familiari di persone scomparse e le vittime di reati contro la persona”, sottolinea Natalina Orlandi in quella che appare una riflessione più ampia sul fenomeno della vittimizzazione secondaria.

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00:00Nel caso Orlandi torna a farsi sentire la voce di Natalina, sorella di Emanuela,
00:04scomparsa a Roma nel 1983. Attraverso i suoi legali chiede maggior rispetto e
00:09riservatezza, lamentando una pressione mediatica che a suo giudizio avrebbe
00:13superato ogni limite dopo nuove ricostruzioni e ipotesi circolate nelle
00:18ultime settimane. Un appello rivolto ai media e all'opinione pubblica per fermare
00:23quella che definisce una continua esposizione del dolore familiare. Al
00:27centro della richiesta c'è la tutela della dignità delle vittime e dei loro
00:31familiari. Dopo oltre 40 anni di attesa e di una verità che ancora non è stata
00:36accertata in modo definitivo, la spettacolarizzazione del dolore non
00:40conosce distinzioni, colpisce la madre che ha perso il figlio in un incidente, la
00:45donna vittima di violenza domestica, i familiari di persone scomparse e le
00:49vittime di reati contro la persona, sottolinea Natalina Orlandi, in quella che
00:54appare una riflessione più ampia sul fenomeno della vittimizzazione secondaria.

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