00:00Nel caso Orlandi torna a farsi sentire la voce di Natalina, sorella di Emanuela,
00:04scomparsa a Roma nel 1983. Attraverso i suoi legali chiede maggior rispetto e
00:09riservatezza, lamentando una pressione mediatica che a suo giudizio avrebbe
00:13superato ogni limite dopo nuove ricostruzioni e ipotesi circolate nelle
00:18ultime settimane. Un appello rivolto ai media e all'opinione pubblica per fermare
00:23quella che definisce una continua esposizione del dolore familiare. Al
00:27centro della richiesta c'è la tutela della dignità delle vittime e dei loro
00:31familiari. Dopo oltre 40 anni di attesa e di una verità che ancora non è stata
00:36accertata in modo definitivo, la spettacolarizzazione del dolore non
00:40conosce distinzioni, colpisce la madre che ha perso il figlio in un incidente, la
00:45donna vittima di violenza domestica, i familiari di persone scomparse e le
00:49vittime di reati contro la persona, sottolinea Natalina Orlandi, in quella che
00:54appare una riflessione più ampia sul fenomeno della vittimizzazione secondaria.