- 11 mesi fa
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00:00Buonasera e bentrovati, stasera a punti di vista parleremo della giornata della disabilità
00:19che si celebra mercoledì 3 dicembre, poi faremo il punto sulla variante di Edolo, l'imbuto
00:25che rallenta il traffico da e per la Valle Camonica e la situazione degli autovelox omologati
00:33e non croce dell'inizia degli automobilisti. Intanto saluto qui in studio il consigliere
00:39delegato alla sicurezza della provincia di Brescia, Daniele Manatrizio, buonasera.
00:45Buonasera, buonasera a tutti.
00:46Allora dicevo croce dell'inizia degli automobilisti, gli autovelox, ieri il 30 di novembre ha scattato
00:54il termine per omologarli ufficialmente. Ricordiamo quanti sono quelli presenti sulle
01:00province, sulle strade, sulle province di Brescia, ma vedo anche una grafica. Se non sbaglio
01:04sono 85 traffissi e mobili, ben 3.625 invece di autovelox in tutta Italia. Eccoli qua, ecco
01:15la grafica. Trappole per gli automobilisti?
01:19Trappole per gli automobilisti che non rispettano le regole, questo è chiaro. Però questa fotografia
01:26è molto interessante perché ci restituisce un quadro più realistico della situazione
01:32attuale nel nostro paese. Questo è un aspetto importante perché il primo tema è anche quello
01:37della trasparenza e della correttezza nei confronti degli automobilisti che vengono pizzicati
01:42perché superano i limiti di velocità e questa operazione chiarezza è utile anche per dare
01:48le giuste dimensioni al fenomeno. Ecco la provincia di Brescia che ha 85 rilevatori su oltre 3.000
01:55presenti a livello nazionale, la provincia di Brescia che quindi è in linea sostanzialmente
02:00con quelli che dovrebbero essere i numeri di un territorio molto grande come il nostro.
02:05Ecco ma sono tutti censiti, sono a norma ufficialmente perché la famosa omologazione scadeva
02:11il 30 di novembre. Quella provincia sono 22, tutti comunicati ovviamente con questo intervento
02:23di censimento che è stato effettuato da parte del Ministero. Abbiamo riaggiornato tutte le
02:30apparecchiature che quindi ora hanno una data successiva al 2017 che è un po' il termine
02:35spartiacque che è stato definito per incardinare, inquadrare sostanzialmente gli autoveus più
02:41recenti quindi realizzati secondo le disposizioni più attuali e dei 22 della provincia di Brescia
02:48come ente e gli altri 63 ovviamente che sono di proprietà degli altri comuni tra i quali
02:54il Comune di Brescia, le unioni dei comuni e le unioni delle polizie locali e le singole polizie
02:59locali di ogni singolo paese della nostra provincia.
03:02Ecco prima in regia i colleghi Beretera e Bergamaschi hanno fatto vedere una schermata che è quella
03:09relativa agli autoveus.mit.gov.it trattino dispositivi che sono quelli censiti in tutta Italia.
03:18Qui l'automobilista può andare su questo sito e vedere dove si trovano i famosi rilevatore
03:24rilevatori di velocità. Esattamente, questo in realtà per la provincia di Brescia era già
03:30previsto anche in precedenza, su un sito della provincia di Brescia era possibile sapere in
03:36anticipo quali sono i rilevatori perché è utile anche come strumento ovviamente di prevenzione
03:42e gli automobilisti devono sapere proprio per loro tutela e per la trasparenza che se ricevono
03:49una sanzione da parte di un rilevatore che non è presente in quell'elenco giustamente
03:55possono appellarsi al prefetto, al giudice di pace perché è giusto dare a ciascuno il
04:01suo. Ecco, gli automobilisti devono rispettare le regole e le istituzioni devono rispettare
04:07questi termini con questa scaletta, con questo programma che il Ministero ha definito per arrivare
04:14poi a chiudere, si spera definitivamente, anche tutta la questione omologazione, autorizzazione,
04:21censiti, non censiti, per dare un po' più di certezza a tutti, a chi applica le regole
04:26e anche a chi le deve rispettare.
04:28Quindi ricordiamo, riassumiamo, quelli in provincia, quelli di vostra competenza, i 20-22
04:33vostri sono omologati e sono a posto, quindi chi viene sanzionato con i vostri rilevatori
04:38non può fare ricorso, ma comunque quelli sono a posto a termini di legge.
04:43La provincia ha adempiuto alle scadenze del 30 di novembre.
04:47Esatto, alle incombenze che il Ministero ha dato, come tanti altri comuni della provincia
04:51di Brescia, io penso e spero...
04:53Ecco, i comuni invece della provincia di Brescia e gli altri quanti sono?
04:5660, perché sono 85?
04:58Sono 63, dei quali molti mobili, ci sono anche di competenza di alcuni comuni, tra
05:04qua il Comune di Brescia e altri, delle postazioni fisse, però la maggior parte ovviamente
05:10sono rilevatori mobili, cioè quei rilevatori col cavalletto che le polizie locali possono
05:16posizionare per fare attività di prevenzione e di controllo sui territori di competenza.
05:21Quindi si può ricorrere, abbiamo detto al giudice di pace o in prefettura, in caso di
05:26impianto non omologato, questo di fatto è previsto dalla legge?
05:29Ma soprattutto a seguito di questa fase per quegli impianti che non siano stati, sì,
05:34in siti e dichiarati, perché il Ministero che sta cercando così dopo tanti anni, tanti
05:40decenni, dal 92, nel primo codice di mettere un argine e di fare maggior chiarezza su questo
05:47tema, ha dato delle scadenze e degli adempimenti molto precisi.
05:51Quindi ricordiamo chi ci ascolta, per quanto riguarda gli impianti fissi e mobili da provincia
05:56è inutile, a meno di casi estremi o di proprie ragioni, si ritengono inoppugnabili
06:02di fare ricorsi perché gli impianti sono regolari.
06:07Rimanga con noi ancora un attimo, andiamo brevemente in pubblicità perché poi voglio
06:11capire esattamente come è la situazione degli introiti, come vengono gestiti gli introiti
06:17e l'altro aspetto non secondario è quello delle bici elettriche truccate che non devono
06:22superare i 25 km orari, ma oramai molte, molte, molte arrivano anche i 50 km orari anche
06:28in provincia di Brescia.
06:30Un attimo di pausa per la pubblicità.
06:31Bene, siamo ancora in studio con Daniele Manatrizio, consigliere delegato alla sicurezza
06:46della provincia di Brescia, autovelox, incassi dagli autovelox in provincia di Brescia sono
06:51un po' anche milione, giusto?
06:52Sì, in provincia di Brescia incassiamo, o meglio accertiamo ogni anno 40 milioni di
06:58euro di sanzioni derivanti appunto dal superamento dei limiti di velocità nelle nostre strade
07:04provinciali.
07:05Di questi vengono poi effettivamente incassati poco più di 20, perché ovviamente c'è un po'
07:12chi non paga da una parte, poi diciamo così fa parte un po' anche del dato statistico
07:19di questi introiti sulla carta e di questi 24 milioni di euro possiamo dire con fierezza
07:27e anche con un po' di chiarezza che in provincia di Brescia vengono destinati, in realtà sono
07:31solo una parte, per opere e interventi sulle strade e sulla viabilità.
07:37Perché quello è il fine della sanzione, utilizzare quei fondi, quei soldi per realizzare opere pubbliche,
07:44per la sicurezza tradale.
07:45Esattamente, in provincia di Brescia negli ultimi anni la spesa media per interventi di
07:51manutenzione straordinaria e opere di viabilità e strade si aggira attorno ai 100 milioni di
07:57euro, quindi è facile capire che se si incassano 20 milioni, 24 milioni per le sanzioni del
08:03codice della strada se ne vengono investiti più di 100, il famoso adagio, il famoso modo
08:09di dire di tanti, quello che si incassa poi bisognerebbe spendere per le strade, la provincia
08:14di Brescia ha un modello virtuoso, un bel tesoretto, si incassa ma si spende quattro
08:19volte tanto per le tante opere, poi parlerete anche di un'opera importante nel nostro territorio,
08:25ma per le tante opere di viabilità della nostra provincia che per fortuna, per sfortuna,
08:30per chi fa le manutenzioni è grande, abbiamo oltre 1600 chilometri di strada al nostro carico
08:36e ovviamente la coperta è sempre corta. Però almeno quelli ci sono, vogliono 20 milioni
08:43da spendere più o meno ogni anno, è un bel tesoretto, almeno da destinare per quelle
08:48opere fondamentali. Esattamente, è ovvio che il primario obiettivo delle sanzioni devono
08:54essere l'elemento di deterrenza, cioè fare in modo che l'incidentalità stradale cali,
09:00perché il timore della sanzione, il ricordo e il rischio, diciamo così, nell'automobilista
09:06di prendere una sanzione se non rispetta i limiti...
09:09E di perdere i punti sulla patente.
09:11E di perdere i punti sulla patente, deve avere quella conseguenza. Non bisogna vessare
09:15il cittadino per il gusto di farlo o per incamerare chissà quali risorse per spendere per altro,
09:21ma bisogna dire al cittadino con trasparenza, questi sono i rilevatori, attenzione che se li corri
09:27superi i limiti, prendi una sanzione, rischi la patente, ma rischi anche la vita e purtroppo
09:33il numero degli incidenti resta ancora troppo alto.
09:36Oltre 60 vittime fino ad oggi sulle nostre strade.
09:40Parlava prima Daniele Manatrizio, appunto, delle grandi opere da fare in provincia di Brescia,
09:44una di queste, sicuramente la variante di Edolo.
09:47È collegato il sindaco, appunto, di Edolo, Luca Masneri. Buonasera sindaco.
09:52Buonasera Anderolo Lassi, saluto anche il consigliere Manatrizio.
09:57Dicevamo, ne accennava Manatrizio, appunto, è forse l'opera più attesa assieme all'autostrada
10:02da Valtrompio, questa variante di Edolo. Croce di Delizia per chi deve andare in Valle Camonica
10:07a sciare e per chi deve scendere, magari dopo aver trascorso le vacanze in Alta Valle.
10:14Le opere propedeutiche, possiamo dare la notizia, sono partite finalmente, giusto?
10:18Sì, assolutamente sì, le opere propedeutiche sono partite, richiederanno ovviamente qualche
10:25mese perché si tratta di spostare tutte le interferenze rispetto al tracciato previsto
10:30dell'opera e bisogna dire che ad oggi abbiamo un progetto esecutivo e in corso ci risulta
10:38oggi ancora una trattativa tra l'impresa giudicatrice dell'Appalto e Anas, invece, sulla
10:44parte del computo betrico, insomma, quindi sulle valutazioni, sono in corso le valutazioni
10:49economiche connesse all'esecutivo, però il progetto in sé è già assolutamente approvato.
10:58Diamo tempi e costi per dare un'idea di quando, per le Olimpiadi sicuramente no, sono fra
11:05tre mesi, ma i tempi, diciamo, realistici, un paio d'anni?
11:11Beh, allora, sicuramente i tempi saranno più lunghi, sono 36 mesi da cronoprogramma, quindi
11:18quando verrà in Alta Valle Androna si dovrà portare ancora un po' di pazienza.
11:22Tanta pazienza.
11:23Tanta pazienza.
11:25E io suggerisco quando arriva Edolo di fermarsi, bere un caffè, fare colazione, insomma, portare
11:31contributo all'economia del paese, però, battute a parte, il costo complessivo sono 146 milioni
11:38di euro stanziati per l'opera, ovviamente a quelle poi vanno tolti i livelli da spese
11:43tecniche, onere della sicurezza, eccetera, però questa è la somma complessiva che lo Stato
11:48ha messo a budget su quest'opera. L'opera, ovviamente, è molto, molto importante, anche
11:54dal punto di vista logistico, perché non solo per l'opera in sé quando sarà realizzata,
11:58ma anche nella fase di cantiere, non dimentichiamoci che quel buco che verrà fatto sotto Edolo
12:04porterà 400 mila metri cubi di materiale di escavazione che dovranno trovare anche una
12:10collocazione e ad oggi l'esecutivo riporta come ultima collocazione Palazzolo, per cui vuol
12:18dire lungo tutta la SS 42. L'avevamo rappresentato ad ANAS, mettendo a disposizione
12:24il sito in idolo, che probabilmente, visto che una delle principali riempimenti di ANAS
12:29è garantire la sicurezza stradale, sulla statale forse non è il caso, ecco, di percorrere
12:36100 chilometri con 40 mila viaggi di materiale.
12:39Sarebbe più utile magari in zona, trovare magari una cava in zona, una discarica in zona, insomma.
12:45No, no, noi abbiamo già fatto autorizzare, a tutta l'autorizzazione, un sito in idolo
12:49che ovviamente abbiamo messo a disposizione del progetto, con tutta l'autorizzazione del
12:54caso e quindi che richiederebbe un tragitto inferiore al chilometro, ovviamente, dal sito
13:01di escavazione.
13:03Parliamo che il buonsenso, soprattutto, magari le forze politiche si devono fare verso l'ANAS
13:08per tentare di fare una cosa minima e di buonsenso, insomma, anziché fare 100 chilometri,
13:14farne magari una decina, più o meno, per riuscire a scaricare questi milioni di metri
13:18cubi di materiale.
13:20La lunghezza della variante quanto è?
13:22Tanto per capirci, da sonico si supera edolo, giusto?
13:25Esatto, sì, siamo un chilometro e otto, di cui 700 metri in galleria artificiale, 1200
13:33in 1100 in galleria naturale e quindi si sia stati inferiore ai due chilometri perché
13:40questo avrebbe implicato ovviamente altre esigenze, quindi siamo stati sotto i due chilometri,
13:49però consente di bypassare agevolmente l'abitato di edolo dal punto di vista viabilistico, abbiamo
13:55però preteso, nella sua uscita a monte, anche la possibilità, a differenza dell'ipotesi
14:02originaria, di poter poi con una rotonda rientrare in paese, insomma, noi abbiamo dato il nostro
14:07contributo determinante a sbloccare quest'opera, anche con grande senso di responsabilità su
14:12tutto il territorio, non solo Camuno, ovviamente abbiamo preteso che quest'opera ci congiungesse
14:18meglio sulla viabilità principale, non escludesse l'abitato, quindi non deve essere un'opera
14:22di escludendo rispetto a edolo, ma anzi per noi è un elemento di miglioramento della qualità
14:27della vita e anche di crescita.
14:30Allora, speriamo di vederci a bere tanti caffè entro il 2028, fissiamo questa data, Sindaco.
14:36Intanto, visto che c'è, parlavo prima di Olimpiadi, appunto proprio di Olimpiadi, vediamo
14:42queste foto in merito all'inaugurazione proprio lunedì a Bormio del loro stelvio olimpiato
14:48Olympic Sky Center e del Pentagono Center Valtellina in vista ai giochi, appunto, olimpici.
14:54Opera per complessivi 24 milioni di euro che contribuiscono alla riqualificazione al comparto
15:00urbano e sportivo e al rafforzamento dell'accoglienza e della competitività al territorio.
15:07Ecco, le Olimpiadi qui entrano nel vivo, si può dire, Sindaco, anche se avranno per voi
15:12una minima ricaduta.
15:13Comunque le prenotazioni ci sono, il 15% in più mi pare di capire in questi giorni.
15:20Sì, mi lasci dire che vedere inaugurazioni di infrastrutture come queste, in realtà come
15:25Bormio, Olivini, insomma, vuol dire, piove un po' sul bagnato mi viene a dire, ecco.
15:29Un po' di invidia, diciamo.
15:33O nevica sul nevicato, visto che siamo in periodo invernale.
15:36Nevica sul nevicato, dai, diciamo così.
15:39Ecco, però detto questo, allora io al dato che registro sul nostro territorio è chi ha
15:45attività legate al settore dei trasporti privati, sono tutti controattualizzati e avranno
15:51un incremento del fatturato delle loro attività in temi di, chiaramente, corrispettivi che
16:00incasseranno per il trasporto che faranno, sia elicottero, pullman, eccetera.
16:05L'attività alberghiere, a me risulta che non ci sia una previsione ancora ad oggi di
16:10tutto pieno e quindi questo è un dato da verificare, quindi non si vede ad oggi ancora una ricaduta
16:19immediata per il comparto turistico, sicuramente ci sarà un transito importante dal punto
16:26di vista viabilistico e altro e qui, insomma, noi avevamo richiesto che nella legge olimpica
16:32venisse inserita la SS39, cioè la strada di collegamento Valle Camonica-Valtellina, era
16:37stata inserita in un allegato C di dubbia realizzabilità, visto che prevedeva che prima
16:44venissero realizzate tutte le opere di due legati precedenti, qui siamo al terzo, quindi
16:49immaginavamo, non l'avrebbero finita per le Olimpiadi, però credo che quello non sarà
16:54un grande biglietto da visita per chi dovrà transitare dalla Valle Camonica alla Valtellina.
17:01Quindi diciamo che è un'opportunità sicuramente per chi vive quest'opera, meno per noi.
17:09Ricordo anche però che sulla variante di Edolo ha ricevuto un impulso nello sblocco a
17:14cantieri, due, proprio perché l'è considerata connessa alle Olimpiadi. Mi trovavo venerdì
17:20a Torino e mi confrontavo con alcuni amministratori locali della zona dove l'allora sindaco Appendino
17:26di Torino negò la disponibilità di Torino alle Olimpiadi. Oggi mi dicono che la tua variante
17:33la vedrai magari quattro anni dopo che le Olimpiadi saranno finite. Noi non vedremo nemmeno quello
17:38perché la loro amministrazione 5 Stelle ha negato la possibilità di portare un grande
17:44evento in una realtà come Torino. Quindi questo è un dato che secondo me merita di
17:50essere oggettivato e dividenziato. Insomma è vero che noi arriviamo sempre dopo italiani
17:55però sulle grandi opere, però devo dire che poi portano anche una ricaduta. Insomma
17:59sono un po' keynesiano in questo, quindi sull'effetto moltiplicatore degli investimenti
18:04pubblici. Grazie sindaco, buon lavoro e poi ci vedremo sicuramente ancora per fare il
18:09punto quantomeno quando ci saranno le ruspe attive nel cantiere di Edolo. Buona serata,
18:14grazie ancora. Con piacere inviteremo anche il consigliere Manatrizio.
18:16Grazie. Appunto consigliere Manatrizio, mi manca la parte finale. Accennavo alle bici elettriche
18:24che vengono truccate perché oramai si parla, si parla, però adesso il vero pericolo sono
18:31rappresentate in monopattina e bici elettriche. Bici elettriche addirittura che dovrebbero
18:36viaggiare al massimo con 25 chilometri orari, molto sopra i 50 addirittura.
18:41Purtroppo stanno diventando anche questi mezzi parte della statistica dell'incidentalità
18:46stradale e purtroppo dobbiamo anche dire che crescono gli incidenti anche gravi, anche mortali
18:53legati all'utilizzo di questi mezzi. Hanno delle regole molto chiare, il limite di velocità,
18:58le modalità di utilizzo, la tipologia. Purtroppo molti le utilizzano ancora pensando
19:04che siano delle moto. Anche le moto hanno i loro pericoli, però sono dei mezzi nati
19:12per una mobilità dolce, per aiutare chi fa un po' più fatica a pedalare perché magari
19:18ha qualche problema o qualche limite di mobilità e non per diventare delle moto così fuori
19:26dalle regole. Attenzione perché anche su questo tema le polizie locali e non solo
19:31stanno prestando maggiore attenzione e facendo maggiori controlli, quindi le maglie si stringono
19:36anche per quello. E le sanzioni, i rischi per chi manomette quei mezzi sono alte.
19:41Sono alte, sono pesanti perché si parla fino a 5.000 euro di multa, se non sbaglio.
19:45Per bici elettriche, truccate che oltre i 25 arrivano anche i 50 km orari.
19:52L'ultima cosa per lascio andare al consigliere Manatrizio, la settimana uscente, gli ultimi
19:58sabato e domenica hanno fatto questa operazione smart in Lombardia. 24.000 controlli ritirati,
20:03337 patenti anche in provincia di Brescia, 241 positivi all'alcol e 22 persone alle droghe.
20:13Queste operazioni smart si ripeteranno anche nelle prossime settimane?
20:17Assolutamente sì, anche come polizia provinciale abbiamo messo in campo uomini, risorse e mezzi
20:23per supportare le polizie locali, per controllare le nostre strade provinciali con risultati
20:28molto importanti. Una parte di quel risultato è anche grazie al lavoro che svolgiamo nella
20:34nostra provincia di Brescia e mi piace pensare di quei 200 e passa automobilisti pizzicati
20:43per aver bevuto o per aver assunto sostanze, mi piace anche pensare magari, anche se loro
20:49sicuramente non saranno contenti di aver salvato qualche vita, sia la loro e magari anche quella
20:55di qualche altro automobilista che non aveva colpa. O qualche utente debole della strada.
20:59Qualche utente debole o qualche pedone. Quindi pensiamo anche a questa ricaduta importante,
21:05di averli magari dato un cattivo pensiero, di averli messi nelle condizioni di non guidare
21:11l'auto, di avere una patente ritirata, però magari di aver salvato qualche vita che è
21:16importante davvero.
21:17Grazie al consigliere manatrizio, buon lavoro e ricordiamo che gli autoveros in provincia
21:21di Brescia sono tutti omologati e attenzione perché fare ricorsi potrebbe essere controproducente.
21:27Grazie ed ora il consueto appuntamento con il professor Pino Maiolo e poi parleremo di
21:31disabilità.
21:48Cari genitori, se il primo passo nella prevenzione della violenza sulle donne, come abbiamo già
21:56detto peraltro, è quello di educare senza fare uso della violenza, senza fare uso delle
22:02punizioni corporali, ma anche senza la violenza verbale, il passo successivo è quello di educare
22:09alle relazioni, cioè all'affettività e al rispetto che vuol dire aiutare i bambini fin da piccoli
22:20a diventare consapevoli di se stessi e di quello che si prova dentro. Ai maschietti in particolare
22:28io direi che vada insegnato come esprimere e saper gestire le proprie emozioni. Significa
22:36in altre parole aiutarli a capire l'importanza del rispetto dell'altro e accettare la diversità,
22:43ma contrastando il pregiudizio per esempio. Vuol dire insegnare a costruire rapporti?
22:48Sì, a mantenere legami con gli amici, con i compagni, con le altre persone, nella vita
22:54reale e anche quella online. Ma non significa chiedere ai maschi ad esempio di rinunciare
23:02alla propria identità di genere, quanto piuttosto aiutarli a liberarsi di quel maschile tossico
23:10fatto di sentimenti e di atteggiamenti di possesso. L'educazione alle relazioni è un
23:19costruire gradualmente abilità come ad esempio quella di saper ascoltare chi parla e di saperlo
23:28fare con partecipazione, che peraltro è la prima forma di rispetto altrui. I bambini vanno
23:37educati a coltivare l'empatia che è il mettersi dal punto di vista dell'altro, fondamentale
23:44in ogni tipo di relazione. Allora forse dovremmo andare a modificare anche il progetto educativo
23:52che abbiamo per i nostri figli. Ai maschi ad esempio andrebbe insegnato come rintracciare
23:59quei fili sotterranei che legano le storie ai desideri e ai bisogni, l'aggressività alla
24:07violenza e quella di solito espressa senza autocontrollo. Le madri farebbero bene a ridurre
24:16gli atteggiamenti di iperprotezione con i figli e i padri dovrebbero sentire l'importanza di assumere
24:26in prima persona il ruolo di guida e la funzione regolativa, perché la presenza di un equilibrato
24:35codice maschile fa crescere i figli e sviluppa in modo particolare nei maschi non solo il rispetto
24:43delle regole e del femminile, ma aiuta soprattutto a contenere la pulsionalità violenta. Anche se a mio
24:51avviso il rispetto delle donne non va spiegato a parole, ma mostrato con l'esempio, credo che sia
24:59importante partire proprio dalle frasi più comuni per avviare un processo educativo rinnovato. Io ne
25:09suggerisco alcune, giusto per darvi un'idea. Per esempio, non devi essere più forte, più intelligente
25:15di una femmina. La vera forza sta nel rispetto. Ricordati che quando una donna dice no, vuol dire
25:24no e va rispettato. L'amore vero non fa mai del male. Ricordati poi che frasi fatte come queste,
25:36chi dice donna dice danno, sono un pregiudizio da sconfiggere. Buon lavoro!
25:45Grazie come sempre al professor Maiolo per queste importanti pillole riflessioni. Saluto
25:57qui in studio Andrea Faini e Luca Gorlani della rete della connessione bresciana, giusto?
26:02Connessione.
26:02Delle connessioni bresciane. Mercoledì post domani si cebra la giornata della disabilità
26:09o del favore dei diritti delle persone con disabilità. Ecco, questo è il termine esatto.
26:15Questo è il termine corretto. Ricordiamolo. Perché c'è anche una nuova normativa Faini,
26:19giusto? Sì, è uscita una normativa nel maggio 2024, il 3 maggio 2024 se non erro, che è
26:27il decreto legge 62 e che dà delle indicazioni attuative importanti rispetto a una legge delega
26:35uscita invece nel 2021, la 227. È una riforma molto importante, è una riforma che basti
26:43pensare viene paragonata comunque alla legge Basaglia per quello che è stato nella psichiatria
26:49come importanza ed è secondo me una riforma che mette finalmente la persona con disabilità
26:57in una condizione di maggior potere rispetto alle persone che invece dovrebbero sostenerlo
27:03e che spesso hanno più potere della persona con disabilità e richiede quindi a noi tecnici
27:09sia degli enti gestori ma anche della pubblica amministrazione di metterci molto in discussione
27:15perché da un paradigma diciamo così di cura e assistenza si passa a un paradigma
27:21di equità di diritti. E di responsabilità anche immagino. Sì, sì, assolutamente, quindi
27:26è un cambio molto importante. È un passo in avanti. Molto, sì, sì, assolutamente.
27:29Un cambio di passo è importante questo. Corlani, perché voi avete creato questa, la cosa interessante
27:35che mi ha colpito e che ogni tanto ci sentiamo però, è una sorta di colleganza, è una rete
27:41di colleganza fra 24 cooperative che operano sul nostro territorio, non sono poca cosa.
27:47No, abbiamo iniziato nel 2015 informalmente, abbiamo iniziato dal basso con i coordinatori
27:55dei servizi e poi questa cosa è diventata invece una questione più progettuale, più significativa.
28:02Abbiamo realizzato un contratto di rete che è stato sossiccito davanti a un notaio in collaborazione
28:08con Coffoperativo Brescia che è un po' il perimetro in cui noi ci troviamo.
28:12Il punto di riferimento, insomma. Il punto di riferimento è parte da un presupposto fondamentale
28:16che gli enti fra di loro possono cooperare tra di loro non perdendo la loro autonomia e
28:24indipendenza. Quindi noi diciamo sempre uniti nella diversità.
28:27Ognuno con la propria sfera di competenze, di autonomia.
28:31C'è una specificità degli enti bresciani che è un po' una caratteristica della nostra
28:36realtà, diversa rispetto a altre province e situazioni lombarde.
28:41Le nostre cooperative, i nostri enti sono fortemente popolate dalla comunità.
28:48Integrate con la comunità.
28:49Integrate ma anche gestite, nel senso che i lavoratori ovviamente sono operatori formati
28:55ma dentro nei nostri consigli di amministrazione, nelle nostre compagini, anche nelle fondazioni
29:02c'è la società civile, ci sono i familiari e speriamo nel prossimo futuro anche le persone
29:09con disabilità. Quindi questa è la specificità della nostra realtà bresciana.
29:15Una sorta di connessione forte col territorio e con la realtà locale. Ci piace molto questa
29:25questione perché la fragilità che è rappresentata dalle persone con disabilità in un qualche
29:30modo viene posta al centro delle comunità. Non è isolata. E questa normativa, come diciamo
29:36giustamente prima Andrea, è un ulteriore passo in avanti rispetto a questa cosa che noi vogliamo
29:41fare. Poi è importante rimarcare la presenza degli enti della realizzazione dei centri
29:47per la vita indipendente, Andrea, giusto? Che nella provincia invece sono otto in collaborazione
29:52con gli ambiti di zona delle ASST, se non sbaglio. Anche le associazioni familiari.
29:58Sì, sono degli uffici territoriali, se possiamo chiamarli così, normati in questo caso da una
30:06normativa regionale, quindi non più nazionale, quindi è una specificità del territorio lombardo,
30:12ma che va abbastanza nella direzione che la normativa nazionale richiama. Quindi comunque
30:18sono uffici che richiamano gli enti gestori e la pubblica amministrazione a collaborare
30:25per iniziare a progettare, a mettere in piedi servizi e progetti di vita molto diversi da quelli
30:32che siamo abituati a gestire. Addirittura c'è chi, e mi piace molto come definizione,
30:40suggerisca a noi enti gestori di passare da un concetto di ente gestore di servizi a un
30:46ente erogatore di sostegni, quindi di interventi personalizzati al di fuori delle strutture.
30:54In questi centri di vita indipendente si sta sperimentando tanto questo nuovo approccio e basti
31:00pensare che tra i soggetti che compongono il singolo centro vita indipendente è previsto un
31:06consulente alla pari, che per l'appunto è una persona con disabilità, che può fare da consulente
31:12in momenti da interlocutore e che essendo alla pari è un parere degno e importante.
31:20Quasi vincolante, potremmo dire.
31:22Sì, è proprio quello che dicevo prima, lo spostare il potere, quindi non si parla più
31:26delle persone con disabilità senza di loro, perché sono soggetti che vanno presi in considerazione
31:31tanto quanto nei professionisti.
31:32La loro totalità in sostanza.
31:33Ecco, la rete di connessione Gorlani ha rinnovato la sua nel marzo 2025 e che va avanti fino al
31:402028, giusto?
31:42Sì, abbiamo avuto un primo biennio di sperimentazione e abbiamo deciso di continuare.
31:49Si sono aggiunte altre tre cooperative nel frattempo. L'idea è quella di guardare a una realtà
31:56che cambia dal punto di vista normativo, ma cambia come fenomeno complessivo, cambia la
32:02visione che ha. Non sempre il meglio purtroppo, ma c'è una rinnovata sensibilità a un modo
32:08diverso.
32:09È cambiata la sensibilità.
32:10È cambiata la situazione.
32:11Negli ultimi anni, dai, oggettivamente.
32:13È cambiata, percepiamo la sensibilità, ci sono ancora delle difficoltà.
32:17però quello che noi vogliamo fare con questa rete è...
32:20E questo forse è il cerico della rete, no?
32:22Questa è una bella fotografia.
32:23Questa qui è un'attività che svolgono in tre palestre diverse che si chiama Baskin,
32:29che è il basket integrato.
32:31Siamo partiti, per dirti un esempio, tanti anni fa col comune di Gusago che ci aveva prestato
32:36la palestra. Non riuscivamo più a stare in una palestra sola e adesso siamo in tre palestre
32:41diverse.
32:42Ah, ecco.
32:42Un bel segno.
32:42Quindi siamo a Cusago, siamo a Rezzato e siamo a Chiari con tre palestre che radunano
32:47circa 50-60 persone. E in quel cerchio lì non ci sono solo le persone della vita, ma
32:54si va nelle scuole a fare tanto tipo di attività. Quindi l'idea di connessione è quella di fare
33:00dei ragionamenti, dei pensieri condivisi, una formazione, di fare anche una progettazione
33:06condivisa e di accompagnarci in questo processo di cambio di paradigma, come diceva prima Andrea.
33:12Questa è la fotografia che vedete quando abbiamo firmato il contratto.
33:16Il contratto che ha durato a triennale.
33:18Che ha durato a triennale.
33:20L'idea quindi adesso per esempio stiamo facendo una formazione insieme, stiamo pensando delle
33:26formazioni a fare per tutti i nostri operatori che vadano nella direzione di pensare a questo
33:32cambio di paradigma e che davanti a tutto stanno i diritti delle persone con disabilità.
33:37E la loro necessità, perché la normativa lo dice bene, magari dopo Andrea lo ricorderà,
33:42di partire dai loro desideri, dalle loro scelte e dalle loro preferenze.
33:47Il decreto legislativo è il 62 del 2024, giusto?
33:50Sì.
33:50Perché poi diamo un'idea di cosa dovrebbe entrare nella testa della gente da mercoledì
33:57con la giornata, io continuo a dire della disabilità o comunque delle persone che hanno diritto
34:02comunque ad un trattamento equo ed unanime, giusto no?
34:07Sì, sì, è proprio lì.
34:10Il decreto legge che citava ripete più volte un concetto apparentemente semplice ma ancora
34:18purtroppo lontano dalla realtà che è l'uguaglianza dei diritti.
34:22Cioè, se pensiamo alla vita di una persona con disabilità, attualmente non ha accesso
34:27al mondo del lavoro, non ha accesso a tutta la parte di affettività, di relazione sentimentale,
34:34non ha accesso molto spesso a una parità di istruzione, basti pensare al mondo universitario,
34:39non ha accesso alla libertà di scelta del dove con chi vivere molto spesso, perché
34:45proprio forti di un concetto di tutela, le persone, ma mi ci metto dentro come autocritica,
34:53che sono deputate a lavorare per costruire i servizi rivolte alle persone con disabilità,
34:59un po' scelgono, partendo dal presupposto di sapere quello che è la scelta giusta della
35:05persona.
35:05Quello che chiede la normativa è non si fa più una scelta senza partire solo e esclusivamente
35:11dalle volontà della persona, quindi non c'è un posto giusto per la persona se non
35:15è quello che la persona sceglie, qualunque siano le caratteristiche della persona e del
35:19posto.
35:20Ecco, è importante, anche perché due o tre cifre che mi avete fatto avere, però 683
35:25persone con disabilità inserite, giusto?
35:28208 persone con disabilità inserite, 211 residenze disabili, 409 persone con disabilità
35:35inserite nel centro socioeducativo, 350 sono i numeri di posti autorizzati nei servizi
35:42formativi e le autonomie.
35:45Quindi vuol dire che pian piano entra nella mentalità pubblica anche questa necessità
35:51di considerare in modo diverso il disabile.
35:53Certo, la pubblica amministrazione con questa normativa dovrà poi avvicinarsi attraverso
35:58un progetto di vita per le persone, perché la normativa parla specificamente che lo strumento
36:04prioritario affinché non si cada solo nell'emergenzialità in cui spesso succede, sarà quello di realizzare
36:13un progetto di vita per ogni persona con disabilità.
36:15Ci si arriverà con un po' di tempo, con pazienza, ma noi riteniamo che il progetto di vita sia
36:20lo strumento più adeguato per costruire le scelte della persona con disabilità e anche
36:28del suo contesto dove vive. I numeri che tu hai citato sono importanti perché assieme
36:35a questi stiamo parlando di tantissimi, un numero molto significativo di operatori.
36:40Perché poi è fondamentale il ruolo delle persone che li affiancano in questo lavoro.
36:44Esatto, è importante perché siamo in una situazione in cui si fa già più fatica a
36:51reperire il personale.
36:52Ce n'è sempre meno, giusto?
36:54E soprattutto in contesti residenziali la fatica c'è.
36:57La fatica c'è.
36:58C'è la difficoltà, c'è la persona preparata.
37:02Eh sì, sì, e poi la difficoltà è quella di riuscire a trovare una congiunzione fra
37:07chi sente di fare questo lavoro e chi in un qualche modo poi deve prepararsi a fare questo
37:13lavoro ed è sempre un po' una difficoltà. Mi veniva in mente questa cosa, cosa deve rimanere
37:19per questo 3 dicembre.
37:21Cosa deve rimanere la testa dei Bresciani e chi ci ascolta? Cosa lasciamo dalla testa
37:25dei Bresciani?
37:25Io ritorno alla cosa che stavo dicendo prima. Secondo me il tema è quello della fragilità
37:29umana. Le persone in isabilità sono i rappresentanti più evidenti della fragilità che ognuno di
37:36noi vive. Spesse volte mi viene da dire che la fragilità è quella condizione più
37:40democratica di tutti.
37:41Colpisce tutti.
37:42Perché tutti siamo fragili in modo differente e se riusciamo a pensare alla fragilità
37:47dell'essere umano attraverso la considerazione di queste persone noi credo che diventiamo
37:51più forti, non più deboli. Allora il 3 di dicembre è lì a guardare a questo tema, è
37:57lì a guardare a questa dimensione, ma è lì a guardare alla fragilità di ognuno di
38:01noi. È una società che riesce a guardare alla fragilità in maniera progettuale attraverso
38:08le sue normative, attraverso altri istituenti. È una società che noi riteniamo più forte.
38:13Questo secondo me è quello che noi vogliamo guardare.
38:15Questo messaggio che esce per il 3 di dicembre, Andrea chiudo perché siamo in chiusura, anche
38:21perché chi si dedica a questo mondo deve avere comunque una missione di fronte, davanti.
38:28Sì, una missione, più che una missione a me piace dire una passione nel voler cambiare
38:33la società. Siamo un mondo sempre più complesso e variegato, le persone con disabilità
38:37sono parte del nostro mondo, devono fare parte sempre più del nostro mondo in una parità
38:43perché, come diceva Luca, chiunque di noi vive contesti e situazioni di fragilità e
38:48la disabilità è una delle mille espressioni di diversità umana.
38:54E camminare insieme a noi, non è una condizione diversa.
38:57E' un cammino che dobbiamo fare tutti insieme.
38:59Grazie Luca Gorlani, grazie Andrea Faini, grazie, ricordiamoci di questa giornata che è una giornata
39:05molto molto importante, soprattutto anche per le nostre fragilità. Buona serata e buon proseguimento.
39:29Grazie a tutti.