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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) - "Come ANCI, come sindaci delle 14 città metropolitane abbiamo sollevato una preoccupazione importante: l'idea dell'Unione Europea di cambiare le modalità di trasferimento delle risorse nella prossima programmazione europea, non ragionando più direttamente con le regioni e con le città metropolitane ma soltanto con lo Stato centrale, con il governo centrale. Questo, di fatto taglierebbe fuori sia le città metropolitane che le regioni dalla loro programmazione". Lo ha detto il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà a margine della due giorni "Connessioni Mediterranee - Nuovo bilancio europeo, porti, ponte e politiche per il Sud.
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Trascrizione
00:00Sindaco, a Reggio Calabria è una due giorni in cui si parla di connessioni mediterranee,
00:08tanti relatori importanti, tanti temi importanti, quanto è fondamentale che questo confronto
00:14avvenga in una città come Reggio Calabria?
00:16Una due giorni importantissima che conferma quanto sia centrale la nostra città, sia da
00:22un punto di vista geografico e politico per ragionare di uno sviluppo della nostra area
00:30anche rispetto a una economia industriale che ancora manca.
00:36In questo senso la connessione, il rapporto con l'Unione Europea è fondamentale.
00:40Reggio Calabria storicamente ha da sempre avuto un legame importante con l'Unione Europea
00:47e con tutte quelle che sono le opportunità che ne derivano a partire dai PISU di inizio
00:52anni 2000 fino alle programmazioni del Polmetro, sia del 2014-2020 che del 21-27, per non parlare
01:00poi naturalmente del PNRR, insomma tutte quelle risorse della coesione che costituzionalmente
01:07dovrebbero essere aggiuntive rispetto alle risorse e ai trasferimenti dello Stato e che
01:13invece sono diventate di fatto sostitutive. Rispetto a questo noi come ANCI, come sindaci
01:20delle 14 città metropolitane abbiamo sollevato una preoccupazione importante e cioè l'idea
01:26dell'Unione Europea di cambiare le modalità di trasferimento delle risorse nella prossima
01:34programmazione europea, non ragionando più direttamente con le regioni e con le città metropolitane,
01:40ma soltanto con lo Stato centrale, con il governo centrale. Questo di fatto taglierebbe
01:46fuori sia le città metropolitane che le regioni dalla loro programmazione, smettendo tutto quello
01:54che invece di buono è stato fatto finora. Mi basti pensare che il refrain del Sud che
02:00dovremmo spendere le risorse, delle risorse che rientrano in Europa perché non vengono spese,
02:06è ormai un'antica leggenda. Noi come città di Reggio Calabria soltanto nella programmazione
02:132014-2020 abbiamo già rendicontato, 21-2027 abbiamo già rendicontato oltre il 90% dei trasferimenti,
02:23quindi questo dimostra che le città metropolitane e le regioni, se messe nelle condizioni, spendono
02:29e spendono bene. La prossima programmazione invece potrebbe farci fare un preoccupante passo indietro.
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