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  • 3 mesi fa
Parola d'ordine: re - vi - sio - ni - smo.

La serata di presentazione del libro di Caio Mussolini si è svolta in sala Granata tra una piccola folla di partecipanti con l'autore del libro che ha presentato "un'altra storia" del suo famoso e, ancora figura pesante, bisnonno. Figlio del nipote del Duce, Mussolini ha snocciolato le sue sicurezze: la donna era emancipata durante il Fascismo, la destra è Cultura, la Marcia su Roma non è stata significativa per la storia, e non violenta, il Fascismo non era un totalitarismo e non era un'ideologia violenta, Amendola è morto di tumore, invece Gramsci da uomo libero.

Nonostante le assurdità sentite, l'appuntamento è stato una prima e, per noi, buona occasione che ha dimostrato l'essere civile della città (tra il pubblico c'è stato anche chi ha pacatamente dissentito nel momento delle domande finali) e un primo sostanziale stimolo alla discussione voluto dagli organizzatori, Stefano Rotta e Gianmario Invernizzi.

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Trascrizione
00:00Ma cosa c'è da dannare? Cioè cosa vuol dire condannare un periodo storico? Perché lei condanna i romani, lei condanna il risorci medico, lei condanna la spedizione ai mille al meridione, non si condanna la storia, la storia si studia, si cerca di capire, si storicizza e soprattutto si contestualizza a quel periodo storico.
00:21Punto. Non è questione di condannare e se è successo vuol dire che hanno tutte le condizioni sociali, politiche, economiche perché quelle cose avvenissero. Punto.
00:51L'altra storia è il titolo di questa serie di libri, alla fine saranno quattro. Questo è il primo libro, Mussolini e Fascismo, un'altra storia, nel quale io cerco di raccontare una storia che non sempre è raccontata nella maniera giusta,
01:05soprattutto dopo 30 anni di mistificazione, parzialmente giustificabile anche nell'immediato dopoguerra, ma sicuramente non adesso, si possa finalmente trovare una visione condivisa per poi lasciarci questo periodo alle spalle.
01:19Questo può passare solamente da una rivisitazione di quella che è stata la storia in quegli anni, anni 20, anni 30.
01:27Ricordiamo che il fascismo nasce dalle violenze del dopoguerra, prima guerra mondiale, violenze che, contrariamente a quello che si crede, sono violenze di tipo comunista, socialista, anarchico, con attacchi allo Stato.
01:40Ricordiamo che nel 1917 c'era stata la rivoluzione in Russia e molte persone in Italia, nel partito socialista, volevano fare come in Russia, quindi volevano fare una rivoluzione bolshevica.
01:52E questo ovviamente preoccupava la borghesia, preoccupava l'industriale, preoccupava gran parte della classe politica, la chiesa e naturalmente anche il re.
02:01L'Escurati giustamente lo scrive anche sulla copertina, scrive romanzi.
02:05Romanzi, ricordiamo Zorro, D'Artagnan, Harry Potter, ecco, quelli sono romanzi.
02:11Magari si sviluppano in un certo periodo storico, ma non è storia, la storia è un'altra cosa.
02:14La storia la scrivono gli storici, spesso in maniera abbastanza difficile, ostica da leggere.
02:21Io ho cercato invece di scrivere la storia, l'altra storia.
02:25Io non ho la presunzione di raccontare la vera storia, anche perché è molto difficile trovare la vera storia,
02:30ma almeno dare una visione diversa da quella che è stata la vulgata in questi 80 anni.
02:35Questa è tutta una serie di nuovi comuni, ovviamente con tutta la bibliografia,
02:50dove dimostra che molte delle cose che sono state dette non si rivolgono a zero.
03:01Un altro fascino, la donna, si è emancipata.
03:06Ovvero, la donna, prima, che aveva un ruolo molto importante nella chiesa, fondamentale,
03:13è una chiesa che era molto presente, molto forte,
03:17la donna normalmente era in casa, voleva fare la mamma, gestiva la casa.
03:24Il fascismo, attraverso le sue principali organizzazioni,
03:29come la donna e a quel volta, è vero, l'opera nazionale bambina,
03:33e l'opera nazionale bambina, inizia a conoscere la casa.
03:37La brutta è tendenzialmente fascista, di destra.
03:43La mamma, ciao.
03:44Grazie a tutti

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