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https://www.pupia.tv - Marrandino - Una piazza gremita, centinaia di studenti di ogni età, docenti e genitori uniti nel celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Un 4 novembre vissuto con un giorno di ritardo, ma con tutto il cuore di Castel Volturno.
L’alza bandiera, la corona, l’Inno di Mameli, le note solenni dell’Orchestra “Giovanni Battista Cutolo” dell’I.C. Pineta Mare, le esibizioni del coro e delle majorette dell’I.C. Garibaldi hanno reso questa mattinata un inno all’appartenenza e al rispetto.
Tanti giovani hanno letto poesie e riflessioni dedicate al ruolo dei militari e delle forze dell’ordine, ricordandoci che la libertà è un bene sacro, frutto del coraggio di chi indossa una divisa.
Nel mio intervento, ho voluto parlare a loro ai ragazzi per dire che onorare chi serve il Paese è un dovere morale, perché dietro ogni uniforme ci sono uomini e donne che difendono la nostra pace, ogni giorno.
In piazza, autorità religiose locali, rappresentanti militari e delle forze dell’ordine di ogni corpo e grado, uomini e donne in divisa, tutti insieme per testimoniare la presenza dello Stato, il suo volto più autentico e il suo senso di unità e futuro.
Ho anche letto agli studenti la lettera del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la stessa che ieri è stata letta a Caserta dal Prefetto, portandone copie qui a Castel Volturno per testimoniare il sublime senso delle istituzioni che deve guidare ogni cittadino.
Castel Volturno non dimentica. Onore a chi ha servito, rispetto per chi serve.
#castelvolturno #cittànormale. (05.11.25)

La playlist di Pasquale Marrandino: https://www.pupia.tv/playlist/Pasquale-Marrandino

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Trascrizione
00:00Che bello vedere questi bambini in prima fila, penso che sia giusto iniziare da voi con il mio intervento.
00:08Si sono dette tante parole difficili nei vari interventi che mi hanno preceduto, forse troppo difficili da capire,
00:15fortunatamente per voi troppo difficili da capire.
00:19Sapete perché siamo qui questa mattina?
00:21Questo tricolore rappresenta tutti noi, la nostra storia, le nostre origini, i nostri successi, le nostre sofferenze.
00:34Oggi siamo qui per ricordare la storia.
00:38Tanti uomini come loro, li vedete? Tutti con le divise di vari colori.
00:45Loro che fanno? Loro semplicemente difendono i più deboli.
00:51Questi uomini in divisa spesso perdono la vita.
00:57Oggi siamo qui per ricordare tutte queste persone che hanno perso la vita,
01:05hanno abbandonato i propri figli, hanno abbandonato le proprie famiglie,
01:10per ricordare tutte queste persone, perché queste persone vanno ricordate,
01:14perché sono tutti supereroi, supereroi che per portare la pace,
01:21per farci stare bene, per difenderci.
01:24Loro ci difendono.
01:26Hanno perso la vita.
01:28Ora mi rivolgo ai più grandi, quelli che stanno dietro.
01:32Oggi si è parlato di conflitti, di guerre,
01:35quella voglia di violenza, di prevaricazione.
01:38Ci fate caso, se vi fermate un attimo a riflettere,
01:43quanto è vicina.
01:44Avete mai pensato di quanto è vicina?
01:47Perché fondamentalmente anche qui si usano le armi.
01:51È vero o no che si usano le armi?
01:54Anche qui forse qualcuno di voi avrà il coltellino in tasca.
01:57È vero o no?
01:58Forse qualcuno di voi avrà un tirapugno in tasca.
02:03Forse qualcuno di voi la sera esce con una pistola a salve.
02:06È vero o no?
02:08O sono delle favole queste?
02:10Io penso che è vero.
02:11Dobbiamo una cosa importante.
02:16Sempre quegli uomini indivisa lì.
02:17Quelli che voi chiamate guardia.
02:20Per poche migliaia di euro al mese danno la loro vita per farci stare sereni.
02:26Voi avete la fortuna di vivere una Castervolturno diversa oggi.
02:32Fortuna che non ho avuto io e fortuna che non ho avuto i miei coetanei.
02:37Per le strade c'era paura, c'era terrore.
02:41E fortunatamente questi signori alle mie spalle hanno lavorato duramente per liberarci.
02:50Vi porto questo esempio.
02:53C'è stato un episodio che io non dimenticherò mai.
02:55E io lo uso sempre.
02:58Qualche anno fa, alla scuola a Via Garibaldi,
03:01entrarono dei ladri per rubare qualche centesimo nel distributore di caffè.
03:08Arrivarono i carabinieri e si formò un gruppetto di ragazzini lì fuori.
03:15Mentre i carabinieri stavano all'interno della scuola,
03:17qualche ragazzino, perché erano solo ragazzini,
03:20e perdonatemi la volgarità, però devo essere volgare per farvi capire,
03:25sputò sulla macchina dei carabinieri.
03:28Un gesto che io non dimenticherò mai.
03:32perché in quel momento quel gesto era riferito a tutti noi.
03:40In quel momento quel gesto stava offendendo chi lavora per difenderci.
03:48Chi ha lavorato per liberarci.
03:54E per questo io vi chiedo rispetto.
03:56Rispetto per le forze dell'ordine.
03:59Ricordatevi,
04:00loro stanno lavorando per la nostra libertà.
04:05Oggi abbiamo ricordato,
04:09onorato,
04:11chi ha dato la vita
04:13per la nostra libertà.
04:17Per la nostra?
04:18Libertà.
04:19Bravissima.
04:20Grazie.
04:21Grazie.
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