Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 3 mesi fa
Un cartello apparso sulla vetrina di un’erboristeria dell’Appio Latino ha scatenato un piccolo caso social e di quartiere. “A causa della festa di Halloween chiudiamo per impossibilità di gestire le scorribande dei piccoli mascherati. Ci vediamo il 3 novembre”, recita l’avviso firmato dalla titolare. Una decisione che ha diviso l’opinione pubblica: c’è chi grida all’intolleranza e chi invece la considera una scelta di buon senso. Sui gruppi di zona, i commenti si moltiplicano: alcuni accusano la negoziante di “odio verso i bambini”, altri raccontano episodi di maleducazione e confusione provocati negli anni scorsi durante il “dolcetto o scherzetto”. Da qualche tempo Halloween è diventata una vera e propria tradizione nei quartieri romani, con decine di bambini travestiti che bussano ai negozi, non solo dolciumi ma anche farmacie, parrucchieri e tabaccherie. La festa, per molti, è un’occasione di allegria, ma per altri si trasforma in un incubo di urla e disordine. “Non c’è più tolleranza – commenta una residente – ma neanche rispetto reciproco”. In mezzo alle polemiche, la piccola erboristeria resta chiusa, simbolo involontario di un’Italia che si divide anche su una festa nata oltreoceano.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Un cartello, apparso sulla vetrina di un'erboristeria del Lappio Latino, ha scatenato un piccolo caso sociale di quartiere.
00:08A causa della festa di Halloween, chiudiamo per impossibilità di gestire le scorribande dei piccoli mascherati.
00:14Ci vediamo il 3 novembre, recita l'avviso firmato dalla titolare.
00:18Una decisione che ha diviso l'opinione pubblica.
00:21C'è chi grida l'intolleranza e chi invece la considera una scelta di buon senso.
00:25Sui gruppi di zona i commenti si moltiplicano. Alcuni accusano la negoziante di odio verso i bambini, altri raccontano episodi di maleducazione e confusione provocati negli anni scorsi durante il classico dolcetto scherzetto.
00:39Da qualche tempo Halloween è diventato una vera e propria tradizione nei quartieri romani, con decine di bambini travestiti che bussano ai negozi non solo dolciumi, ma anche farmacie, parrucchieri e tabaccherie.
00:51La festa per molti è un'occasione di allegria, per altri si trasforma in un incubo di urla e disordine.
00:57Non c'è più tolleranza, commenta una residente, ma neppure rispetto reciproco.
01:02E in mezzo alle polemiche la piccola erboristeria resta chiusa, simbolo involontario di un'Italia che si divide anche su una festa nata oltreoceano.

Consigliato