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  • 4 mesi fa
Roma, 25 ott. (askanews) - "Non posso come presidente Anm attaccarmi ai singoli episodi. Non ho mai detto che la magistratura non abbia commesso errori. È un fatto fisiologico, non patologico. Chi fa queste affermazioni ha avuto una risposta in termini di giustizia, mi pare di capire. Allora perché lamentarsi di una giustizia che comunque arriva ad un risultato che viene condiviso?". Lo ha detto il presidente dell'Anm, Cesare Parodi, rispondendo a margine della assemblea dell'Anm a Marina Berlusconi che ha indirizzato una lettera al Giornale, dove sostanzialmente, partendo dalla sentenza della Cassazione su Marcello Dell'Utri, ribadisce l'importanza assoluta della riforma. La sentenza della Cassazione ha confermato che non esistono legami, smentendo l'accusa che Berlusconi avesse pagato la mafia. La decisione ha stabilito che "nessun legame" tra Berlusconi e la mafia è emerso durante il processo, confermando la tesi che il rapporto Dell'Utri-mafia non si estendesse a Berlusconi. "Rallegriamoci che, in definitiva, le sentenze siano giuste - ha aggiunto - e non concentriamoci sul fatto che ci sia un percorso lungo, difficile per arrivare alle soluzioni di casi che, alle volte, sono incredibilmente complessi ma qualcuno ha deciso fin dall'inizio che i magistrati hanno sbagliato. Vediamo la giustizia che funziona e nel suo complesso, perché si vede solo la criticità?""Accettiamo la realtà delle cose, l'importante è che alla fine la risposta sia quella corretta, perché sia corretta, ripeto, ci vorrebbero anche altri elementi: più magistrati, più personale, più informatizzazione, una geografia giudiziaria migliore, ma di tutto questo si parla sempre un po' tanto proprio, forse non per caso. Questa è una cosa molto amara", ha aggiunto.

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00:00Io non posso come Presidente dell'NM in qualche modo attaccarmi agli episodi singoli che pure ci possono essere stati,
00:08non ho mai detto che la magistratura non abbia commesso degli errori, sarebbe assolutamente sciocco di dire questo
00:15perché il sistema prevede in tre gradi di giudizio gli errori della magistratura, è un fatto fisiologico, non patologico.
00:22E' una vicenda singola, non posso dire nulla, nel senso che a caso mai bisogna considerare il fatto che abbiamo avuto dal punto di vista di chi fa queste affermazioni
00:31una risposta in termini di giustizia, di praticativo, e non perché lamentarsi di una giustizia che comunque arriva a un risultato che viene condiviso.
00:40Allegriamoci che in definitiva le sentenze siano giuste secondo chi fa queste affermazioni,
00:45non del fatto che ci sia un percorso lungo, difficile per arrivare a delle soluzioni di casi che a volte sono incredibilmente complesse,
00:52ma qualcuno ha deciso fin dall'inizio che i magistrati hanno sbagliato.
00:56E' troppo facile avere questo discorso, vediamo la giustizia che si insieme, vediamo quanti casi poi in definitiva hanno portato a una risposta che effettivamente coincide a quella che è la verità dei fatti.
01:05Perché si dimentica tutto questo, si vede soltanto in qualche modo la criticità che è un momento di un percorso,
01:12ma l'ho detto anche prima, ma perché ci sono tre gradi di giudizio? Perché tutti ci dimentichiamo di questo aspetto?
01:18Non li abbiamo fatti adesso i tre gradi di giudizio, ci sono sempre stati, perché è evidente che il percorso valutativo di ricostruzione dei fatti,
01:26delle prove, di valutazione delle norme, di riferimento di queste norme in un contesto, sono un qualcosa di complicato.
01:33Se non fosse così basterebbe un unico grado, no? C'è un giudice che tanto non baglia e la finiamo lì.
01:38Perché tre gradi? Perché è un processo difficile e complesso, accettiamo la realtà delle cose, l'importante è che alla fine la risposta sia quella corretta,
01:46e perché sia corretta, ripeto, ci vorrebbero anche altri elementi, più magistrati, più personale, più informatizzazione,
01:53la giudiziaria migliore, ma di tutto questo si parla sempre un po' tanto poco, forse non per caso.
02:00Questa è una cosa molto amare.
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