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  • 3 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - "Il peso della responsabilità cresce giorno dopo giorno e al tempo stesso tante cose sono state risolte, tante altre, bisogna essere onesti, sono ancora in fase di definizione. Sul lato sportivo, invece, siamo fortunati, perché abbiamo tanti atleti e soprattutto atlete che potrebbero andare a medaglia. Più di tutti, speriamo che la grande Federica Brignone possa essere protagonista, come tutti ci auguriamo". Dopo il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e l'attuale Presidente del Coni Luciano Buonfiglio, nella terza puntata di ASI Play, la nuova piattaforma multimediale di ASI, l'ex direttore di Raisport Jacopo Volpi ha intervistato in esclusiva Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano-Cortina e numero uno dello sport italiano per dodici anni.

gm/mca2
Fonte video: ASI

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Trascrizione
00:00Presidente Giovanni Mavargò, partiamo dal presente. Lo stato dell'arte sull'Olimpia di Milano-Cortina.
00:10Il peso della responsabilità che cresce giorno dopo giorno e al tempo stesso molte cose sono state risolte.
00:19Tante altre, bisogna essere onesti, sono ancora in fase di definizione.
00:25Quali potrebbero essere le nostre punte?
00:27Siamo fortunati perché potenzialmente abbiamo molti atleti in diverse discipline che sono potenzialmente la medaglia.
00:38Più di tutti, ovviamente speriamo che la grande Federica Brignone si è dichiarata in tutto e per tutto.
00:47Un po' di speranza ciata.
00:48Sì, un po' di speranza ciata, facciamo un gran tifo.
00:5012 anni da presidente del CONI, che cosa rimane del suo CONI? Che cosa ha lasciato Giovanni Mavargò?
00:56Ho dato tutto, penso e spero anche con competenza.
01:01Soprattutto poi ho riportato l'Italia al massimo del prestigio internazionale.
01:09Lo è sempre stato grazie ai miei predecessori, però vorrei ricordare che dopo lo schiaffo di Roma con le Olimpiadi
01:15sicuramente c'era da recuperare della credibilità.
01:18Il momento più brutto è il momento più bello.
01:20Il momento più brutto forse lo dico io, quando non è stata assegnata l'Olimpiadi a Roma per, possiamo dirlo, è un errore grosso.
01:27È il momento più bello?
01:29Il momento più bello è quando sono stato eletto la prima volta.
01:35Una gioia immensa, proprio anche perché ci ho creduto, ci ho lavorato due anni.
01:40Il momento più brutto l'hai detto te, ma però ti devo correggere, perché tu hai detto quando non è stata assegnata l'Olimpiadi di Roma.
01:50È molto importante che chiariamo questo concetto.
01:54Ci impediscono di fare la gara, perché questo è stato l'elemento chiave sulla quale non ci può essere nessun tipo di giustificazione.
02:03Hai nominato gli enti di promozione?
02:05Gli enti di promozione sono indispensabili.
02:08Se tu vai a guardare anche i numeri, i due terzi dei tesserati del sistema sportivo organizzato sono a capo degli EPS.
02:16L'ASI è cresciuta moltissimo.
02:19Lo dico perché mi ho parlato tante volte con Claudio e Barbero, col Presidente,
02:24e gli ho fatto i complimenti, perché ho passato per 12 anni mal contati, ma proprio mal contati,
02:34un terzo delle mie giornate sul territorio, in Italia.
02:39C'era un dato di fatto, che io quando arrivavo c'era un uomo dell'ASI, c'era un responsabile sul territorio.
02:47La giornata in cui hai lasciato il CONI la gente si chiede che cosa farà nel mondo dello sport del giorno di Malagò.
02:51Diciamo che fino a marzo sono veramente in apnea più completa, insomma qualche cosina con lo sport.
02:59E anche all'interno del CIO, insomma qualche riflessione, diciamo sempre senza essere coinvolto in ruoli apicali,
03:07perché la mia vita è legata anche come attività imprenditoriali nel mio paese, qualche riflessione uno la può fare.
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