00:00Presidente Giovanni Mavargò, partiamo dal presente. Lo stato dell'arte sull'Olimpia di Milano-Cortina.
00:10Il peso della responsabilità che cresce giorno dopo giorno e al tempo stesso molte cose sono state risolte.
00:19Tante altre, bisogna essere onesti, sono ancora in fase di definizione.
00:25Quali potrebbero essere le nostre punte?
00:27Siamo fortunati perché potenzialmente abbiamo molti atleti in diverse discipline che sono potenzialmente la medaglia.
00:38Più di tutti, ovviamente speriamo che la grande Federica Brignone si è dichiarata in tutto e per tutto.
00:47Un po' di speranza ciata.
00:48Sì, un po' di speranza ciata, facciamo un gran tifo.
00:5012 anni da presidente del CONI, che cosa rimane del suo CONI? Che cosa ha lasciato Giovanni Mavargò?
00:56Ho dato tutto, penso e spero anche con competenza.
01:01Soprattutto poi ho riportato l'Italia al massimo del prestigio internazionale.
01:09Lo è sempre stato grazie ai miei predecessori, però vorrei ricordare che dopo lo schiaffo di Roma con le Olimpiadi
01:15sicuramente c'era da recuperare della credibilità.
01:18Il momento più brutto è il momento più bello.
01:20Il momento più brutto forse lo dico io, quando non è stata assegnata l'Olimpiadi a Roma per, possiamo dirlo, è un errore grosso.
01:27È il momento più bello?
01:29Il momento più bello è quando sono stato eletto la prima volta.
01:35Una gioia immensa, proprio anche perché ci ho creduto, ci ho lavorato due anni.
01:40Il momento più brutto l'hai detto te, ma però ti devo correggere, perché tu hai detto quando non è stata assegnata l'Olimpiadi di Roma.
01:50È molto importante che chiariamo questo concetto.
01:54Ci impediscono di fare la gara, perché questo è stato l'elemento chiave sulla quale non ci può essere nessun tipo di giustificazione.
02:03Hai nominato gli enti di promozione?
02:05Gli enti di promozione sono indispensabili.
02:08Se tu vai a guardare anche i numeri, i due terzi dei tesserati del sistema sportivo organizzato sono a capo degli EPS.
02:16L'ASI è cresciuta moltissimo.
02:19Lo dico perché mi ho parlato tante volte con Claudio e Barbero, col Presidente,
02:24e gli ho fatto i complimenti, perché ho passato per 12 anni mal contati, ma proprio mal contati,
02:34un terzo delle mie giornate sul territorio, in Italia.
02:39C'era un dato di fatto, che io quando arrivavo c'era un uomo dell'ASI, c'era un responsabile sul territorio.
02:47La giornata in cui hai lasciato il CONI la gente si chiede che cosa farà nel mondo dello sport del giorno di Malagò.
02:51Diciamo che fino a marzo sono veramente in apnea più completa, insomma qualche cosina con lo sport.
02:59E anche all'interno del CIO, insomma qualche riflessione, diciamo sempre senza essere coinvolto in ruoli apicali,
03:07perché la mia vita è legata anche come attività imprenditoriali nel mio paese, qualche riflessione uno la può fare.
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