La vaccinazione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) negli adulti e negli anziani non riduce solo i costi sanitari diretti, ma contribuisce anche alla lotta globale contro l’antimicrobico-resistenza. È quanto emerso dall’intervento di Giovanna Elisa Calabrò, professoressa di Igiene all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, che ha illustrato a Bologna a margine del Congresso nazionale del Siti i risultati di un’analisi HTA già pubblicata sul vaccino adiuvato ricombinante. “Vaccinare la popolazione adulta fragile — ha spiegato — riduce l’uso inappropriato di antibiotici e ha un impatto economico e sociale rilevante. Un investimento in prevenzione che vale anche per la sanità pubblica”.
00:00Noi ci siamo già occupati di un HTA e l'abbiamo pubblicato sul vaccino anti-RSV, indicazione ovviamente adulto, sul vaccino adiuvato ricombinante,
00:15dando già dei primi risultati anche in termini di impatto economico molto importante, in termini di casi evitati e quindi di impatto economico su quello che sono i costi sanitari diretti.
00:26Con dei dati iniziali che avevamo qualche anno fa a disposizione. Ovviamente quando noi valutiamo una tecnologia sanitaria e vogliamo valutarne il valore complessivo,
00:37soprattutto in questa popolazione target del soggetto adulto e anche anziano, non possiamo trascurare quello che è il valore sociale, anche in termini di impatto non soltanto sui costi sanitari indiretti,
00:51ma ad esempio l'impatto sull'antimicrobico resistenza. Sappiamo che è in corso lo sviluppo di un'analisi economica specifica sulla importanza di questa vaccinazione
01:04nella popolazione adulta, in particolar modo degli adulti a rischio, su quella che poi è appunto il contrasto all'antimicrobico resistenza.
01:12Ricordiamoci che vaccinare, soprattutto vaccinare questa fascia della popolazione, ci consente di ridurre quell'inappropriatezza in termini di uso di antibiotici
01:22che rappresenta oggi più che mai una sfida a livello globale.
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