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  • 7 mesi fa
Nella splendida cornice del teatro antico di Toarmina, si è svolta l'edizione 2021 del Nations Award. Ecco la nostra intervista a Andrea Arcangeli.
Trascrizione
00:00Il mio punto di vista l'approccio al lavoro non è assolutamente cambiato, immaginavo
00:08che il film avrebbe avuto un certo tipo di risonanza proprio per l'entità del personaggio
00:14che viene raccontato, per cui era anche una delle cose che in realtà mi spaventava di
00:20più che il film poi divenisse di dominio pubblico in questo modo e che tutti quelli
00:28che hanno vissuto Baggio in qualche modo sono un po' tutti in un modo o nell'altro,
00:32avrebbero avuto il loro modo di vedere il film, di cercare qualcosa, di riemozionarsi
00:40o di ricercare dei ricordi che avevano nel passato, in realtà è stato bello condividere
00:45questa cosa con un sacco di persone, però personalmente, sì sì no mi è capitato un po'
00:50di essere chiamato da lontano, Robi Baggio, Robi Baggio, perché mi faceva molto strano in realtà,
00:57no l'altro giorno ero al mare, mi ricordo stavo nuotando in mezzo all'acqua e a un certo
01:03punto c'era un ragazzo sul canotto che mi vede passare e mi fa, beh Robi Baggio e va via.
01:10E basta.
01:11Sì sì, non è divertente, in realtà sono contento, vuol dire che ce l'hanno visto in qualche
01:16modo, Robi Baggio.
01:17Non lo so, io sono sempre stato legato allo sport da quando sono piccolo, cioè io ho cominciato
01:22facendo sport in realtà, facevo ginnastica artistica, ho fatto quasi tutti gli sport
01:26tranne il calcio in realtà.
01:29Ironia?
01:29Ironia della sorte, però ho sempre giocato insomma con gli amici, insomma, era uno sport
01:35che mi piaceva molto e per cui mi è inevitabilmente rimasta, insomma anche i miei genitori sono
01:42sempre stati degli sportivi, mio padre fa tutto un alpinismo da quando è ragazzo per cui
01:47mi hanno inevitabilmente trascinato e adesso le uniche, gli unici giorni di vacanza che
01:54vorrò me li farò sulle Dolomiti, per cui per me è una cosa che inevitabilmente c'è,
02:00che sia per scaricare lo stress o che sia per, non so, per il mio diletto, è una cosa
02:06che non può prescindere da quello che faccio in generale.
02:09Beh, una cosa che pensavo in realtà quando preparavo il film di Vincodino era provare
02:18a immaginare qual è stato il mio idolo sportivo, insomma, io avendo vissuto Roberto Baggio un
02:24po' poco perché poi lui ha finito di giocare, quando io cominciavo ad appassionarmi al calcio,
02:29in realtà io avendo fatto ginnastica artistica per un sacco di anni avevo un po' il mito
02:33di Yurikeiki, per cui per me non so se sarei mai in grado di interpretare lui, anche perché
02:41ha sempre avuto questo fisico devastante, per cui non lo so, però per me era una personalità
02:49che ha sicuramente rappresentato tanto, mi ricorda tuttora, l'importanza, se sembrerà
02:56banale, però del sacrificio, della dedizione a qualcosa, per cui se mai dovesse capitare
03:01mi offro volontario, quello mi distruggerebbe la carriera perché non sarò in grado, però
03:07magari.
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