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  • 3 mesi fa
Vinicio Marchioni è stato ospite al BCT Festival nazionale di cinema e televisione a Benevento. Ecco la nostra intervista.
Trascrizione
00:00quante vite vive un attore? forse troppe molte vabbè anche la meraviglia di fare questo
00:14mestiere insomma però ne vive molte anche nella stessa nell'arco di quattordici ore
00:21ci vivono varie cose nel senso fare una conferenza stampa poi studi per un provino
00:27poi hai l'esistenza tua quindi la vita hai i figli quindi sei padre sei marito sei figlio
00:37sei ruoli marito quindi molte vite e devo dire che ogni tanto la schizofrenia che serve per fare
00:48questo mestiere penso che perlomeno a me viene in soccorso perché bisogna essere molto bravi ad
00:57ad aprire e chiudere le porte delle varie esperienze che si fanno chiaramente ogni tanto
01:06ci sono dei travasi e lì è un po' più complicato insomma
01:16tu a che punto pensi di essere di questo percorso? io penso sempre di essere all'inizio
01:23però a un certo punto no ma questo non so se è un bene o un male nel senso che penso che
01:30a 46 anni forse per la prima volta sto iniziando a prendere coscienza di di essere un attore che sta lì
01:39insomma che ha fatto delle cose che si che forse si merita anche di essere dove sta
01:46e me lo sono guadagnato tutto di questo sono sicuro e quindi per la prima volta forse in questo periodo
01:55forse anche complice la pandemia l'isolamento molto tempo per riflettere su un sacco di cose
02:02sono molto contento di me di quello che ho fatto di quello che sto facendo
02:10e credo in un come come dire è come se si fosse messo in modo un percorso di consapevolezza
02:18Che bello
02:20no? che stai e dici beh però ho fatto questo
02:25ho fatto questo ho fatto questo ho fatto questo ho fatto questo
02:27E questo mi sta dando anche una serenità molto maggiore nell'affrontare le prossime cose,
02:42nello scegliere le cose da fare come regista, come produttore, come attore.
02:51La cosa che mi piace molto è che mi diverto sempre un sacco, non voglio smettere di giocare
03:01a questo gioco mai, però penso anche di aver acquisito il fatto che è un gioco serissimo
03:10da fare da professionisti.
03:12Ecco, forse in questi ultimi due anni ho preso coscienza di essere un professionista, non
03:19sono un... perché questa cosa me la sono sempre portata dietro, avevo sempre quest'aria
03:25che era successa questa cosa e quindi dovevo ringraziare tutti, mi sembrava sempre meraviglioso
03:35che... invece no, sono un professionista, io faccio il mio in maniera migliore possibile
03:43e inizio ad aspettarmi e a pretendere che anche gli altri si comportino con lo stesso
03:51professionismo che metto io insomma.
03:54Ti sposerò, Biagio Antonacci, mi sa molto di sposerò Simon Le Boni.
03:59Certamente, un omaggio non solo a quel titolo ma anche a quegli anni, perché la nostra protagonista
04:06nel monologo scritto e interpretato da Milena è una che è cresciuta con i cartoni animati
04:15di quegli anni lì e la cosa divertente è che Milena ha trovato tramite questo escamotage
04:22anche leggero, la chiave per poter parlare di un argomento ovviamente molto drammatico,
04:31tragico come la violenza sulle donne e il femminicidio.
04:34Quindi è la vita di una donna che racconta tutta la formazione anche attraverso questi
04:44cartoni animati, la famiglia, suo marito che la ama tanto e solo alla fine poi ci rendiamo
04:50conto che sta coprendo ancora e assumendosi una colpa di qualcosa che non è assolutamente
04:57colpa sua e alla fine ci dice la verità su quello che succede realmente in quelle quattro
05:03mura dove suo marito l'ha chiusa durante tutti questi anni.
05:07Sposerò Biagio Antonacci perché è l'utopia di questa donna, il sogno di questa donna che
05:14è dentro queste mura l'unica possibilità di prendere fiato e ascoltare la musica del
05:21proprio cantante preferito con il sogno di avere una storia con lui.
05:27Però siamo molto contenti, veramente sono molto contento di come Milena sia riuscita
05:33a trovare una chiave per parlare di questo argomento qui.
05:37Ti volevo chiedere per ultima cosa delle Notti Bianche con l'Associazione Unita perché
05:42è una bellissima iniziativa, come parteciperete?
05:46Le Notti Bianche il 2-3 luglio, 48 ore di cinema in interrotto, con Unita abbiamo partecipato
05:54subito, aderito subito a questa iniziativa che è stata presentata qualche giorno fa in conferenza
05:59stampa, ogni attore presenzierà in una sala cinematografica scegliendo un film perché
06:10è il film che gli ha piaciuto di più o perché l'ha fatto lui o un regista che vuole far riscoprire
06:15eccetera e penso sia un'iniziativa fantastica ma perché è stata concepita come una festa
06:20e questa è la cosa bella perché secondo me abbiamo proprio la necessità di tutti quanti
06:28a non solo chi lo fa ma anche il pubblico, di ripensare la sala slash teatro, ce lo butto
06:34in mezzo sempre, che questi luoghi siano luoghi figli, siano luoghi in cui la civiltà,
06:44come dire, la polis, il pubblico, la società si ritrovi per celebrare qualcosa che è bello
06:53fare insieme perché se rido da solo rido e sono sicuramente felice e me lo godo lo stesso
07:00il film ma se questa risata si moltiplica per 400 persone acquisisce una potenza e un'emotività
07:07diversa, la stessa cosa per le emozioni qualsiasi che si siano guardando un film, a maggior ragione
07:14uno spettacolo teatrale in cui ci sono le persone dal vivo lì sul parcoscenico, questa unione
07:21celebrata durante il 2 e 3 luglio penso sia veramente fondamentale e mi auguro, ti dirò
07:28di più, che non sia collegata soltanto a questo periodo qui ma io mi auguro che proprio il 2
07:32o 3 luglio di ogni anno si faccia questa cosa.
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