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  • 3 mesi fa
Durante la cerimonia, la Rettrice ha annunciato che il cortile dell'Ateneo sarà intitolato a Sara Campanella e Lorena Quaranta l'altra studentessa vittima di femminicidio dell'Università di Messina. A Sara saranno intitolate anche delle borse di studio promosse dalla Regione. Un percorso che per il fratello Claudio deve continuare per far in modo che la storia di Sara possa insegnare a riconoscere segnali spesso nascosti. Una giornata, quella di oggi, che papà Alessandro aveva immaginato in modo totalmente diverso.

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Trascrizione
00:00Dovevamo oggi gioire ed emozionarci con Sara, invece Sara non c'è.
00:08Niente, è un dolore che veramente non vogliamo che nessun genitore potesse provare.
00:15E comunque il dolore, questa tragedia deve fare capire comunque che la violenza non è solo una violenza che si vede, che si fa sentire.
00:26Quello di Sara è stato un femminicidio anomalo, quindi senza mai esserci un'aggressione, una bisaglia di qualcosa.
00:36Quindi dobbiamo aprire gli occhi ai ragazzi e di stare attenti perché, come ho detto, la violenza non è solo quella verbale, è quella che si vede di solito.
00:48Sì, abbiamo ricevuto tante testimonianze da parte di tante ragazze che grazie a Sara hanno provato ad agire in maniera diversamente e provando ad evitare altre tragedie.
01:04Noi fin dal primo giorno ci siamo impegnati, ci stiamo impegnando e penso Sara ci stia dando la forza per poter andare avanti perché abbiamo costituito l'associazione.
01:17Manca soltanto l'atto definitivo che arriverà nei prossimi giorni, ma comunque l'associazione è già stata costituita.
01:25L'associazione che ci servirà in primis per far conoscere Sara, essendo che Sara era un qualcosa di unico.
01:35Ed inoltre di poter aiutare tutte quelle ragazze, tutti quei ragazzi che subiscono violenze, violenze di genere, fisica, ma anche psicologica, verbale, tutti i tipi di violenze.
01:48Grazie a tutti.
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